Italia. Giovanardi e la gaffe sul piccolo Luca
Sono 82 e si concluderanno entro il 2005 i progetti di ricerca sulle cellule staminali prelevate da tessuti adulti promossi in Italia nell'ambito del programma nazionale di ricerca sulle cellule staminali, finanziato con circa 17 milioni di euro in tre anni.
Lo ha detto il ministro per i Rapporti con parlamento, Carlo Giovanardi, durante il question time del 15 settembre, rispondendo ad una domanda circa l'intervento realizzato nel Policlinico San Matteo di Pavia, nel quale un bambino e' stato guarito dalla talassemia grazie alle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale del fratellino.
"Il fulcro di questo programma e' costituito da 82 progetti di ricerca, finanziati a seguito di un bando nazionale e una selezione rigorosa, nazionale e internazionale. Questi progetti, focalizzati sulle cellule staminali di diversi tessuti, perseguono sia ricerche di base sia studi di terapia rigenerativa mediante trapianto di cellule staminali in tessuti e organi danneggiati in maniera irreversibile e in particolare in modelli preclinici di trapianto su animali da esperimento". Giovanardi ha rilevato inoltre che "taluni risultati di terapia rigenerativa staminale di malattie muscolari, neurali, di ischemia del miocardio e del muscolo scheletrico appaiono molto promettenti e sono state pubblicati su prestigiose riviste internazionali".
Studi come questi, ha proseguito il ministro, "aprono la strada ad analoghe ricerche cliniche potenzialmente di straordinario impatto terapeutico come quella avvenuta a Pavia". I risultati degli 82 progetti, ha concluso Giovanardi, saranno presentati il prossimo anno in un congresso, "al fine di valutare l'opportunita' di proseguire i programmi di ricerca in corso".
Peccato che nel rispondere il ministro abbia commesso una gaffe, riferendosi al caso del "bambino talassemico, Luca Coscioni".
E la risposta gli arriva dallo stesso Coscioni: "Vorrei tanto essere Luca il bambino talassemico guarito grazie al trapianto di cellule staminali derivanti dal cordone ombelicale dei due fratellini gemelli nati con la tecnica di fecondazione assistita. La nascita e' avvenuta dopo che gli embrioni sono stati selezionati in modo da escludere il rischio di far nascere altri bimbi talassemici. Dunque una diagnosi pre-impianto ha salvato la vita di Luca. Proprio quella che la legge 40 del 2004 sulla fecondazione medicalmente assistita vieta esplicitamente".
"Purtroppo sono Luca, non piu' bambino da un pezzo, malato di sclerosi laterale amiotrofica -conclude il Presidente dei Radicali Italiani- la mia identita', a quanto pare, non e' ben chiara ad un ministro della Repubblica, Carlo Giovanardi, che si e' concesso oggi, di confondermi con il piccolo Luca. Si tratta di quella stessa confusione, evidentemente, che lo ha portato a paragonare coloro che sostengono la abrogazione della legge sulla fecondazione medicalmente assistita a dei seguaci del nazismo con il suo manifesto choc dove equipara a Hitler chi sostiene il referendum".
Lo ha detto il ministro per i Rapporti con parlamento, Carlo Giovanardi, durante il question time del 15 settembre, rispondendo ad una domanda circa l'intervento realizzato nel Policlinico San Matteo di Pavia, nel quale un bambino e' stato guarito dalla talassemia grazie alle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale del fratellino.
"Il fulcro di questo programma e' costituito da 82 progetti di ricerca, finanziati a seguito di un bando nazionale e una selezione rigorosa, nazionale e internazionale. Questi progetti, focalizzati sulle cellule staminali di diversi tessuti, perseguono sia ricerche di base sia studi di terapia rigenerativa mediante trapianto di cellule staminali in tessuti e organi danneggiati in maniera irreversibile e in particolare in modelli preclinici di trapianto su animali da esperimento". Giovanardi ha rilevato inoltre che "taluni risultati di terapia rigenerativa staminale di malattie muscolari, neurali, di ischemia del miocardio e del muscolo scheletrico appaiono molto promettenti e sono state pubblicati su prestigiose riviste internazionali".
Studi come questi, ha proseguito il ministro, "aprono la strada ad analoghe ricerche cliniche potenzialmente di straordinario impatto terapeutico come quella avvenuta a Pavia". I risultati degli 82 progetti, ha concluso Giovanardi, saranno presentati il prossimo anno in un congresso, "al fine di valutare l'opportunita' di proseguire i programmi di ricerca in corso".
Peccato che nel rispondere il ministro abbia commesso una gaffe, riferendosi al caso del "bambino talassemico, Luca Coscioni".
E la risposta gli arriva dallo stesso Coscioni: "Vorrei tanto essere Luca il bambino talassemico guarito grazie al trapianto di cellule staminali derivanti dal cordone ombelicale dei due fratellini gemelli nati con la tecnica di fecondazione assistita. La nascita e' avvenuta dopo che gli embrioni sono stati selezionati in modo da escludere il rischio di far nascere altri bimbi talassemici. Dunque una diagnosi pre-impianto ha salvato la vita di Luca. Proprio quella che la legge 40 del 2004 sulla fecondazione medicalmente assistita vieta esplicitamente".
"Purtroppo sono Luca, non piu' bambino da un pezzo, malato di sclerosi laterale amiotrofica -conclude il Presidente dei Radicali Italiani- la mia identita', a quanto pare, non e' ben chiara ad un ministro della Repubblica, Carlo Giovanardi, che si e' concesso oggi, di confondermi con il piccolo Luca. Si tratta di quella stessa confusione, evidentemente, che lo ha portato a paragonare coloro che sostengono la abrogazione della legge sulla fecondazione medicalmente assistita a dei seguaci del nazismo con il suo manifesto choc dove equipara a Hitler chi sostiene il referendum".
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