Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Genova. Controlli antidroga su autisti mezzi pubblici

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Controlli antidroga per i conducenti dei mezzi pubblici: li chiede Amt, l'Azienda di mobilita' e trasporti genovese, tramite un progetto di modifica delle attuali norme di legge inviato a tutti i parlamentari liguri.
La proposta e' nata pochi mesi dopo che un autobus in servizio, guidato da un'autista risultata poi tossicodipendente, e' uscito di strada rischiando di precipitare sul fondo di una scarpata. "La proposta di modifiche legislative che abbiamo proposto ai parlamentari liguri, ai ministeri della Sanita' e dei Trasporti e ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti va a tutto beneficio dei cittadini e dei lavoratori interessati -ha detto il presidente di Amt, Enrico Zanelli- Si tratta di conciliare il diritto alla privacy con la possibilita' di intervento da parte dell'azienda in situazioni di rischio legate all'assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope o alcool. Insomma cerchiamo di evitare che ci sia un compartimento stagno fra gli accertamenti sanitari e l'azienda".
Di fatto la proposta prevede che "tutti gli autisti del trasporto pubblico terrestre siano sottoposti a test fisiologici e piliferi (l'analisi del capello) -come ha spiegato l'avvocato Fabio Della Casa dell'ufficio legale di Amt- sia prima dell'assunzione che annualmente durante il servizio o comunque al passaggio a mansioni a rischio".
Gli esami potranno essere fatti, come ha aggiunto il legale, "presso il nostro centro di medicina preventiva, presso una struttura delle Ferrovie dello Stato o presso le Asl. E le strutture sanitarie saranno tenute a comunicare all'azienda le situazioni di tossicodipendenza o alcolidipendenza".
E per i lavoratori che rifiutassero i test antidoping, "l'azienda potrebbe anche arrivare al licenziamento per giusta causa", ha concluso l'avvocato.
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