Italia. Giovanardi: test antidroga anche ai medici. Cri: velocita' e' prima causa di incidenti, non droga o alcool
Un milione e mezzo di euro per finanziare un fondo che servira' ad effettuare controlli piu' rigidi in materia di sicurezza stradale e contrasto agli incidenti causati da automobilisti che guidano sotto effetto di stupefacenti. Un'iniziativa per far fronte alle stragi del sabato sera annunciata dal sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche antidroga, Carlo Giovanardi. 'A partire da venerdi' nei fine settimana partira' un progetto sperimentale che prevede l'utilizzo di unita' mobili sanitarie nei posti di blocco predisposti dalle forze dell'ordine per verificare con efficacia immediata la quantita' di droga presente nel sangue degli automobilisti', ha detto Giovanardi intervenendo a 'Viva Voce', trasmissione di Radio 24. L'iniziativa non e' l'unica del governo in tema di sicurezza sulle strade. 'A settembre partira' un progetto sperimentale in quattro citta' pilota, Verona, Perugia, Foggia e Cagliari che prevede un test antidroga per chi si accinge a prendere la patente o il patentino', spiega Giovanardi. Stesso discorso per la legge che prevede l'obbligo di sottoporsi a test per tutti i lavoratori a rischio (ad esempio piloti di aereo e autobus, ma anche i medici) che dovranno sottoporsi all'esame antidroga. Allo studio del governo inoltre 'una norma che vogliamo introdurre nel disegno di legge sulla sicurezza, che dovrebbe permettere di contrastare i negozi dove vendono le cosiddette 'droghe furbe' e anche i rave party', annuncia Giovanardi. Iniziative bocciate dal sindacato di polizia che bolla come 'ipocriti' gli interventi del governo.
Per Claudio Giardullo, segretario nazionale del Silp Cgil, quelle annunciate da Giovanardi sono 'manovre di ipocrisia. I controlli sono per noi fondamentali ma se da una parte se ne programmano degli altri dall'altra si fanno tagli per i prossimi 5 anni di 270 mln di euro al personale delle forze dell'ordine. Il taglio di spesa complessiva sulla sicurezza sono di un miliardo di euro per i prossimi tre anni. Bisogna dirlo ai cittadini'. I controlli 'vanno realizzati permanentemente. La prevenzione funziona se si realizza tutti i giorni. Il numero di veicoli viaggianti sta aumentando - conclude Giardullo - la nostra rete autostradale non e' sempre all'altezza dei criteri di sicurezza e a fronte di questo il Paese dovrebbe investire di piu' su questo tema'.
Le responsabilita' maggiori degli incidenti stradali, in Italia, non sono da attribuire ad alcol e droga ma a velocita', utilizzo del cellulare, non uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini. Lo ha detto Fausto Taverniti, responsabile della comunicazione della Croce Rossa Italiana e tra i promotori della Campagna sulla sicurezza stradale lanciata dalla Cri, intervenendo nel programma radiofonico di RadioRai 'Radio Anch'io'. Taverniti ha posto l'accento sulla necessita' di 'una maggiore attenzione da parte dei singoli, sui comportamenti personali, prima di tentare di scaricare le responsabilita' solo su alcol e droga'. 'L'Italia detiene in Europa un amaro record di incidenti stradali - ha sottolineato - e i numeri riferiti alle responsabilita' per alcol e droga sono solo parzialmente indicativi delle cause che provocano morti e feriti'. 'C'e' poi - aggiunge - la scarsa conoscenza in Italia delle manovre di primo soccorso, l'aiuto cioe' alle persone rimaste coinvolte in un incidente stradale. Le cifre europee rivelano che l'85% delle morti prevenibili avvengono prima dell'arrivo dei servizi di emergenza. Mettere subito in azione - prosegue il rappresentante della Cri - ed applicare le tecniche appropriate di primo soccorso durante i primi minuti critici, puo' fare in molti casi la differenza tra la vita e la morte'.
La senatrice Donatella Poretti del Partito radicale, eletta nelle liste del PD, ha sostenuto che il test antidroga proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, per il conseguimento della patente e come deterrente per le 'stragi del sabato sera', e' una misura demagogica. La citta' di Perugia, cosi' Cagliari, Foggia e Verona avvieranno nel mese di settembre la sperimentazione dei test antidroga. L'Associazione Radicale Antiproibizionista ha tenuto oggi a Perugia, un incontro con la stampa sul tema 'Test antidroga per prendere la patente: quale utilita' e chi paga?'. 'Non ci sono norme di riferimento che prevedono come far partire la sperimentazione - ha detto Poretti che su Radio 24 aveva avuto un confronto con Carlo Giovanardi - ci vogliono piu' fondi per le forze di polizia e piu' controlli in strada, non certo tagli com e si e' fatto oggi'. In Veneto, a livello regionale, si sta gia' facendo una sperimentazione con il coinvolgimento dei medici che con un camper effettuano test antidroga su chi viene fermato: una sperimentazione che una volta raccolti i dati - e' stato sottolineato nella conferenza stampa - potrebbe essere anche allargata, poiche' il partito radicale non e' contrario in via pregiudiziale, ma esige che ci siano piu' fondi per la sicurezza stradale e piu' agenti sulle arterie, con adeguati strumenti. Ecco quindi la necessita' anche di corsi di formazione, con l'unico scopo di preparare il personale per evitare incidenti per chi guida sotto l'effetto di droghe ed alcool, con il test della saliva e gli approfondimenti in ospedale. I parlamenari Poretti e Perduca avevano presentato nel luglio scorso una interrogazione in cui tra l'altro, si chiede di sapere quale normativa europea o italiana 'autorizzi ad imporre esami alcolemici e tossicologici quale presupoposto per il conseguentimento della patente di guida; cosa intende fare il Governo per raggiungere la media europea fra controlli stradali con etilometro e altri esami tossicologici dei conducenti'.
Per Claudio Giardullo, segretario nazionale del Silp Cgil, quelle annunciate da Giovanardi sono 'manovre di ipocrisia. I controlli sono per noi fondamentali ma se da una parte se ne programmano degli altri dall'altra si fanno tagli per i prossimi 5 anni di 270 mln di euro al personale delle forze dell'ordine. Il taglio di spesa complessiva sulla sicurezza sono di un miliardo di euro per i prossimi tre anni. Bisogna dirlo ai cittadini'. I controlli 'vanno realizzati permanentemente. La prevenzione funziona se si realizza tutti i giorni. Il numero di veicoli viaggianti sta aumentando - conclude Giardullo - la nostra rete autostradale non e' sempre all'altezza dei criteri di sicurezza e a fronte di questo il Paese dovrebbe investire di piu' su questo tema'.
Le responsabilita' maggiori degli incidenti stradali, in Italia, non sono da attribuire ad alcol e droga ma a velocita', utilizzo del cellulare, non uso delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per i bambini. Lo ha detto Fausto Taverniti, responsabile della comunicazione della Croce Rossa Italiana e tra i promotori della Campagna sulla sicurezza stradale lanciata dalla Cri, intervenendo nel programma radiofonico di RadioRai 'Radio Anch'io'. Taverniti ha posto l'accento sulla necessita' di 'una maggiore attenzione da parte dei singoli, sui comportamenti personali, prima di tentare di scaricare le responsabilita' solo su alcol e droga'. 'L'Italia detiene in Europa un amaro record di incidenti stradali - ha sottolineato - e i numeri riferiti alle responsabilita' per alcol e droga sono solo parzialmente indicativi delle cause che provocano morti e feriti'. 'C'e' poi - aggiunge - la scarsa conoscenza in Italia delle manovre di primo soccorso, l'aiuto cioe' alle persone rimaste coinvolte in un incidente stradale. Le cifre europee rivelano che l'85% delle morti prevenibili avvengono prima dell'arrivo dei servizi di emergenza. Mettere subito in azione - prosegue il rappresentante della Cri - ed applicare le tecniche appropriate di primo soccorso durante i primi minuti critici, puo' fare in molti casi la differenza tra la vita e la morte'.
La senatrice Donatella Poretti del Partito radicale, eletta nelle liste del PD, ha sostenuto che il test antidroga proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, per il conseguimento della patente e come deterrente per le 'stragi del sabato sera', e' una misura demagogica. La citta' di Perugia, cosi' Cagliari, Foggia e Verona avvieranno nel mese di settembre la sperimentazione dei test antidroga. L'Associazione Radicale Antiproibizionista ha tenuto oggi a Perugia, un incontro con la stampa sul tema 'Test antidroga per prendere la patente: quale utilita' e chi paga?'. 'Non ci sono norme di riferimento che prevedono come far partire la sperimentazione - ha detto Poretti che su Radio 24 aveva avuto un confronto con Carlo Giovanardi - ci vogliono piu' fondi per le forze di polizia e piu' controlli in strada, non certo tagli com e si e' fatto oggi'. In Veneto, a livello regionale, si sta gia' facendo una sperimentazione con il coinvolgimento dei medici che con un camper effettuano test antidroga su chi viene fermato: una sperimentazione che una volta raccolti i dati - e' stato sottolineato nella conferenza stampa - potrebbe essere anche allargata, poiche' il partito radicale non e' contrario in via pregiudiziale, ma esige che ci siano piu' fondi per la sicurezza stradale e piu' agenti sulle arterie, con adeguati strumenti. Ecco quindi la necessita' anche di corsi di formazione, con l'unico scopo di preparare il personale per evitare incidenti per chi guida sotto l'effetto di droghe ed alcool, con il test della saliva e gli approfondimenti in ospedale. I parlamenari Poretti e Perduca avevano presentato nel luglio scorso una interrogazione in cui tra l'altro, si chiede di sapere quale normativa europea o italiana 'autorizzi ad imporre esami alcolemici e tossicologici quale presupoposto per il conseguentimento della patente di guida; cosa intende fare il Governo per raggiungere la media europea fra controlli stradali con etilometro e altri esami tossicologici dei conducenti'.
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