Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Gela. Consumatori di tutto?

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Secondo una ricerca effettuata da Maieutica, societa' di ricerca e formazione, e dal Comune di Gela, in provincia di Caltanissetta, su un campione di giovani locali, quelli che fanno uso di droga sono anche dei "forti consumatori", molto piu' di altri, "del computer e di internet" (qualsiasi cosa possa voler dire questa frase n.d.r.), della tv, dei libri, della musica, del cinema. Consuma "un po' di tutto, senza selezionare, senza scegliere in una sorta di voracita' che ha origine nell'ansia e nella solitudine".
"La tendenza del consumatore di tutto -ha sottolineato Antonio De Filippo, direttore di Maieutica durante la presentazione che si e' tenuta a Roma- e', molto probabilmente, in linea con l'andamento del fenomeno anche a livello nazionale. La globalizzazione ha creato un'omologazione di comportamenti e molti dei dati rilevati a Gela possono essere generalizzati".
Sarebbe la solitudine la principale "molla che porta i giovani ad assumere droghe" (l'indagine ha intervistato 154 ragazzi di eta' compresa fra i 15 e 28 anni; 82 erano maschi). Lo stato d'animo del sentirsi soli e' vissuto soprattutto a casa e a scuola. L'8% del campione ha ammesso di avere fatto uso di droghe almeno una volta; ma ben il 20,8% dice di conoscere coetanei che ne fanno ricorso e il 27,9% che ne fa ha fatto uso piu' di una volta.
Fattori di rischio per l'assunzione di droghe: vivere con un solo genitore e avere la mamma lavoratrice, oltre a stare troppo davanti al pc o guardare troppa tv.
Secondo De Filippo, "la solitudine e' certamente facilitata nelle famiglie in cui il ragazzo cresce solo. Ma quella che abbiamo rilevato e' una solitudine interiore, che si manifesta a casa e a scuola, indifferentemente, sia se il ragazzo sta da solo sia se sta con altri. E' una solitudine che va riempita, che produce personalita' narcisistiche alla disperata, quasi bulimica ricerca di un cibo simbolico che dia pienezza. E' cosi' che ci si riempie in modo indistinto con le immagini e con le sostanze psicotrope. Un fenomeno dalla duplice valenza: puo' essere letto come fatto positivo di crescita e ricerca culturale o, come molto probabilmente e', di voracita' ansiogena che va continuamente placata".
Dei ragazzi intervistati, dieci hanno dichiarato di aver assunto almeno una volta droghe inalanti e 18 di averlo visto fare. 27 soggetti ritengono che il consumo di ecstasy e della cocaina, sia a Gela sia a livello nazionale, riguardi il 30-50% dei ragazzi (questi dati sono decisamente esagerati. Le statistiche parlano di un consumo almeno dieci volte inferiore n.d.r.). Inoltre, il 33,1% sostiene che la cocaina e' pericolosa solo se si esagera; il 35% esprime la stessa convinzione per l'ecstasy mentre per le anfetamine si raggiunge il 48%. De Filippo ha segnalato poi che fra i giovani "non c'e' la consapevolezza di avere dipendenze patologiche dalla droga". Alla presentazione della ricerca, che si e' svolta in collaborazione con la Provincia di Roma, e' intervenuto anche il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, per il quale la lotta alla droga vuol dire anche "riqualificazione dei rapporti nella citta'". Fra le misure immediate che intende assumere, la creazione di luoghi di aggregazione positiva per i ragazzi e l'attivazione di convenzioni con pub per specifiche serate alcool free. "Ai giovani -ha detto- non si devono offrire solo sermoni ma anche alternative".
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