Italia. Giordano: illegale e' la detenzione in Cpt, non la fuga
'L'illegalita' sta nella forma di detenzione, non in chi cerca di sottrarsi'. Lo dice a proposito dei Centri di permanenza temporanei (Cpt) per clandestini il segretario di Rifondazione, Franco Giordano, al 'Corriere della Sera', sottolineando che 'il diritto di cittadinanza va garantito a chi viene qui sospinto dal bisogno, con un processo di regolarizzazione che non puo' prevedere l'esistenza dei Cpt', e ricordando che 'il programma dell'Unione prevede il superamento' dei Centri di permanenza temporanea per i clandestini che, dice, 'sono indecorosi'.
'Queste strutture -continua- segnano l'elemento di civilta' giuridica del Paese e non e' un principio al quale si possanno opporre deroghe o soluzioni alternative'. Come soluzione al problema, Giordano propone di 'accogliere coloro che arrivano nel nostro Paese e consentire loro di trovare un lavoro. Il sistema e' semplice -dice- basta concedere un permesso temporaneo di soggiorno in attesa della sistemazione definitiva'. Dunque, per Giordano, la proposta e' di strutture aperte 'luoghi dove non deve essere previsto -spiega- un regime di reclusione come invece avviene adesso' e 'la modalita' di riconoscimento deve avvenire seguendo una procedura amministrativa e non di restrizione'.
Le istituzioni piemontesi dicano si al trasferimento del Cpt da corso Brunelleschi a Lombardore, comune alle porte del capoluogo piemontese. A chiederlo e' il presidente provinciale di An, Agostino Ghiglia, che ribadisce il no al raddoppio dell'attuale struttura e invita le forze politiche ad un pronunciamento 'bipartisan'.
''I cittadini hanno diritto alla tranquillita' e le forze dell'ordine devono essere impiegate nel controllo del territorio e non nel contenimento di un centro colabrodo - sottolinea l'esponente di An che annuncia la presentazione in Regione e Provincia di due ordini del giorno urgenti - per questo e' indispensabile un pronunciamento bipartisa di tutte le forze politiche per indirizzare la scelta verso Lombardore, anche in considerazione del fatto che per il Cpt di corso Brunelleschi non vi e' ancora il progetto esecutivo''.
''Da 10 anni denunciamo l'inadeguatezza della collocazione dell'attuale Cpt - conclude - oggi le decisioni non sono piu' rinviabili, il centro deve essere trasferito fuori dal centro abitato''.
"Predicare assoluta libertà d'immigrazione senza controlli, come fa anche oggi Giordano in un'intervista, può provocare una reazione di xenofobia, e questo mi fa davvero paura". Lo afferma a Radio Radicale il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa.
"L'accusa che faccio alla sinistra è di attentare, con questo suo comportamento, alla serenità della convivenza nel nostro Paese fra italiani e extracomunitari. Quando si spinge troppo - sottolinea La Russa - la reazione può essere della xenofobia, non dico del razzismo, ma quasi".
Commentado la vicenda della nomina del deputato della Rosa nel pugno Sergio D'Elia a segretario d'Aula di Montecitorio, il capogruppo di An spiega che la critica è sulla "opportunità" della scelta, pur non ritenendo possibile "gridare a un'infrazione delle regole". La scelta di D'Elia è in ogni caso "la prova che la coalizione è fortemente sbilanciata a sinistra e paga in continuazione cambiali alle componenti più estreme della coalizione".
La Russa esprime infine "solidarietà per la battaglia" che stanno conducendo Pannella e la Rosa nel pugno per ottenere i senatori: "Credo che abbiano ragione", conclude l'esponente di An.
''I Centri di permanenza temporanea sono certamente da migliorare, ma restano uno strumento indispensabile''. Lo ha precisato ai microfoni di Radio R101 Daniele Giovanardi, responsabile dei Cpt di Modena e Bologna, il quale cosi' risponde a Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista che oggi, sul Corriere della Sera, propone di arrivare al superamento di tutti i Cpt.
Nel giorno in cui partono le ispezioni del Viminale nelle strutture italiane, Giovanardi ricorda il recente caso dei disordini di Sassuolo: ''Le forze dell'ordine hanno fatto una retata di immigrati e hanno arrestato una sessantina di persone. Per la legge italiana non possono finire in carcere, perche' non ci sono gli estremi. Ma devono essere fermate e identificate. E dove possono avere vitto alloggio e servizio medico? Non nelle questure, ma solo nei Centri''.
Giovanardi precisa che le strutture vanno migliorate, perche' ammette che ci sono troppe cose che non vanno; ''Innanzitutto vanno divisi gli spazi, perche' un conto e' avere i 50 delinquenti incalliti, un conto e' avere la povera badante. Rendere piu' efficace l'espulsione dei malavitosi. Rendere migliore la permanenza degli ospiti. Occorre piegarsi sui problemi e lavorarci, invece che arenarci su blocchi ideologici. I leghisti dicono: tutti fuori. Rifondazione dice: tutti dentro. Noi invece diciamo di lavorare per migliorare le strutture che ci sono, rendendole piu' efficienti''.
Il Centro di Permanenza Temporaneo di Torino (CPT) costituisce "un serio problema per quanto riguarda sia la sua posizione urbanistica, troppo centrale, sia per le inadeguate strutture alloggiative, sia per la negativa promiscuita' tra chi e' in attesa di espulsione perche' ha commesso reati e chi e' in attesa per semplice clandestinita', sia per l'esiguo numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella vigilanza". Si e' espresso cosi, oggi, il Segretario Generale SIULP Torino, Eugenio Antonio Bravo, dopo i disordini e la fuga di 18 clandestini sabato scorso. Il SIULP "giudica necessari i CPT - dice ancora Bruno - per addivenire ai controlli ed alle identifiacazioni degli extracomunitari altrimenti praticamente impossibili per il tempo che richiedono". E' pero' inevitabile, sempre a parere del Segretario del SIULP, che i CPT modifichino il loro profilo strutturale: "una volta per tutte e' indispensabile scegliere se riorganizzare i Centri in villaggi dell'immigrazione sorvegliati da associazioni umanitarie in grado di effettuare la vigilanza, oppure scegliere la strada piu' dura e prevedere una vera e propria detenzione per i clandestini, in strutture adeguate, sorvegliati dalla Polizia penitenziaria specializzata". "L'importante, per il Segretario del SIULP, e' chiarire l'attuale ambiguita' relativa alla condizione degli extracomunitari in attesa di espulsione".
"Il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, ci dice che gli extracomunitari illegalmente entrati in Italia non possono essere trattenuti nei centri di accoglienza. Tra le forze dell'ordine che sono state aggredite nel corso della evasione di massa dal CPT di Torino ed i loro aggressori Rifondazione Comunista sta chiaramente dalla parte degli aggressori". Lo dichiara in una nota il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione.
"Con che spirito - domanda il centrista - i nostri carabinieri e i nostri agenti di PS incaricati della sorveglianza di questi centri faranno il loro dovere quando è loro chiaro che il loro governo non li appoggia e anzi li considera come degli aggressori e degli aguzzini? Come reagisce il governo Prodi a questa potente delegittimazione dei servitori dello stato incaricati di fare rispettare la legge?".
"L'on. Giordano - sottolinea Buttiglione - propone inoltre di dare agli immigrati illegali, un permesso di residenza temporanea di un anno. Si rende conto dell'effetto devastante di questo segnale che spingerà migliaia di disperati a mettersi nelle mani dei trafficanti di uomini, veri schiavisti del secolo XX, che li portano su carrette del mare per approdare sulle nostre spiagge? Si rende conto che aumenterà il tragico bilancio delle vittime dei naufragi che costellano queste attraversate? Cosa ha da dire a questo proposito il ministro degli Interni, on. Amato, che garantisce in sede europea la osservanza da parte dell'Italia degli accordi di Schengen? E, soprattutto, qualcuno è in grado di spiegarci qual è la posizione del governo su questo tema bruciante?".
"A Torino - conclude il presidente dell'Udc - il sindaco Chiamparino ha ottenuto un travolgente successo dando su questo tema dei CPT e della immigrazione illegale precise garanzie. Non sente di aver truffato almeno un poco i suoi elettori?"
''Oltre ai diritti degli immigrati ci sono anche i diritti della maggioranza degli italiani, ma di questo il centrosinistra non sembra accorgersene''. In un'intervista rilasciata al mensile Pocket, Marcello Pera interviene sulla questione dell'immigrazione. ''Prima di tutto - sottolinea l'ex presidente del Senato - vorrei far notare che i media non si occupano con la stessa attenzione di qualche mese fa degli sbarchi di clandestini avvenuti in questi giorni''.
''Quanto alla possibile modifica della legge Bossi-Fini - prosegue Pera - c'e' chi nella maggioranza propone il superamento dei centri di permanenza temporanei: ma allora, dove vanno a finire i clandestini in stato di fermo? Nessuno nel centrosinistra e' stato in grado di rispondere. C'e' anche chi vorrebbe innalzare le quote: fino a quale soglia? Oppure le quote vogliono abolirle del tutto?''.
''No, penso proprio di no. Mi pare difficile dire il contrario''. Cosi' il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha risposto a chi gli chiedeva se i Cpt svolgessero adeguatamente il proprio compito.
Bertinotti ha parlato della questione immigrazione e dei centri di accoglienza durante la sua sosta al Villaggio La Brocchi, una centro sperimentale di accoglienza temporanea per famiglie immigrate, sorto a Borgo San Lorenzo, in un complesso architettonico ristrutturato, grazie agli sforzi congiunti di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Prefettura, Comunita' Montana del Mugello, Comune di Firenze, Comune di Borgo San Lorenzo, Istituto degli Innocenti e Associazione Progetto Accoglienza cui e' affidata la gestione del villaggio. Vi sono ospitate famiglie, donne e bambini in situazioni di emergenza ed oltre ad essere uno spazio di accoglienza e' anche uno spazio di incontro per trovare lavoro e per integrarsi. I posti in tutto sono una trentina per sei famiglie, per un periodo di sei mesi prorogabile ad un anno. ''Basterebbe vedere i Cpt - ha proseguito Bertinotti - basterebbe frequentarli: anche coloro che ne sostengono l'esistenza non mi pare che siano in grado di poter dire che siano luoghi di accoglienza con uno standard di civilta' come quello che e' necessario per ogni luogo dove vivono delle persone''.
Proseguono le polemiche sul Cpt (Centro di permanenza temporaneo) di Torino, mentre il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e' in attesa di una chiamata dal ministro dell'Interno Giuliano Amato al quale si e' rivolto per un'analisi sul futuro della struttura e, piu' in generale, sull'importanza di considerare la questione dei Cpt tra le ''priorita' del governo''.
Il clima e' ancora caldo, dunque, dopo la notte di rivolta, tra venerdi' e sabato scorso, conclusasi con il ferimento di sette uomini delle forze dell'ordine e la fuga di 18 clandestini nei confronti dei quali proprio oggi sono state formalizzate le denunce per danneggiamento aggravato e lesioni.
Mentre il sindaco attende una comunicazione di Amato, nel frattempo, il consigliere regionale di Forza Italia, Caterina Ferrero, e' contraria all'ipotesi di spostare il Cpt di Torino fuori citta', a Lombardore. ''Trovo - ha affermato - poco sensata l' idea di scaricare sulle zone di provincia le problematiche legate a strutture che di fatto coinvolgono soprattutto le grandi realta'''.
Il segretario generale di Torino del Siulp (Sindacato unitario lavoratori di polizia), Eugenio Bravo, parla del Cpt come di ''un serio problema, sia per la sua posizione urbanistica troppo centrale, sia per le inadeguate strutture alloggiative, potenziali armi contundenti, e i container, piu' adatti per un pollai'', ma anche ''per la negativa promiscuita' tra chi e' in attesa di espulsione perche' ha commesso reati e chi e' in attesa per semplice clandestinita'''.
Il segretario del Siulp sottolinea inoltre ''l' esiguo numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella vigilanza del Cpt'' e conclude sostenendo: ''E' indispensabile scegliere se riorganizzare i centri in villaggi dell' immigrazione, sorvegliati da associazioni umanitarie, oppure se optare per la strada piu' dura e prevedere una vera e propria detenzione per i clandestini, in strutture adeguate, con sorveglianza della polizia penitenziaria''.
"Il governicchio Prodi si frantuma anche sui Cpt. Le irresponsabili proposte della sinistra estrema di chiudere i Centri di Permanenza Temporanea e di liberare tutti i clandestini sono in rotta di collisione con quelle del ministro Amato che prevede di aumentarli". E' quanto dichiara l'esponente di Forza Italia, Isabella Bertolini, secondo la quale "come al solito, il Governo e' diviso, incapace di prendere decisioni nell'interesse dei cittadini e del Paese".
L'esponente azzurra, insomma, si domanda: "Di fronte alle irresponsabili esternazioni dei Caruso, dei Giordano, dei Rizzo e dei Ferrero, Prodi continuera' a tacere? Noi siamo dalla parte della legalita' e del contrasto all'immigrazione clandestina. La sinistra- sottolinea- e' chiaramente dalla parte dell'illegalita', dell'insicurezza e vuole piu' clandestini sul territorio. Gli italiani lo hanno capito. Questi signori- conclude Bertolini- vogliono solo distruggere, perche' non sanno costruire nulla".
"La protesta dei migranti del Cpt di Torino è una forma di difesa dall'illegalità di queste strutture". Così il senatore dei "Verdi-Insieme con l'Unione" Mauro Bulgarelli a proposito della rivolta scoppiata nel Cpt di Torino durante la notte di venerdì.
"Anche la stessa fuga va inquadrata nel contesto delle condizioni di detenzione inumane e illegali che caratterizzano i cpt, strutture che ledono la Costituzione e i più elementari diritti umani. Quanto è accaduto a Torino deve servire da monito e, allo stesso tempo, da sprone per arrivare al più presto alla chiusura dei cpt, all'interno dei quali i migranti vengono sequestrati pur non avendo essi, nella grande maggioranza dei casi, commesso alcun reato. È una situazione intollerabile che va sanata al più presto - conclude Bulgarelli - ripensando dalle fondamenta le politiche sull'emigrazione e varando al più presto una legge organica sul diritto d'asilo".
''Sui centri di trattenimento temporaneo degli immigrati assistiamo a posizioni davvero incredibili''. Lo afferma Maurizio Gasparri dell'Esecutivo di Alleanza Nazionale.
''Non bastano i seminari a porte chiuse per cancellare le ambiguita' e la pericolosita' della sinistra. Il nuovo segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano - prosegue Gasparri - ha proposto con chiarezza la loro abolizione, prevedendo per ogni clandestino che arriva in Italia l'automatica concessione di un permesso di soggiorno valido per un anno. Siamo all'aberrazione. Se per Minniti, vice Ministro dell'Interno, la posizione di Rifondazione Comunista, sua decisiva alleata al governo, e' eccentrica, per noi e' fuori da qualsiasi logica. Come si fa a dare un permesso automaticamente ad ogni clandestino che sbarca in Italia?''.
''In questo modo - aggiunge l'esponente di An - si incoraggia l'arrivo di qualsiasi disperato che troverebbe porte aperte e permessi facili nel nostro Paese. Inoltre, le proposte di Giordano sembrano essere avallate anche da Bertinotti, stando alle sue ultime parole, e sono in netto contrasto con le regole europee. Ricordiamo che l'Italia ha aderito al Trattato di Schengen, che i nostri confini sono confini europei e che la nostra posizione geografica ci trasforma in una porta di ingresso dei clandestini che arrivano dall'Africa e dall'Asia''.
''La politica di Rifondazione Comunista e' quella del Governo o no? Giuliano Amato, a porte chiuse e a porte aperte, come la pensa? I centri di trattenimento temporaneo saranno soppressi, o no? C'e' lo zampino di qualche forza politica nelle rivolte che sono scoppiate, come a Torino, tese a screditare i centri di trattenimento temporaneo per accelerarne la abolizione? Siamo ancora uno Stato aderente all'Unione Europea o una Repubblica colabrodo comunista destinata ad essere invasa da clandestini?'', conclude Gasparri.
- "La circostanza di essere presidente della Camera non puo' consentire a Fausto Bertinotti di fare il gioco delle tre carte". E' quanto afferma il senatore di Alleanza nazionale, Alfredo Mantovano, a proposito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Bertinotti dopo la sua visita ad un Cpt per famiglie di immigrati nel Mugello.
Il partito di Bertinotti, prosegue Mantovano, "non ha mai accettato di discutere le condizioni di vita all'interno dei Cpt, perche' ne ha sempre contestato la stessa esistenza. Se il suo partito avesse finora posto il problema degli standard di civilta' dei Cpt, sarebbe stato necessario operare delle distinzioni, caso per caso; ci si sarebbe potuto chiedere se le condizioni non ottimali di taluno di essi non dipendessero dalla ostinata e militante contrarieta' della sinistra radicale a ogni ristrutturazione o a ogni nuova costruzione; ma comunque sarebbe stata possibile una discussione costruttiva".
Rifondazione comunista, conclude Mantovano, "ha costantemente contestato la nozione di clandestinita', la politica delle espulsioni, e i mezzi per realizzarla, inclusi i Cpt. Discettare oggi di standard non civili non e' coerente ne' e' politicamente onesto: anche se lo fa il presidente della Camera".
'Queste strutture -continua- segnano l'elemento di civilta' giuridica del Paese e non e' un principio al quale si possanno opporre deroghe o soluzioni alternative'. Come soluzione al problema, Giordano propone di 'accogliere coloro che arrivano nel nostro Paese e consentire loro di trovare un lavoro. Il sistema e' semplice -dice- basta concedere un permesso temporaneo di soggiorno in attesa della sistemazione definitiva'. Dunque, per Giordano, la proposta e' di strutture aperte 'luoghi dove non deve essere previsto -spiega- un regime di reclusione come invece avviene adesso' e 'la modalita' di riconoscimento deve avvenire seguendo una procedura amministrativa e non di restrizione'.
Le istituzioni piemontesi dicano si al trasferimento del Cpt da corso Brunelleschi a Lombardore, comune alle porte del capoluogo piemontese. A chiederlo e' il presidente provinciale di An, Agostino Ghiglia, che ribadisce il no al raddoppio dell'attuale struttura e invita le forze politiche ad un pronunciamento 'bipartisan'.
''I cittadini hanno diritto alla tranquillita' e le forze dell'ordine devono essere impiegate nel controllo del territorio e non nel contenimento di un centro colabrodo - sottolinea l'esponente di An che annuncia la presentazione in Regione e Provincia di due ordini del giorno urgenti - per questo e' indispensabile un pronunciamento bipartisa di tutte le forze politiche per indirizzare la scelta verso Lombardore, anche in considerazione del fatto che per il Cpt di corso Brunelleschi non vi e' ancora il progetto esecutivo''.
''Da 10 anni denunciamo l'inadeguatezza della collocazione dell'attuale Cpt - conclude - oggi le decisioni non sono piu' rinviabili, il centro deve essere trasferito fuori dal centro abitato''.
"Predicare assoluta libertà d'immigrazione senza controlli, come fa anche oggi Giordano in un'intervista, può provocare una reazione di xenofobia, e questo mi fa davvero paura". Lo afferma a Radio Radicale il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa.
"L'accusa che faccio alla sinistra è di attentare, con questo suo comportamento, alla serenità della convivenza nel nostro Paese fra italiani e extracomunitari. Quando si spinge troppo - sottolinea La Russa - la reazione può essere della xenofobia, non dico del razzismo, ma quasi".
Commentado la vicenda della nomina del deputato della Rosa nel pugno Sergio D'Elia a segretario d'Aula di Montecitorio, il capogruppo di An spiega che la critica è sulla "opportunità" della scelta, pur non ritenendo possibile "gridare a un'infrazione delle regole". La scelta di D'Elia è in ogni caso "la prova che la coalizione è fortemente sbilanciata a sinistra e paga in continuazione cambiali alle componenti più estreme della coalizione".
La Russa esprime infine "solidarietà per la battaglia" che stanno conducendo Pannella e la Rosa nel pugno per ottenere i senatori: "Credo che abbiano ragione", conclude l'esponente di An.
''I Centri di permanenza temporanea sono certamente da migliorare, ma restano uno strumento indispensabile''. Lo ha precisato ai microfoni di Radio R101 Daniele Giovanardi, responsabile dei Cpt di Modena e Bologna, il quale cosi' risponde a Franco Giordano, segretario di Rifondazione Comunista che oggi, sul Corriere della Sera, propone di arrivare al superamento di tutti i Cpt.
Nel giorno in cui partono le ispezioni del Viminale nelle strutture italiane, Giovanardi ricorda il recente caso dei disordini di Sassuolo: ''Le forze dell'ordine hanno fatto una retata di immigrati e hanno arrestato una sessantina di persone. Per la legge italiana non possono finire in carcere, perche' non ci sono gli estremi. Ma devono essere fermate e identificate. E dove possono avere vitto alloggio e servizio medico? Non nelle questure, ma solo nei Centri''.
Giovanardi precisa che le strutture vanno migliorate, perche' ammette che ci sono troppe cose che non vanno; ''Innanzitutto vanno divisi gli spazi, perche' un conto e' avere i 50 delinquenti incalliti, un conto e' avere la povera badante. Rendere piu' efficace l'espulsione dei malavitosi. Rendere migliore la permanenza degli ospiti. Occorre piegarsi sui problemi e lavorarci, invece che arenarci su blocchi ideologici. I leghisti dicono: tutti fuori. Rifondazione dice: tutti dentro. Noi invece diciamo di lavorare per migliorare le strutture che ci sono, rendendole piu' efficienti''.
Il Centro di Permanenza Temporaneo di Torino (CPT) costituisce "un serio problema per quanto riguarda sia la sua posizione urbanistica, troppo centrale, sia per le inadeguate strutture alloggiative, sia per la negativa promiscuita' tra chi e' in attesa di espulsione perche' ha commesso reati e chi e' in attesa per semplice clandestinita', sia per l'esiguo numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella vigilanza". Si e' espresso cosi, oggi, il Segretario Generale SIULP Torino, Eugenio Antonio Bravo, dopo i disordini e la fuga di 18 clandestini sabato scorso. Il SIULP "giudica necessari i CPT - dice ancora Bruno - per addivenire ai controlli ed alle identifiacazioni degli extracomunitari altrimenti praticamente impossibili per il tempo che richiedono". E' pero' inevitabile, sempre a parere del Segretario del SIULP, che i CPT modifichino il loro profilo strutturale: "una volta per tutte e' indispensabile scegliere se riorganizzare i Centri in villaggi dell'immigrazione sorvegliati da associazioni umanitarie in grado di effettuare la vigilanza, oppure scegliere la strada piu' dura e prevedere una vera e propria detenzione per i clandestini, in strutture adeguate, sorvegliati dalla Polizia penitenziaria specializzata". "L'importante, per il Segretario del SIULP, e' chiarire l'attuale ambiguita' relativa alla condizione degli extracomunitari in attesa di espulsione".
"Il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, ci dice che gli extracomunitari illegalmente entrati in Italia non possono essere trattenuti nei centri di accoglienza. Tra le forze dell'ordine che sono state aggredite nel corso della evasione di massa dal CPT di Torino ed i loro aggressori Rifondazione Comunista sta chiaramente dalla parte degli aggressori". Lo dichiara in una nota il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione.
"Con che spirito - domanda il centrista - i nostri carabinieri e i nostri agenti di PS incaricati della sorveglianza di questi centri faranno il loro dovere quando è loro chiaro che il loro governo non li appoggia e anzi li considera come degli aggressori e degli aguzzini? Come reagisce il governo Prodi a questa potente delegittimazione dei servitori dello stato incaricati di fare rispettare la legge?".
"L'on. Giordano - sottolinea Buttiglione - propone inoltre di dare agli immigrati illegali, un permesso di residenza temporanea di un anno. Si rende conto dell'effetto devastante di questo segnale che spingerà migliaia di disperati a mettersi nelle mani dei trafficanti di uomini, veri schiavisti del secolo XX, che li portano su carrette del mare per approdare sulle nostre spiagge? Si rende conto che aumenterà il tragico bilancio delle vittime dei naufragi che costellano queste attraversate? Cosa ha da dire a questo proposito il ministro degli Interni, on. Amato, che garantisce in sede europea la osservanza da parte dell'Italia degli accordi di Schengen? E, soprattutto, qualcuno è in grado di spiegarci qual è la posizione del governo su questo tema bruciante?".
"A Torino - conclude il presidente dell'Udc - il sindaco Chiamparino ha ottenuto un travolgente successo dando su questo tema dei CPT e della immigrazione illegale precise garanzie. Non sente di aver truffato almeno un poco i suoi elettori?"
''Oltre ai diritti degli immigrati ci sono anche i diritti della maggioranza degli italiani, ma di questo il centrosinistra non sembra accorgersene''. In un'intervista rilasciata al mensile Pocket, Marcello Pera interviene sulla questione dell'immigrazione. ''Prima di tutto - sottolinea l'ex presidente del Senato - vorrei far notare che i media non si occupano con la stessa attenzione di qualche mese fa degli sbarchi di clandestini avvenuti in questi giorni''.
''Quanto alla possibile modifica della legge Bossi-Fini - prosegue Pera - c'e' chi nella maggioranza propone il superamento dei centri di permanenza temporanei: ma allora, dove vanno a finire i clandestini in stato di fermo? Nessuno nel centrosinistra e' stato in grado di rispondere. C'e' anche chi vorrebbe innalzare le quote: fino a quale soglia? Oppure le quote vogliono abolirle del tutto?''.
''No, penso proprio di no. Mi pare difficile dire il contrario''. Cosi' il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha risposto a chi gli chiedeva se i Cpt svolgessero adeguatamente il proprio compito.
Bertinotti ha parlato della questione immigrazione e dei centri di accoglienza durante la sua sosta al Villaggio La Brocchi, una centro sperimentale di accoglienza temporanea per famiglie immigrate, sorto a Borgo San Lorenzo, in un complesso architettonico ristrutturato, grazie agli sforzi congiunti di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Prefettura, Comunita' Montana del Mugello, Comune di Firenze, Comune di Borgo San Lorenzo, Istituto degli Innocenti e Associazione Progetto Accoglienza cui e' affidata la gestione del villaggio. Vi sono ospitate famiglie, donne e bambini in situazioni di emergenza ed oltre ad essere uno spazio di accoglienza e' anche uno spazio di incontro per trovare lavoro e per integrarsi. I posti in tutto sono una trentina per sei famiglie, per un periodo di sei mesi prorogabile ad un anno. ''Basterebbe vedere i Cpt - ha proseguito Bertinotti - basterebbe frequentarli: anche coloro che ne sostengono l'esistenza non mi pare che siano in grado di poter dire che siano luoghi di accoglienza con uno standard di civilta' come quello che e' necessario per ogni luogo dove vivono delle persone''.
Proseguono le polemiche sul Cpt (Centro di permanenza temporaneo) di Torino, mentre il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e' in attesa di una chiamata dal ministro dell'Interno Giuliano Amato al quale si e' rivolto per un'analisi sul futuro della struttura e, piu' in generale, sull'importanza di considerare la questione dei Cpt tra le ''priorita' del governo''.
Il clima e' ancora caldo, dunque, dopo la notte di rivolta, tra venerdi' e sabato scorso, conclusasi con il ferimento di sette uomini delle forze dell'ordine e la fuga di 18 clandestini nei confronti dei quali proprio oggi sono state formalizzate le denunce per danneggiamento aggravato e lesioni.
Mentre il sindaco attende una comunicazione di Amato, nel frattempo, il consigliere regionale di Forza Italia, Caterina Ferrero, e' contraria all'ipotesi di spostare il Cpt di Torino fuori citta', a Lombardore. ''Trovo - ha affermato - poco sensata l' idea di scaricare sulle zone di provincia le problematiche legate a strutture che di fatto coinvolgono soprattutto le grandi realta'''.
Il segretario generale di Torino del Siulp (Sindacato unitario lavoratori di polizia), Eugenio Bravo, parla del Cpt come di ''un serio problema, sia per la sua posizione urbanistica troppo centrale, sia per le inadeguate strutture alloggiative, potenziali armi contundenti, e i container, piu' adatti per un pollai'', ma anche ''per la negativa promiscuita' tra chi e' in attesa di espulsione perche' ha commesso reati e chi e' in attesa per semplice clandestinita'''.
Il segretario del Siulp sottolinea inoltre ''l' esiguo numero di poliziotti, carabinieri e finanzieri impegnati nella vigilanza del Cpt'' e conclude sostenendo: ''E' indispensabile scegliere se riorganizzare i centri in villaggi dell' immigrazione, sorvegliati da associazioni umanitarie, oppure se optare per la strada piu' dura e prevedere una vera e propria detenzione per i clandestini, in strutture adeguate, con sorveglianza della polizia penitenziaria''.
"Il governicchio Prodi si frantuma anche sui Cpt. Le irresponsabili proposte della sinistra estrema di chiudere i Centri di Permanenza Temporanea e di liberare tutti i clandestini sono in rotta di collisione con quelle del ministro Amato che prevede di aumentarli". E' quanto dichiara l'esponente di Forza Italia, Isabella Bertolini, secondo la quale "come al solito, il Governo e' diviso, incapace di prendere decisioni nell'interesse dei cittadini e del Paese".
L'esponente azzurra, insomma, si domanda: "Di fronte alle irresponsabili esternazioni dei Caruso, dei Giordano, dei Rizzo e dei Ferrero, Prodi continuera' a tacere? Noi siamo dalla parte della legalita' e del contrasto all'immigrazione clandestina. La sinistra- sottolinea- e' chiaramente dalla parte dell'illegalita', dell'insicurezza e vuole piu' clandestini sul territorio. Gli italiani lo hanno capito. Questi signori- conclude Bertolini- vogliono solo distruggere, perche' non sanno costruire nulla".
"La protesta dei migranti del Cpt di Torino è una forma di difesa dall'illegalità di queste strutture". Così il senatore dei "Verdi-Insieme con l'Unione" Mauro Bulgarelli a proposito della rivolta scoppiata nel Cpt di Torino durante la notte di venerdì.
"Anche la stessa fuga va inquadrata nel contesto delle condizioni di detenzione inumane e illegali che caratterizzano i cpt, strutture che ledono la Costituzione e i più elementari diritti umani. Quanto è accaduto a Torino deve servire da monito e, allo stesso tempo, da sprone per arrivare al più presto alla chiusura dei cpt, all'interno dei quali i migranti vengono sequestrati pur non avendo essi, nella grande maggioranza dei casi, commesso alcun reato. È una situazione intollerabile che va sanata al più presto - conclude Bulgarelli - ripensando dalle fondamenta le politiche sull'emigrazione e varando al più presto una legge organica sul diritto d'asilo".
''Sui centri di trattenimento temporaneo degli immigrati assistiamo a posizioni davvero incredibili''. Lo afferma Maurizio Gasparri dell'Esecutivo di Alleanza Nazionale.
''Non bastano i seminari a porte chiuse per cancellare le ambiguita' e la pericolosita' della sinistra. Il nuovo segretario di Rifondazione Comunista Franco Giordano - prosegue Gasparri - ha proposto con chiarezza la loro abolizione, prevedendo per ogni clandestino che arriva in Italia l'automatica concessione di un permesso di soggiorno valido per un anno. Siamo all'aberrazione. Se per Minniti, vice Ministro dell'Interno, la posizione di Rifondazione Comunista, sua decisiva alleata al governo, e' eccentrica, per noi e' fuori da qualsiasi logica. Come si fa a dare un permesso automaticamente ad ogni clandestino che sbarca in Italia?''.
''In questo modo - aggiunge l'esponente di An - si incoraggia l'arrivo di qualsiasi disperato che troverebbe porte aperte e permessi facili nel nostro Paese. Inoltre, le proposte di Giordano sembrano essere avallate anche da Bertinotti, stando alle sue ultime parole, e sono in netto contrasto con le regole europee. Ricordiamo che l'Italia ha aderito al Trattato di Schengen, che i nostri confini sono confini europei e che la nostra posizione geografica ci trasforma in una porta di ingresso dei clandestini che arrivano dall'Africa e dall'Asia''.
''La politica di Rifondazione Comunista e' quella del Governo o no? Giuliano Amato, a porte chiuse e a porte aperte, come la pensa? I centri di trattenimento temporaneo saranno soppressi, o no? C'e' lo zampino di qualche forza politica nelle rivolte che sono scoppiate, come a Torino, tese a screditare i centri di trattenimento temporaneo per accelerarne la abolizione? Siamo ancora uno Stato aderente all'Unione Europea o una Repubblica colabrodo comunista destinata ad essere invasa da clandestini?'', conclude Gasparri.
- "La circostanza di essere presidente della Camera non puo' consentire a Fausto Bertinotti di fare il gioco delle tre carte". E' quanto afferma il senatore di Alleanza nazionale, Alfredo Mantovano, a proposito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Bertinotti dopo la sua visita ad un Cpt per famiglie di immigrati nel Mugello.
Il partito di Bertinotti, prosegue Mantovano, "non ha mai accettato di discutere le condizioni di vita all'interno dei Cpt, perche' ne ha sempre contestato la stessa esistenza. Se il suo partito avesse finora posto il problema degli standard di civilta' dei Cpt, sarebbe stato necessario operare delle distinzioni, caso per caso; ci si sarebbe potuto chiedere se le condizioni non ottimali di taluno di essi non dipendessero dalla ostinata e militante contrarieta' della sinistra radicale a ogni ristrutturazione o a ogni nuova costruzione; ma comunque sarebbe stata possibile una discussione costruttiva".
Rifondazione comunista, conclude Mantovano, "ha costantemente contestato la nozione di clandestinita', la politica delle espulsioni, e i mezzi per realizzarla, inclusi i Cpt. Discettare oggi di standard non civili non e' coerente ne' e' politicamente onesto: anche se lo fa il presidente della Camera".
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