Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Gianfranco Fini promette la legge per la fine della legislatura

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Sara' approvato entro la fine dell'attuale legislatura il disegno di legge messo a punto dal Governo sulle tossicodipendenze: lo ha confermato, stamani a Terni, il vicepremier e presidente di AN, Gianfranco Fini, che ha parlato di una 'corsia privilegiata' per questo provvedimento.
"Stiamo lavorando per stralciarne alcune parti, individuando quelle determinanti e farlo approvare entro la fine dell'attuale legislatura. E' un provvedimento che serve anche a non chiudere gli occhi davanti ad un fenomeno preoccupante come quello del dilagare del consumo di droga".

"Mi spiace che, nel pieno di una stagione in cui e' stato lui, con coraggio e linearita', ad assumere posizioni laiche (dai referendum ai pacs), difendendo la virtualita' di una destra liberale alla Aznar -afferma Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani- oggi, invece, sia proprio Gianfranco Fini a rialzare la bandiera di una stretta proibizionista sulle droghe. Deve essere chiaro che, se sara' confermata l'intenzione di una accelerazione per approvare con corsia preferenziale gli articoli piu' restrittivi del disegno di legge governativo sulla droga, questo si tradurra' nella galera, nel carcere (con la sola alternativa della comunita' di recupero: il che e' paradossale) per chiunque venga trovato in possesso di sette-otto spinelli. Insomma, potenziale carcere o potenziale comunita' di recupero per centinaia di migliaia, o forse per qualche milione di italiani. Contro tutto questo proporro' al Congresso di Radicali italiani, che si apre il prossimo week-end, una mobilitazione straordinaria, che appare ormai improcrastinabile".

"La conferma di Fini sulla volonta' del Governo di approvare entro la fine della legislatura il ddl antidroga ci riempie di soddisfazione: si tratta di un provvedimento talmente necessario ed urgente da consigliare, all'esecutivo, di porre anche la questione di fiducia". Lo afferma il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia.
"Uno degli scopi principali del ddl e' quello di reintrodurre l'effettiva punibilita' degli spacciatori, coprire con graduali provvedimenti di tipo amministrativo, di intensita' crescente, la zona grigia posta fra il consumo e lo spaccio, dal momento che anche la mera detenzione di apprezzabili quantita' di stupefacenti si e' dimostrata costituire significativo punto di partenza per la diffusione del fenomeno. "Chi e' contro il ddl Fini e' a favore dei pusher, vuole che essi possano continuare, tranquilli e indisturbati, a vendere morte ai nostri figli. Su questo punto vanno spazzate via le 'menzogne tossiche' spacciate a profusione. Ad esempio: non e' vero che con il provvedimento in questione chi fuma uno spinello, e i drogati in genere, verranno sbattuti in gattabuia. Si incorrera' nella sanzione penale solo se si verra' trovati in possesso di piu' di: 500 milligrammi di principio attivo di cocaina; 200 mg di eroina; 0,05 mg di Lsd; 200 mg di metadone; 200 mg di morfina e oppio; 250 mg di cannabis. A casa nostra chi va in giro con tali quantita' di sostanze stupefacenti non e' perche' ne vuole fare un mero uso personale, ma perche' vuole spacciarle o comunque cederle ad altri. In ogni caso lo scatto della sanzione penale non significa galera".

"Non ci sono piu' parole per rispondere alla continua e incessante opera di mistificazione propagandistica messa in atto da questo Governo, per voce del suo Vicepresidente Fini, in materia di droghe" e' il commento di Marco Contini, segretario di clicca qui.
A cosa serve sottolineare, ancora una volta, l'inadeguatezza dimostrata dalla compagine governativa nell'affrontare il fenomeno delle tossicodipendenze?
A chi puo' giovare, ancora, mettere in luce, per l'ennesima volta, la superficialita' con cui questi personaggi pretendono di poter assumere decisioni così importanti?
Cosa rimane da fare, che gia' non sia stato fatto, per tentare di dissuadere chi e' talmente irresponsabile da poter pensare di utilizzare una questione grave come questa per scopi elettoralistici?
Cosa si puo' rispondere all'On. Pedrizzi che, con una disonesta' intellettuale senza precedenti e senza pari, si spinge ad affermare che "chi e' contro il ddl Fini e' a favore dei pusher"?
Forse nulla. Eppure proprio da costoro, che in piu' di un'occasione hanno dimostrato di essere degli autentici "buoni a nulla", dobbiamo aspettarci il peggio perche', al tempo stesso e proprio in quanto "buoni a nulla", sanno essere e possono essere anche "capaci di tutto".
Allora, a loro diciamo di stare molto attenti a cio' che fanno, perche' basta davvero poco per trasformare quella che, gia' oggi, e' una situazione estremamente difficile in un'emergenza non piu' governabile.
A tutti quelli che, come noi, non accettano di immaginare un futuro così sciagurato per se' stessi e per i propri figli (ma anche per i propri genitori e i propri nonni) chiediamo, invece, di agire e non di reagire, perche' solo un'azione di segno opposto puo' prevenire cio' che qualunque reazione sarebbe inadeguata a fronteggiare".
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