Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Giovanardi a Beppe Grillo: il consumo di droga e' gia' depenalizzato

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"Devo subito ribadire per la millesima volta che, al contrario di quanto da lei affermato, in Italia non e' reato penale utilizzare droghe, come risulta chiaramente dalla legge specifica in materia, e che nessuno e' mai stato perseguito penalmente per il consumo personale ma esclusivamente per traffico, spaccio o condotte ad esso collegate o coltivazione". Carlo Giovanardi risponde cosi' a Beppe Grillo che dal suo blog gli aveva indirizzato ieri una lettera aperta in quanto reponsabile del Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. "A chi fa uso personale di droga viene esclusivamente erogata -aggiunge Giovarnardi- una sanzione amministrativa con ritiro della patente, del passaporto e del porto d'armi".

"Non si capisce pertanto cosa lei voglia dire quando chiede di depenalizzare una fattispecie che nel nostro ordinamento e' gia' stata da tempo depenalizzata. Non si ritiene assolutamente necessario inoltre riaprire alcun dibattito sulla normativa in vigore, cosi come e' emerso anche molto chiaramente dalla V Conferenza Nazionale sulle droghe di Trieste, dove tutti gli operatori riuniti -prosegue Giovanardi- hanno indicato, politici dell'opposizione compresi, che stante la gravita' del fenomeno e della diffusione fosse meglio concentrarsi e coordinarsi tutti, in uno sforzo comune, sui reali problemi della lotta alla droga, in sinergia e fuori delle sterili e strumentali polemiche sulla legge, orientando soprattutto i nostri sforzi alla prevenzione dell'uso di qualsiasi tipo di droghe".

"Per quanto riguarda le pene previste per la coltivazione non autorizzata di cannabis, si ricorda che la pena per la coltivazione di lieve entita' e' la reclusione da uno a sei a anni e la multa da euro 3.000 a euro 26.000 e non, come da lei riferito, con la reclusione da 6 a 20 anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000. Tali pene sono previste invece -specifica Giovanardi- per quantitativi piu' considerevoli, commisurando appunto la pena al reato. Ricordo inoltre che la pena puo' essere convertita in misure alternative se l'arrestato e' anche tossicodipendente, prevedendo, quindi, l'uscita dal carcere per intraprendere idonei trattamenti. La coltivazione di cannabis non autorizzata e' reato anche in Olanda come in Italia".
DROGA: GIOVANARDI A GRILLO, CONSUMO GIA' DEPENALIZZATO DA TEMPO (2) =
(Adnkronos) - "Relativamente ai due casi da lei segnalati di persone decedute in carcere, va chiarito che dopo opportune verifiche con i magistrati di competenza, e per quello che risulta agli atti, le persone arrestate, da lei menzionate, non erano in carcere per consumo di droga o per il possesso di modiche quantita' di marijuana, bensi' -sottolinea Giovanardi- erano state arrestate, sulla base dell'art. 73 del DPR 309/90 e s.m., in quanto ambedue le persone furono colte in flagranza di reato".

"Nello specifico, per quanto riguarda Aldo Bianzino, risulta agli atti -spiega Giovanardi- che l'arresto avvenne 'nella fragranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti'.
All'interno della sua abitazione, infatti, sono stati rinvenuti circa 2 kg di marijuana, 15 involucri di carte per il confezionamento e circa 2 g di hashish. Inoltre, in un piccolo pezzo di terreno di proprieta' del sig. Bianzino, venivano inoltre rinvenute 103 piante di marijuana. Purtroppo, il processo a carico dell'imputato non si e' potuto celebrare per l'avvenuto decesso in carcere, sulle cause del quale e' ancora aperta un'inchiesta".
"Analoga situazione e' stata riscontrata per il sig. Stefano Frapporti -prosegue Giovanardi- per cui, dopo una perquisizione domiciliare, sono stati ritrovate quantita' di hashish e marijuana in dosi gia' preparate, bilancino per la preparazione di tali dosi, arnesi e materiali per il confezionamento, denaro in contanti. Oltre a questo, erano state documentate anche attivita' di spaccio sul territorio. Anche in questo caso, purtroppo, si trattava quindi di un arresto in seguito ad attivita' documentata di spaccio".

"Converra' con me che questi dolorosissimi episodi di decesso o suicidio in carcere non dovrebbero mai avvenire, ma purtroppo non ho mai avuto molta solidarieta' quando ho ripetutamente segnalato la necessita' di evidenziare che la custodia cautelare debba essere un'eccezione rispetto alla regola di scontare la pena in carcere, quando un giudice terzo arrivi con ragionevole rapidita' ad una sentenza di condanna. La saluto -conclude Giovanardi- con la speranza che si voglia affiancare a noi nell'indicare ai giovani e ai meno giovani la pericolosita' per loro e per gli altri dell'uso di qualsiasi tipo di droghe e della necessita' di non utilizzarle in nessun caso".
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