Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Giachetti: non tutti nella Margherita la pensano nello stesso modo sulla cannabis

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Opinioni personali passate alla stampa come prevalenti nella Margherita, ma che tali non sono, e che non riflettono affatto la linea di condotta dei rappresentanti del partito nel governo. Il dielle Roberto Giachetti, un passato da radicale e verde, attacca, dalle pagine del suo blog, i colleghi di partito che hanno bocciato il decreto di Livia Turco che innalza la dose personale di cannabis oltre la quale scattano le sanzioni penali. "Ancora una volta -si legge sul sito www.robertogiachetti.com- sui quotidiani capita di imbattersi in opinioni di esponenti della Margherita, che vengono rappresentate dagli stessi come posizioni prevalenti nel partito, o addirittura nell'elettorato". E chiarisce: "Alle parole della Binetti, sono seguite poi quelle di Castagnetti (che pure stimo molto), di Bobba e di Carra contro la decisione del ministro Turco". Quella espressa, dice, "e' la loro legittima e personale opinione che, in quanto tale, rispetto. Ma sia chiaro che quella e' la loro posizione, e non quella di dielle che, almeno per i suoi componenti al governo, non puo' non aver approvato questa decisione".
"La loro- dice Giachetti dell'opinione di Bobba, Binetti, Carra e Castagnetti contro il provvedimento di Turco- non potrebbe essere 'la' posizione del partito, anche perche' non mi risulta si sia mai discusso o deciso in sedi formali su tale argomento". Molti nella classe dirigente della Margherita, sottolinea, "pensano altrettanto legittimamente che invece la Turco abbia fatto bene, che hashish e marijuana non siano droghe piu' dell'alcool e del tabacco, che l'uso di queste sostanze vada depenalizzato". E rimarca: "La mia opinione e' che posizioni assai diverse da quelle di Castagnetti, Binetti, Carra e Bobba ve ne siano molte, non solo nel partito ma anche nel nostro elettorato". La conclusione dei Giachetti e' che sia arrivato "il momento che, nel rispetto della natura e della missione della Margherita, ci si faccia carico di rispettarne la vocazione pluralista, avendo cura, quando le opinioni sono personali, di non rappresentarle in modo tale che vengano percepite come maggioritarie o prevalenti all'interno dei partiti".

"Ognuno ha la liberta' di esprimere le proprie opinioni". Paola Binetti, dielle, teodem, sceglie una reazione di basso profilo all'attacco del compagno di partito Roberto Giachetti.
Ma, precisa, "Ribadisco con chiarezza il mio no". Un no "al carcere, ma anche al raddoppio della dose di cannabis previsto da Turco".

Nel dibattito in corso nella Margherita sulle nuove norme in materia di cannabis varate dal ministro della salute, interviene Renzo Lusetti, responsabile dell'informazione dei Dl, che dice: "Condivido la posizione di Binetti, Carra, Bobba e Castagnetti che affrontano il problema droga con cautela e serieta'. La loro linea non e' assolutamente isolata nella Margherita, tutt'altro. Anche io come i miei colleghi sono rimasto sorpreso dal provvedimento del ministro Livia Turco, perche' temo che possa essere facilmente frainteso dai giovani e dalle famiglie e che passi il messaggio che le droghe leggere sono in qualche modo consentite. Noi diciamo no a tutti i tipi di droga e siamo convinti che la soluzione non sia la tolleranza ma la prevenzione, l' informazione e la repressione dell'offerta".

"Come dimostrano le affermazioni di Giachetti -che sconfessa a brutto muso la posizione contraria al decreto Turco, assunta dai vari Binetti e Carra- il punto di vista dei parlamentari dell'Unione cosiddetti teodem e' isolato, non solo all'interno della coalizione di sinistracentro, ma addirittura in seno alla stessa Margherita". Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia, non perde occasione per enfatizzare la distanza tra le diverse anime della maggioranza.
"Esprimiamo, dunque, tutta la nostra solidarieta' ai malcapitati Binetti, Bobba, Carra, Baio e agli altri parlamentari dell'Unione cosiddetti teodem", dice Pedrizzi.
"La verita' e' che in An e nel centrodestra i cattolici hanno pieno diritto di cittadinanza, e sono anzi la stragrande maggioranza, mentre nella Margherita e nell'Unione sono corpi estranei, sopportati con insofferenza, insolentiti e messi all'angolo". Ecco perche' "i vari Binetti, Bobba, Carra e Baio- conclude Pedrizzi- hanno sbagliato schieramento".
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