Italia. Giovanardi e Serpelloni: uno studio statunitense sostiene che la cocaina modifica il Dna
La cocaina danneggia in modo permanente il patrimonio genetico: un nuovo allarme sulle conseguenze del consumo della polvere bianca arriva dal Dipartimento antidroga, che rende noti i risultati di una recentissima ricerca statunitense. E il sottosegretario con delega alla lotta alle dipendenze, Carlo Giovanardi, esprime preoccupazione per 'gli effetti nel cervello dei ragazzi'.'La cocaina - spiega il capo del Dipartimento, Giovanni Serpelloni - provoca effetti sulla struttura e sulla funzione del genoma, considerato il 'libretto d'istruzioni' che contiene le informazioni sullo sviluppo del nostro organismo, e in modo particolare di quelle zone delle regioni cerebrali che mediano il sistema della gratificazione. L'uso di cocaina, infatti, porta a un deficit della dopamina. Questo fenomeno e' alla base della pericolosa depressione e demotivazione che compaiono durante l'astinenza nei cocainomani'. La ricerca alla quale si fa riferimento e' stata sostenuta dal Nida, l'istituto nazionale Usa che studia gli effetti dell'abuso di sostanze stupefacenti, e pubblicata il 14 maggio 2009 sulla rivista Neuron. Attraverso esperimenti su animali di laboratorio, la ricerca ha dimostrato - rende noto Serpelloni - come 'la cocaina provochi dei cambiamenti permanenti in numerose aree cerebrali, come quelle della motivazione e della gratificazione che sono funzionali per la vita'.
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