Giovedì 4 giugno 2026
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Italia. Genova: nato centro cellule staminali all'Ospedale San Martino

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Centro Trapianti di midollo osseo dell'ospedale San Martino di Genova, tra i piu' grandi d'Europa, ha dal 9 aprile un proprio Centro Cellule Staminali dotato di laboratori ad alta tecnologia in grado di studiare, manipolare ed espandere le cellule coltivate.
La struttura, situata all'interno del centro trapianti in un'area di 150 metri quadrati, ha sei laboratori (dal BL3 a quello di citofluorimetria), ed e' costata un milione di euro, per meta' raccolti dalla Associazione contro le leucemie, attraverso la vendita di stelle di Natale e uova di Pasqua, e per meta' offerti dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Carige.
Il direttore del centro, Francesco Fassoni, ha annunciato che la 'fabbrica di cellule', oltre a contribuire a migliorare la cura delle leucemie, servira', entro breve, per progetti di supporto nella terapia dell'infarto e per la rigenerazione delle cellule del sistema nervoso centrale.
Ottime prospettive si profilano, inoltre, anche nel campo dei trapianti d'organo e nella cura del diabete, oltre che in campo ortopedico, dove di recente sono stati raggiunti "eccellenti successi", hanno spiegato i ricercatori citando ad esempio la ricostruzione di una tibia all'Ospedale Santa Corona di Savona.

Il primo obiettivo del nuovo Centro di cellule staminali di Genova e' di rendere il trapianto di midollo osseo piu' efficiente e efficace in un dipartimento che effettua gia' oltre 150 interventi l'anno. In particolare, ha spiegato il direttore Francesco Frassoni, si lavora per selezionare cellule capaci di eliminare quelle leucemiche e per ridurre o prevenire il rigetto da trapianto.
Per i laboratori genovesi sono gia' pronti anche altri progetti, tra cui studi sperimentali e clinici in cardiologia e neurologia, per migliorare la ricostituzione del ventricolo cardiaco dopo l'infarto del miocardio e per rigenerare e proteggere le cellule nervose nelle patologie degenerative del sistema nervoso centrale. Studi e sperimentazioni molto avanzate sono in corso anche in campo ortopedico con l'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona).
"Le cellule staminali del midollo osseo sono quelle che conosciamo meglio -ha ricordato il direttore- e le piu' facili da raggiungere per essere raccolte. L'applicazione medica della terapia cellulare e' potenzialmente enorme -ha aggiunto- e poiche' nel prossimo futuro c'e' da aspettarsi una escalation della spesa sanitaria legata a nuovi farmaci e a terapie basate sull'uso di cellule, produrne 'in casa' diventera' importante anche sotto il profilo economico".
Il gruppo che si appresta a lavorare nella 'fabbrica di cellule' genovese ha una consolidata esperienza di terapia cellulare. A fianco di Frassoni e di Andrea Bacigalupo, direttore del dipartimento di emato-oncologia, opereranno due tra le migliori ricercatrici a livello internazionale nel campo della biologia cellulare, Giovanna Piaggio e Marina Podesta'.
Sei i laboratori, tra cui uno dedicato alla manipolazione di cellule che devono essere reinfuse nei pazienti, uno per la criopreservazione (fungera' da banca campioni per la sperimentazione), uno di biologia molecolare e uno di biologia cellulare.
Con il centro collabora l'Universita' di Genova: "Non sappiamo cosa ci riservera' il futuro -ha detto il preside di medicina, Giacomo De Ferrari- negli animali abbiamo visto che le cellule vanno nei tessuti e li ricostruiscono, ora dobbiamo guardare se questo funziona bene anche con gli uomini".
Particolarmente stretti saranno infine i rapporti con l'Istituto Tumori di Genova. "Oggi pensiamo a isolare le cellule migliori -ha detto il direttore scientifico, Lucio Luzzatto- per adattarle il piu' possibile alle esigenze dell'organismo, presto arriveremo a isolarne i singoli geni e a modificare le stesse cellule".

All'inaugurazione della struttura, situata nel padiglione 5, hanno partecipato tra gli altri il direttore del San Martino, Gaetano Cosenza, il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, il presidente della giunta regionale, Sandro Biasotti, il presidente dell'associazione contro le leucemie (Ail), Bianchi, il professor Marmont, ideatore venti anni fa del centro trapianti di midollo osseo.
Biasotti ha ringraziato l'Ail "che ha evidenziato la generosita' dei genovesi" e ha sottolineato come il centro del san Martino sia "ai vertici in Italia nella ricerca e nella cura della leucemia e delle malattie collegate". Anche Pericu ha ringraziato l'associazione ricordando che il centro e' stato realizzato anche con le donazioni dei cittadini "che oggi possono verificare come i fondi siano stati investiti per cose concrete". Il presidente dell'Ail ha detto tra l'altro che se fino a oggi "la struttura era tra le prime in Italia, ora potra' diventare una delle migliori d'Europa". Il professor Marmont ha espresso la soddisfazione di vedere che c'e' compattezza da parte di enti e istituzioni per raggiungere uno scopo ben preciso: "dal laboratorio -ha detto- avremo nuove scoperte anche per quanto riguarda la medicina rigenerativa, di cui non sappiamo ancora se si tratti di leggenda o di realta'".
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