Italia. Giovanardi: la sinistra vuole la liberalizzazione delle droghe leggere
"Piu' che verso la depenalizzazione, mi sembra che queste esternazioni mirino alla completa liberalizzazione delle droghe cosiddette leggere. Di fatto il consumo e gia' depenalizzato". Lo afferma in un'intervista a 'Il Giornale' Carlo Giovanardi (Udc) commentando la proposta avanzata dal ministro della Salute Livia Turco di aumentare la quantita' di cannabis consentita per uso personale, raddoppiandola rispetto a quanto stabilito dalla legislazione attualmente in vigore.Giovanardi a riguardo precisa che "oggi chi viene fermato dalle forze dell'ordine ed e' in possesso di un quantitativo di droga inferiore alla quantita' identificata come limite per l'uso personale, e' sottoposto solo alla segnalazione alla prefettura e a sanzioni amministrative". L'esponente Udc spiega che "si tratta di provvedimenti come il ritiro della patente, che ad altro non servono se non per prevenire i danni che il drogato, alterato da droghe che ne invalidano riflessi e capacita' motorie, puo' arrecare alla societa' e se stesso".
"Si e' dimostrato una bufala anche tutto l'allarmismo proclamato dalla sinistra in occasione del varo della legge: da Capezzone ai Ds, tutti a paventare carceri piene di ragazzini beccati con uno spinello, cosa che puntualmente non e' avvenuta". Il ministro della Salute Livia Turco ha parlato di cannabis, sostenendo che non si puo' equiparare alla cocaina. Secondo Giovanardi "per quanto riguarda la cannabis, sostanza stupefacente tra le piu' diffuse e per questo tra le piu' socialmente pericolose, elevare ulteriormente il limite non influenzera' affatto il discrimine che ora intercorre tra consumo e spaccio".
"Ma sara' soltanto un ulteriore messaggio negativo per i giovani, ai quali una certa parte della sinistra vuole far intendere che le droghe leggere non comportino danni per la salute"."Senza considerare poi che le droghe leggere, che in realta' leggere non sono, sono l'anticamera per le droghe pesanti".
La Sinistra giovanile esprime "vivo apprezzamento" per le parole del ministro Livia Turco in merito alla questione tossicodipendenza. "Dopo 5 anni di approccio ideologico e distante della realta' finalmente proposte in grado di guardare al problema senza bigotte criminalizzazione. La sinistra giovanile sostiene la proposta del ministro Turco che parte dal raddoppio delle dose consentite di droghe leggere fino al definitivo superamento di una legge retrograda e profondamente sbagliata come la Fini-Giovanardi", si legge in una nota.
"Le modalita' di comunicazione su alcuni temi a volte ci lasciano in difficolta'". E' quanto dice Donato Mosella, deputato della Margherita, a proposito delle dichiarazioni del ministro della Salute.
"La nostra volonta', espressa anche nel programma, era di abrogare la legge Fini-Giovanardi", spiega Mosella, che precisa: "con l'obiettivo prioritario del consumo zero e della presa in carico delle persone tossicodipendenti, che non meritano di andare in galera e delle loro famiglie". Serve, dice Mosella, un "patto tra le istituzioni, le famiglie e gli operatori sociali".
Avrebbe scavalcato la commissione di esperti nominata per sostenere l'azione del governo contro la droga. E' questo l'argomento avanzato contro il ministro da un po' tutti i deputati dell'opposizione dopo l'audizione di Turco in commissione Affari sociali alla Camera.
"Avete monitorato gli effetti della legge Fini-Giovanardi?", chiede Domenico Di Virgilio, capogruppo di Forza Italia: "E' passato cosi' poco tempo e gia' volete cambiarla. C'e' una commissione tecnico-scientifica prorogata fino al 31 luglio: nel proporre l'elevazione delle tabelle per la cannabis, ha chiesto il parere della commissione?". La commissione, ha detto la deputata Angela Napoli, An, "ha lavorato sulla base della letteratura scientifica: se vogliamo veramente tutelare la vita e colpire il crimine, e' dalla letteratura scientifiche che dobbiamo partire, non dalla opinioni politiche". Anche Luisa Capitanio Santolini, Udc, chiede al ministro "con quale criterio ha deciso di raddoppiare la quantita' di cannabis" per uso personale, e le ricorda che "avrebbe legittimamente potuto incrementare la commissione di esperti con tecnici di propria fiducia".
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