Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Giornata mondiale contro le droghe nella polemica. Ferrero: avanti con ddl di riforma

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"Nel disegno di legge delega che ho presentato ai ministri ci sono 20 milioni di euro ricavati dal fondo specifico del governo per le nuove leggi, che serviranno soprattutto sul versante della prevenzione e della formazione.
Si tratta di risorse spendibili nel 2008-2009 e che diverranno annuali. A questi si aggiungono altri 18 milioni di euro circa rimasti dai vari fondi stanziati per la lotta alle droghe". Lo ha detto il ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, intervenendo ad un convegno promosso da Cnca, Federserd e Fict, dal titolo "Sistema delle dipendenze. Un modello integrato di intervento".

CHIESTA CALENDARIZZARE RIFORMA FINI-GIOVANARDI
- Con un documento comune firmato dai capigruppo delle Commissioni affari sociali e giustizia della Camera di Rosa nel pugno, Verdi, Prc, Pdci, Itali dei valori, Partito socialista-Nuovo Psi e Sinistra democratica per il socialismo europeo si chiede la calendarizzazione della legge di riforma Fini-Giovanardi sulla droga.
Proprio oggi, Giornata mondiale contro la droga indetta dall'Onu, scrivono i parlamentari nel loro documento, la calendarizzazione della legge di riforma costituirebbe un segno 'di spirito costruttivo e impegno politico' nel contrasto alle tossicodipendenze.
Questo di fronte al raddoppio, nel nostro paese, sia dei consumatori di cannabis che di cocaina come testimonia anche l'ultima Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze.
I capigruppo, quindi, 'sollecitano la Camera dei Deputati, attraverso le commisioni competenti Affari sociali e Giustizia, ad aprire al piu' presto un confronto fra le diverse proposte di legge al riguardo gia' depositate, che saranno integrate dal disegno di legge del Governo, quando formalmente depositato in Parlamento'.

ECONOMISTA: MERCATO ILLEGALE PARI A 9% PIL MONDIALE - Il valore del mercato illegale della droga e' pari al 9% del prodotto interno lordo mondiale, cioe' a 3,78 trilioni di dollari: il dato allarmante e' stato reso noto da Donato Masciandaro, ordinario di economia all' universita' Bocconi, in apertura del convegno 'Economia drogata: dal narcotraffico al riciclaggio', organizzato oggi a Roma dall' associazione Saman, in occasione della Giornata mondiale sulla droga.
Il traffico di droga, e' stato sottolineato nel convegno, e' il 'core business' delle mafie a livello internazionale. In Italia, le attivita' illecite collegate allo spaccio di stupefacenti generano enormi ricchezze 'sporche', che per essere ripulite vengono immesse nel circuito dell' economia legale, minandola gravemente. Un fenomeno, hanno spiegato i relatori, in costante crescita, e un affare criminale che non conosce crisi.
Le forze dell' ordine, nel solo anno 2006, hanno effettuato ben 20.580 operazioni antidroga, sequestrando 33.135 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
'C'e' un problema serio di economia illegale - ha denunciato il presidente di Saman, Achille Saletti - e la prima a doversi preoccupare dovrebbe essere la classe imprenditoriale. Quel che viene meno e' il principio della concorrenza leale, e il governo su questo dovrebbe cominciare a riflettere'.

AZIONE GIOVANI CONSEGNA A FERRERO UNA 'CANNA' GIGANTE - Iniziativa goliardica di Azione Giovani, che in occasione della giornata mondiale contro la droga ha consegnato al ministro Ferrero uno spinello gigante di cartone. "E' questo il simbolo di un anno di politica sulla tossicodipendenza dello schizofrenico Governo Prodi, che prima propone la depenalizzazione e poi invoca l'intervento dei Nas nelle scuole", dichiara Federico Iadicicco, presidente romano di Azione Giovani. "Continueremo a difendere la legge Fini che applica semplici sanzioni amministrative per chi fa uso di sostanze stupefacenti, mira al recupero dei tossicodipendenti e punisce invece lo spaccio con dura fermezza", conclude Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale.

MASTELLA: NON SONO D'ACCORDO CON FERRERO - "La droga rimane la droga: un fenomeno che bisogna evitare per quello che e' possibile con una azione pedagogica e in qualche caso anche reprimere". Cosi' il ministro della Giustizia Clemente Mastella replica alla proposta di legge presentata dal ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero. A Milano per un convegno sul 'Contenzioso medico-paziente', Mastella dopo aver sottolineato di non aver "ancora valutato la proposta" ha ricordato che "la mia opinione e' pero' un po' diversa da quella del ministro Ferrero, vediamo come conciliare il tutto".

ALTRI COMMENTI


'Il ministro Ferrero farebbe bene, innanzitutto, a imparare a leggere. Il rapporto Onu sulla droga, infatti, e' relativo al periodo 2004-2006, sul quale - e' evidente - hanno inciso in modo determinante le politiche scellerate portate avanti dal governo di centrosinistra. La legge del centrodestra, infatti, e' stata varata alla fine del 2005. Se sapesse leggere, Ferrero capirebbe che il problema non sono le politiche del centrodestra, ma quelle della sinistra.
Basta guardare cio' che e' accaduto in Spagna con l'avvento del compagno Zapatero: l'uso di cocaina (popolazione tra i 15 e i 64 anni) e' balzato dall'1,6% nel 1999 al 3% nel 2005, cioe' a una percentuale quattro volte superiore alla media europea (0,75). Al ministro per caso Ferrero vorremmo sommessamente ricordare che su temi come la lotta alla droga ci vogliono serieta' e coerenza, non improvvisazione e propaganda. E, continuando a non capirlo, continuera' a commettere errori, sulla pelle dei cittadini'. E' quanto dichiara Maria Elisabetta Casellati, vicepresidente dei senatori di Forza Italia.

Anche il Consiglio Regionale dell'Umbria aderisce alla Giornata Internazionale contro la droga e si impegna a promuovere iniziative annuali in occasione dell'importante appuntamento. La mozione, approvata con 20 voti, e' sta sottoscritta dai capigruppo Franco Zaffini (An), Ada Girolamini (Sdi), Pietro Laffranco (Per l'Umbria), Luigi Masci (Margherita), Fiammetta Modena (FI), Gianluca Rossi (Ds), Enrico Sebastiani (Udc) e Oliviero Dottorini (Verdi civici). Illustrandone i contenuti Franco Zaffini, primo firmatario dell'atto, ha evidenziato la concomitanza odierna con la Giornata mondiale contro la droga promossa dall'Undoc (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine).
'Ritengo - ha aggiunto Zaffini - che tutti i gruppi politici del Consiglio regionale, possano sottoscrivere questo documento, presentato oggi 26 giugno, Giornata mondiale contro la droga, per sensibilizzare l'opinione pubblica al problema. La condivisione della mozione e' un atto dovuto, a maggior ragione in una realta' come l'Umbria che, da qualche tempo, registra un'alta incidenza di mortalita' da tossicodipendenze'.
Nel testo della mozione approvata si richiamano gli impegni dell'Undoc a 'rafforzare l'azione internazionale contro la produzione, il traffico e le attivita' criminali connesse alla droga' e l'ideale di poter aspirare a vivere in 'una societa' libera dall'abuso di droga'. A proposito della situazione regionale, la mozione parla di 'occasione irrinunciabile' per istituzioni, enti e associazioni, 'alla luce dell'emergenza rappresentata in Umbria dalla grande diffusione del fenomeno e dalla alta incidenza dei decessi'.

"Non possiamo limitarci a considerare il mercato della cocaina legato a una dinamica solo criminale: oggi il traffico e la vendita di 'polvere bianca' rappresentano la prima impresa italiana e la più globalizzata". E' quanto ha affermato il presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Pino Pisicchio, intervenendo al convegno 'Economia drogata: dal narcotraffico al riciclaggio', organizzato oggi a Roma dall'associazione Saman in occasione della Giornata mondiale sulle droghe.
"Oggi - spiega Pisicchio - il traffico di cocaina è diventato un elemento fondamentale per comprendere l'intera economia europea e quella del nostro paese. Calabria e Campania forniscono i più grandi mediatori mondiali nel traffico di droga e i loro continui investimenti in questo mercato ci consentono di capire in anticipo dove si orienteranno i futuri capitali finanziari. E' su questo fronte che dobbiamo intervenire per contrastare il fenomeno dello smercio e del consumo di cocaina".
"A fronte di stime che ci dicono che 7 persone su 100 hanno usato cocaina almeno una volta nella vita - conclude il presidente della Commissione Giustizia -, è necessario prima di tutto coinvolgere la società civile nelle campagne di sensibilizzazione e migliorare i servizi di trattamento e recupero dei tossicodipendenti. Ma la dimensione cruciale su cui intervenire è anche quella della lotta alla criminalità che gestisce il traffico di droga e del contrasto alla fonte del narcotraffico, attraverso una più efficace cooperazione internazionale capace di adottare i nuovi strumenti di interpretazione del fenomeno che, ormai, ha un connotato eminentemente 'finanziario' e serve a sostenere attività in apparenza rispettabili".

"Non convince molto il punto relativo all'eliminazione delle sanzioni amministrative". Cosi' Silvana Mura, deputata dell'Italia dei valori, commenta la bozza di modifica della legge Bossi-Fini, preparata dal ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero. "La Bossi-Fini va cambiata perche' non si e' rivelata uno strumento adatto a fronteggiare il fenomeno della droga- sottolinea Mura- per quanto riguarda la bozza Ferrero e' necessario attendere il testo definitivo per esprimere un giudizio compiuto".
Giudicando, pero', in base alle anticipazioni "sembrano piu' di uno i punti apprezzabili, tra questi l'abolizione delle tabelle ministeriali che determinano automaticamente la quantita' per uso personale e spaccio, rimettendo tale valutazione al magistrato". No pero' all'eliminazione delle sanzioni amministrative: "La droga e' una sostanza illegale la cui vendita e' reato, dunque il suo acquisto e consumo va sanzionato in ogni caso con una multa, senza legare la sanzione all'attuazione di comportamenti socialmente pericolosi". Senza questo nesso di causa ed effetto, per la deputata Idv "c'e' il rischio di equiparare le sostanze stupefacenti a prodotti legali normalmente acquistabili sul mercato, con il rischio di consentire un piu' facile accostamento ad essa da parte dei giovani. Confidiamo comunque che in sede di Cdm- conclude Mura- si sapra' trovare una mediazione equilibrata per licenziare un testo che possa ottenere il consenso in Parlamento".

'Tra il ddl del ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero, di riforma della normativa antidroga, e le sue dichiarazioni di oggi secondo cui 'se in Italia si e' verificato un aumento dei consumi di cocaina, questo e' avvenuto con una legislazione di centrodestra', ci preoccupa, e non poco, su cosa uscira' tra qualche settimana dal Consiglio dei ministri quando affronteranno questo ddl'. Lo afferma il capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Camera, Giampiero Catone.

'Anche sull'emergenza droga il centro sinistra e' diviso'. E' il commento di Isabella Bertolini (Fi), secondo la quale, 'per l'ennesima volta Mastella distingue la sua posizione da quella dei colleghi di Governo. Mentre loro litigano su tutto, il Paese aspetta delle risposte. La droga si diffonde sempre di piu' tra gli adolescenti. Sempre piu' persone cadono nella trappola della dipendenza dalle sostanze stupefacenti'.
'E la soluzione della maggioranza - ha aggiunto - e' sempre balbettante e confusa, quando non e' dannosa. Noi siamo contrari alla proposta della Turco, che e' un obbrobrio normativo. Siamo contrari alla depenalizzazione del consumo, alla distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti, alla discrezionalita' lasciata al giudice in materia. Nella giornata mondiale della lotta contro la droga, l'Italia esce sicuramente indebolita dall'annuncio di un disegno di legge irresponsabile ed ideologico, che favorira' certamente una maggiore diffusione del consumo di sostanze stupefacenti'.

'Adesso che anche le Nazioni Unite denunciano in modo chiaro e forte l'aumento indiscriminato dell' utilizzo di cocaina in Italia, il ministro Ferrero, non volendo proprio accettare la realta' delle cose, reagisce accusando l'Onu di dire bugie'. Lo afferma il deputato di An, Carlo Ciccioli, medico psichiatra e gia' responsabile del servizio tossicodipendenze dell'Asl di Ancona.
'Per salvare posizioni permissiviste fuori dalla storia nella lotta alla droga, il Governo e' capace di prendersela anche con l'Onu - continua Ciccioli - colpevole di opporsi all'ideologia della liberalizzazione tanto in voga nell'Italia governata dalla sinistra'.
'E nel tentativo disperato di difendere l'indifendibile - conclude - Ferrero se la prende anche con la legge del centrodestra, non accorgendosi che i dati Onu sull'aumento del consumo di cocaina nel nostro Paese si riferiscono al periodo 2004-2006 mentre la legge del centrodestra e' stata varata solo alla fine del 2005 e mai attuata realmente. Forse Ferrero per trovare i responsabili di questi dati, dovrebbe guardare piu' in dietro, alle leggi libertarie del centrosinistra'.

'Il ministro della Solidatrieta' sociale Paolo Ferrero festeggia la giornata mondiale della droga confermando l'intenzione del governo di smantellare la legge Fini, che ha gia' dimostrato di funzionare e di tornare a una politica pro-droga e pro-spaccio'. E' il commento di Riccardo Pedrizzi, responsabile di Alleanza nazionale per le politiche della famiglia, ai contenuti della riforma della legge sulle tossicodipendenze anticipati da Ferrero.
'Ci opporremo al tentativo di controriforma del di questo governo - conclude -. I cattolici dell'Unione dovrebbero svegliarsi e non essere complici'.

Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia partecipa alla Giornata Mondiale contro la Droga tramite il suo movimento Valori e Futuro, gia' da tempo impegnato in un'azione culturale e sociale per rivitalizzare il ruolo delle famiglie con un alto sistema valoriale verso i giovani.
'Ritengo molto allarmante -ha dichiarato- la diffusione della droga tra i giovani del nostro Paese, questo fenomeno non e' piu' ristretto ad alcune fasce sociali ma attanaglia oramai percentuali del tutto non trascurabili di giovani e giovanissimi. Questa evoluzione negativa e' certamente correlata allo sminuito ruolo delle famiglie ed alla perdita di un metodo educativo, anche scolastico, nel quale si spronavano i giovani ad avere chiari i valori su cui fondare la propria crescita. Credo che sia il momento di spezzare questa gravissima involuzione sociale riportando l'attenzione delle Istituzioni verso lo sviluppo e la crescita di una societa' piu' autentica cosi' come e' sempre stata quella italiana.'

E' sempre piu' affidato alla manovalanza il traffico di ingenti quantitativi di droga dall'estero verso l'Italia e viceversa. Una manovalanza "sempre piu' bassa come livello, molto ma molto lontana da chi gestisce i traffici e incassa i profitti". Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, durante l'audizione di oggi a Palazzo San Macuto. Grasso ha parlato di ingenti profitti ed anche di una sorta di "circuito parallelo dell'aspetto patrimoniale dei traffici di droga, come se fossero diversi l'uno dall'altro". C'e' quindi una manovalanza, spesso straniera, e poi c'e' chi al vertice mette a profitto, a modo suo, i proventi ricavati. Il procuratore nazionale Antimafia ha parlato di subappalto dei trasferimenti di ingenti quantitativi di droga affidato a clan d'oltre confine, in particolare albanesi, "che appaiono molto specializzati".

Contro l'uso di sostanze stupefacenti che causano moltissimi incidenti stradali, scendono in campo i medici di medicina legale. "Il rapporto Onu sulla droga dovrebbe essere una buona base di lavoro per chi ha responsabilita' istituzionali in questa materia. Invece, incredibilmente, dobbiamo ascoltare il ministro Ferrero abbandonarsi alle polemiche, accusando il precedente esecutivo.
Signor ministro, ci spiega cosa sta facendo il suo governo, a parte dichiarazioni d'intenti e progetti annunciati ai giornali? Come medici legali abbiamo sollevato piu' volte e in piu' sedi i problemi legati all'uso di droghe, ma non siamo mai stati ascoltati". E' quanto dichiara Nicola Fracasso, segretario nazionale del Sismla (Sindacato italiano specialisti di medicina legale e delle assicurazioni).
"Troppe volte - aggiunge Fracasso - siamo testimoni di incidenti stradali che vedono coinvolti giovani e meno giovani che hanno fatto uso di sostanze stupefacenti: vogliamo fermare o no questa strage? I medici legali, con la loro professionalita' e la loro competenza, sono a disposizione per un confronto serio, nel quale non entri il pregiudizio politico, ma solo la volonta' di dare risposte concrete su un tema che riguarda il futuro stesso della nostra societa'".

'Non possiamo permetterci di abbassare la guardia nonostante i dati dell'Onu relativi al 2004-2006 confermino che la situazione a livello mondiale sembra essersi stabilizzata'. Ad affermarlo e' Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in comissione Igiene e Sanita'.
'Le istituzioni e il governo - conclude - hanno il dovere di intraprendere azioni concrete per affrontare il problema della diffusione della droga, soprattutto tra i giovani'.

L'Europa rappresenta un mercato sempre piu' appetito da produttori e trafficanti di droga, tanto che si stima che siano 10 milioni - quasi il 3% della popolazione - i cittadini dell'Unione che consumano o hanno consumato cocaina. Lo ha ricordato, in una dichiarazione, il vicepresidente e commissario europeo alla giustizia, liberta' e sicurezza Franco Frattini, in occasione della giornata mondiale della lotta contro gli stupefacenti.
La strategia europea, ha ricordato, si basa su un duplice approccio: da un lato punta a ridurre l'offerta delle droghe disponibili sul mercato, dall'altro cerca di intervenire sulla domanda,attuando politiche di prevenzione, di cura e di riduzione del danno.
Le strategie di contrasto, per combattere efficacemente il commercio e l'uso illegale di stupefacenti, devono pero' adeguarsi alla flessibilita' su cui ormai si muove il mercato stesso.
'Ci vuole un cambiamento radicale nelle modalita' concrete di applicazione della legge, dentro e fuori i confini dell'Unione' ha aggiunto Frattini, il quale ha precisato di non riferirsi a nuove strutture. 'In Europa gia' sono attive agenzie quali l'Europol, Eurojust, il Centro di monitoraggio europeo per le droghe e le dipendenze e altre. Quello che i cittadini si aspettano e' che tutto questo funzioni in modo coordinato e che sia efficace'.
Intanto, l'Unione europea, ha rilevato il vicepresidente della Commissione Ue, resta il principale finanziatore dell'agenzia Onu per la lotta contro droga e crimine, con circa 700 milioni di euro stanziati.

'La sinistra italiana ha scambiato la Giornata mondiale delle droghe con quella per la loro legalizzazione'. Lo afferma Fabio Rampelli di Alleanza nazionale in relazione al Ddl di riforma della normativa antidroga.
'Prodi e Ferrero - aggiunge - celebrano con questa proposta il diritto di drogarsi, 'assolvono' la cannabis contro l'evidenza dei danni procurati, demoliscono la legge Fini-Giovanardi, tornando al permissivismo'.
'Per noi - conclude Rampelli - qualsiasi tipo di droga non e' lecita e la prevenzione deve avere per obiettivo il 'consumo zero''.

'Chiudere con il proibizionismo, depenalizzare il consumo personale, abrogare la Fini-Giovanardi sono gli impegni previsti dal programma dell'Unione: mi auguro quindi che sia approvato velocemente il ddl presentato dal ministro Ferrero'. Lo ha detto Vittorio Agnoletto, europarlamentare della Sinistra Europea.
'Le reazioni della destra sono ideologiche, irrazionali e mostrano un'enorme ignoranza: dimenticano che la depenalizzazione del consumo personale in Italia e' stata stabilita da un referendum, e che la distinzione tra droghe leggere e pesanti, in relazione ai rischi sanitari, e' sostenuta da migliaia di pubblicazioni scientifiche internazionali. La riduzione del danno - e' detto in una dichiarazione - ha l'obiettivo di mantenere in vita chi continua a fare uso di droghe pesanti e di evitare che contragga malattie mortali come l'AIDS; per questo le strategie di riduzione del danno dovranno essere al centro della nuova legge come auspicato anche dalle risoluzioni del Parlamento Europeo'.
'Per essere concreti: vanno potenziati progetti quali le unita' mobili e le macchinette scambiasiringhe; devono essere resi disponibili, come richiesto dagli operatori del settore, i test rapidi sulle sostanze consumate nei rave come nelle discoteche per poter avvisare i consumatori della composizione delle droghe che circolano e quindi dei rischi che ne derivano; devono essere potenziati i Sert sia nell' organico che nella disponibilita' economica. Esattamente il contrario - conclude Agnoletto - di quanto sta facendo a Milano la giunta Moratti che, bloccando i fondi per i progetti di Riduzione del danno, mette a rischio la vita di centinaia di tossicodipendenti abbandonati a se stessi'.

"Possibile che questo centrosinistra non si renda conto del danno che arrechera' ai giovani con il suo comportamento irresponsabile ed eccessivamente permissivista, per niente utile ed educativo?". Se lo chiede Domenico Di Virgilio, Responsabile Sanita' di FI, circa il ddl annunciato dal ministro Ferrero sulle tossicodipendenze e sulla proposta di legge presentata dalla Rosa nel Pugno per liberalizzare l'uso della cannabis. "Oggi si celebra la giornata mondiale contro la droga e il governo, attraverso il ministro Ferrero, per tutta risposta annuncia un ddl che nulla ha della lotta contro la droga ma che vuole modificare una legge, la Fini-Giovanardi, che ha gia' prodotto risultati positivi ed incoraggianti nella lotta contro la tossicodipendenza. Il ministro Ferrero, contestatissimo oggi anche da azione giovani, dovrebbe fermarsi a pensare prima di affermare che la nostra manifestazione di oggi e' uno spot elettorale - prosegue - perche' la tossicodipendenza si combatte con una informazione chiara e veritiera che ribadisca continuamente che ogni droga fa male, sia pesante che leggera, perche' danneggia le cellule di tutti i tessuti specialmente quelle cerebrali".
"I giovani sono il futuro del nostro Paese - conclude Di Virgilio - ed e' dovere della societa' e delle istituzioni fare tutto cio' che e' necessario per indirizzarli verso stili di vita corretti e lontani da qualsiasi sorta di dipendenza.
Questo e' l'obiettivo della manifestazione di Forza Italia di questa sera a Piazza Farnese, e l'alternativa che proponiamo ai giovani e' di amare la vita e combattere contro coloro che propugnano morte".

"Stravolgere la Fini-Giovanardi e' come dire piu' spinelli per tutti. La legge Fini-Giovanardi e' una buona legge e ha dato ottimi risultati. Il ministro Ferrero sbaglia. A dirlo sono i numeri e, soprattutto, lo dicono le comunita' di recupero come quella di Don Gelmini che hanno parlato di legge opportuna. Comunque, questo e' uno di quegli argomenti su cui le forze politiche devono sforzarsi per approdare a un terreno di confronto sereno e costruttivo". Lo afferma il segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, Gianfranco Rotondi.

Una riforma 'doverosa' che arriva con un anno di ritardo. Cosi' i Radicali commentano la notizia che il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, portera' giovedi' in Consiglio dei Ministri un disegno di legge di riforma della legge sulla droga.
'Come ricorda il sito antiproibizionisti.it - sottolineano, Rita Bernadini (segretaria di Radicali Italiani) e Giulio Manfredi (Direzione Nazionale Radicali Italiani) - sono trascorsi 483 giorni dall'entrata in vigore della legge n. 49 del 21 febbraio 2006, conversione in legge di un decreto riguardante in origine solamente il finanziamento delle Olimpiadi invernali di Torino, dentro il quale, con un vero e proprio colpo di mano anticostituzionale, avallato dall'ex presidente Ciampi, l'ex ministro Giovanardi fece passare il peggioramento proibizionista della gia' indigesta legge 'Iervolino/Vassalli' del 1990. Nel programma elettorale del centrosinistra - proseguono i due esponenti radicali - e' scritto chiaramente che la legge 'Fini-Giovanardi' doveva essere cancellata; il governo Prodi e' in carica da 405 giorni e non solo la cattiva eredita' del centrodestra non e' stata superata ma, come risulta dal sito del ministro Ferrero, il governo di centrosinistra non e' riuscito a portare a casa un solo provvedimento in materia di tossicodipendenze (l'unica norma citata e' la 'Legge Finanziaria', che contiene gli stanziamenti antidroga annuali). Ieri, il ministro della Solidarieta' Sociale ha annunciato di aver predisposto il disegno di legge di riforma della 'Fini-Giovanardi'; prendiamo atto che ha fatto una cosa doverosa, con un anno di ritardo. Rispetto ai contenuti, visti i precedenti, non ci fidiamo degli articoli di giornale; attendiamo - concludono Bernardini e Manfredi - che il ministro rimpolpi il suo sito con la sua proposta di riforma ...e magari anche con la Relazione annuale sulle tossicodipendenze, che deve presentare in Parlamento entro sabato 30 giugno'.

Erano state le Iene a sollevare il polverone e ora che in Commissione Affari Costituzionali della Camera e' partito l'iter della proposta di legge sui controlli ai parlamentari che fanno uso di stupefacenti, il loro commento e': 'Non sta a noi dire se una legge e' buona o cattiva. Ma non era quello che volevamo noi. Riteniamo fondamentale garantire l'anonimato e non la gogna su chi si droga e chi no'.
'Non abbiamo mai commentato neanche l'iniziativa di Casini (primo firmatario del pdl, ndr), ne' con Casini stesso, che ce lo aveva chiesto piu' volte - afferma Lorenzo Maiello, uno degli autori del programma di Italia 1 che riprendera' a settembre - La nostra era una cosa proprio diversa, per noi era fondamentale garantire l'anonimato. Volevamo sottolineare un paradosso di un Parlamento, anche se di un Parlamento precedente, che aveva votato una legge molto restrittiva in tema di droghe e che magari al suo interno invece aveva persone che erano consumatori. Ma garantendo l'anonimato, che poi e' quello che abbiamo fatto e che non abbiamo potuto mandare in onda. Questa e' una cosa che riguarda i politici, non abbiamo nulla da commentare'.
Sulle due liste previste dalla proposta di legge, una con i nomi di chi ha accettato di fare il test e un'altra con quelli di chi si e' rifiutato, dice: 'Il nostro mestiere non e' dare giudizi sulle leggi. Non sta a noi dire se una legge e' buona o cattiva. Noi solleviamo dei problemi, non additiamo dei colpevoli'.

Liberalizzare l'accesso alle comunita' terapeutiche. Lo propone l'esponente di Forza Italia Valentina Aprea.
Secondo Aprea 'numerose sono ancora oggi le barriere che si frappongono tra le comunita' di recupero per le tossicodipendenze e le persone che vorrebbero essere aiutate a ritrovare se stesse'. 'In particolare - spiega - le Asll funzionano da filtro negativo rispetto ai desiderata delle famiglie e dei giovani che si rivolgono ai Centri, oppure ne ritardano l'autorizzazione facendo precipitare situazioni gia' gravi. Nella Giornata mondiale contro la droga, sarebbe, per questo, un bel segnale se si liberalizzassero gli accessi alle Comunita''.
La parlamentare, responsabile Scuola del partito, ritiene , inoltre che occorra 'prendere sul serio la prevenzione del consumo di stupefacenti nelle scuole e dimostrare fermezza e tenacia sulle iniziative che via via,in questa direzione, si assumono'. 'Al contrario, su questioni cruciali che riguardano aspetti fondamentali della vita dei cittadini le soluzioni prospettate dal Governo Prodi - osserva - sono state finora altalenanti, quando non in contraddizione con azioni e proposte precedenti. Ne e' un esempio eclatante, proprio il caso del Ministro Turco che ha proposto recentemente di mandare i Nas all'interno delle scuole per verificare lo spaccio di sostanze stupefacenti, dopo aver aumentato la dose minima consentita di uso di cannabis a scopo personale, secondo la piu' classica tradizione sessantottina. Ci dichiarammo sfavorevoli al raddoppio della dose minima (peraltro mai entrata in vigore), mentre abbiamo espresso parere favorevole alla possibilita' di prevedere un'operazione seria di ricognizione nelle scuole rispetto a presenze indesiderate e indesiderabili. Se finora c'e' stata tolleranza, soprattutto rispetto alle cosiddette droghe leggere, si cominci a far sentire a chi continua a spacciare droga nelle scuole superiori italiane il fiato sul collo della presenza istituzionale'.
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