Italia. Genova: concerto di Vasco, si' o no?
"Sarebbe bello organizzare con Vasco Rossi, a Genova nel 2004, un grande concerto antiproibizionista e anticlericale, contro i reati di opinione, contro i roghi clericali delle opinioni altrui": lo propone Michele De Lucia della Direzione dei Radicali rispondendo alle critiche all'iniziativa mosse dal vicepresidente della Regione Liguria Gianni Plinio.Le dichiarazioni del vicepresidente della Regione Liguria Gianni Plinio sulla droga e l'esibizione di Vasco Rossi a Genova per De Lucia "si situano perfettamente e pienamente nel solco della tradizione fascista, comunista, clericale, ratzingeriana, autoritaria: non solo 'il peccato uguale reato', ma anche 'il pensiero diverso dal mio uguale reato'. E' grazie ai 'buoni maestri' come Gianni Plinio, per tacere dei vari don Benzi e cardinali assortiti, che si continua a morire, tanto e molto male, di droghe pesanti laddove nella storia dell'umanita' non esiste un solo morto per 'droghe leggere' o non-droghe".
"Forte dissenso" anche dal capogruppo di An alla Regione Liguria, Gianfranco Gadolla.
"Le opinioni espresse dal vicepresidente regionale sono assolutamente personali e non condivise dal gruppo consiliare di AN alla Regione Liguria. La battaglia contro la droga, infatti, si combatte con atti di Governo e non certo con sparate demagogiche che non hanno nulla a che vedere con il proprio mandato elettorale. Alleanza Nazionale ha sempre rispettato le regole democratiche e non puo' tollerare iniziative che ricordano le tristi veline del PCUS in merito agli artisti graditi o meno al regime comunista. Un cantante si giudica per la musica che produce e non per la politica in cui crede e le idee che professa".
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