Italia. Giovanardi: Ferrero incompetente e irresponsabile
"Le frasi di Ferrero denotano incompetenza e irresponsabilita'. Continua a mandare ai giovani messaggi fuorvianti, in contraddizione con quello che dicono tutte le agenzie internazionali che lottano contro la droga e contro un'ampissima documentazione scientifica". Lo ha dichiarato, in una intervista a 'Quotidiano nazionale', l'ex ministro per i Rapporti col parlamento e padre, insieme a Gianfranco Fini, della recente legge sulla droga, Carlo Giovanardi."Premetto che e' assurdo paragonare il vino alla droga leggera proprio in Italia, dove c'e' una cultura vinicola nobile e di grande tradizione. Basta dire che mezzo bicchiere di vino rosso fa bene alla salute, e puo' anche essere prescritto dal medico per prevenire l'infarto".
"L'uso di cannabis - aggiunge - da' comunque problemi psicologici e comportamentali. In piu' la stragrande maggioranza di eroinomani e cocainomani ammette di aver cominciato con la droga leggera. Insomma, non e' un mistero che lo spinello e' il cavallo di troia della droga piu' pesante". "Mi chiedo perche' la legge punisce una persona che si mette al volante ubriaca e non deve fare la stessa cosa con una persona che consuma droga e poi si mette alla guida. Perche' il tossicodipendente deve essere libero di fare del male a se stesso e agli altri senza che lo stato faccia nulla?".
"A livello internazionale la tendenza e' quella di mettere sullo stesso piano droga leggera e pesante. Le Nazioni unite hanno prodotto un'unica tabella, che comprende le sostanze leggere e quella pesanti. Nessuno all'Onu ha mai pensato di distinguere le due situazioni. E gia' da anni c'e' un grande impegno nel mondo per combattere la produzione di droga leggera in tutti i paesi".
"Sull'argomento della droghe l'esordio di questo governo e' stato l'attacco alle comunita' di san Patrignano e all'Incontro di don Gelmini, che sono la punta di diamante nel campo del recupero dei tossicodipendenti. Un attacco incomprensibile".
"Mi chiedo infine che senso abbia il tipo di lotta che propone la sinistra, per esempio allo spaccio. Ho sentito criticare certe condanne comminate agli spacciatori. Ho sentito dire che il piccolo 'pusher' non dovrebbe essere punito. Ma come? A quel punto basterebbe assoldare un esercito di piccoli spacciatori, ben attenti a portare con loro la dose minima consentita dalla legge, per legalizzare il traffico di stupefacenti di qualsiasi tipo. E' questa la lotta al narcotraffico?".
Le dichiarazioni rese dal ministro Ferrero in relazione alla necessita' di modificare la legge sulla droga varata dal precedente Governo, sono "assolutamente preoccupanti". Lo afferma il consigliere azzurro della Regione Emilia Romagna Luigi Giuseppe Villani, il quale ricorda che secondo Ferrero 'uno spinello fa meno male di mezzo litro di vino'.
"Come sostengono moltissimi scienziati, per quanto riguarda la loro pericolosita' per l'organismo umano tra vino e cannabis vi sono delle profondissime differenze. Paragonare il rispettivo consumo e' improponibile". "L'antiproibizionismo del ministro di Rifondazione comunista e' pertanto pericoloso ma e' anche controproducente per la lotta al narcotraffico che lui stesso afferma si debba potenziare. Con le sue affermazioni, infatti, insinua l'idea che tale consumo e' comunque tollerabile e legittimo e non fa altro che creare confusione e diseducazione nei giovani i quali invece dovrebbero seriamente essere informati sui danni derivanti dall'uso di tutte le sostanze stupefacenti".
"Sulla droga c'e' bisogna di una iniziativa politica seria come quella dettata dalla legge Fini Giovanardi che ha l'indiscutibile merito di disincentivare con ogni mezzo l'uso di queste sostanze coerentemente con quelle che sono le direttive di farmacologi, neuropsichiatrie sociologi che vi hanno lavorato per anni recependo gli studi piu' avanzati sulla materia. Questa normativa potra' dare buoni frutti in futuro e non va quindi combattuta per ragioni puramente ideologiche che portano solamente confusione e danni come tante altre iniziative estemporanee a cui ormai ci sta abituando questo ministro del Governo Prodi".
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