Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Giovanardi: verso i 23 spinelli come consumo personale

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La commissione che si occupa delle "tabelle" si sta orientando verso il limite di 23 spinelli come quantità massima di cannabis consentita per il consumo personale. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, a Vienna per partecipare alla sessione annuale della Commissione stupefacenti delle Nazioni Unite. Giovanardi, che si è detto certo che la commissione terminerà i suoi lavori entro poco tempo, forse entro la settimana, ha spiegato che l'organismo istituito dal Ministero della salute si sta basando, per definire le soglie delle varie sostanze, sui dati provenienti dalle Prefetture circa i quantitativi di droghe sequestrati. Il ministro non ha invece fornito dati precisi sulle quantità massime consentite per le altre sostanze stupefacenti, anche se ha detto che saranno comunque inferiori a quella della cannabis.

I commenti

"Vedo che il ministro Giovanardi, ormai oltre la 'zona Cesarini', va all'estero e dà i numeri al lotto su quanti spinelli porteranno un ragazzo in galera", e' il commento di Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel Pugno. "La verità è che una commissione di militanti di partito, soprattutto targati An, sta per decidere, senza alcun controllo democratico, senza nessun dibattito pubblico, il confine tra la libertà e la galera per decine di migliaia di ragazzi. Confermo che ci batteremo per abolire questa assurda normativa con un decreto legge del nuovo Governo o, anche, con un referendum".
Giovanardi ha replicato quindi a Capezzone spiegando di aver espresso "un orientamento su ci sta lavorando la commissione, che è poi in linea con la soluzione ragionevole della quale abbiamo parlato da Palermo in avanti". "Ed è la conferma per l'ennesima volta, che la nuova legge non vuole criminalizzare nessuno e che questa propaganda , che vuole terrorizzare famiglie e ragazzi dicendo che con uno spinello si va in galera, é totalmente destituita di fondamento". Il ministro ha quindi aggiunto che "le cose, viste da qui, a livello planetario, fanno diventare queste polemiche davvero piccine piccine, perché qui i Capezzone di turno non esistono. Le posizioni espresse dai Radicali italiani e da una certa sinistra italiana qui non hanno cittadinanza. Tutto il mondo è orientato a combattere la droga con decisione per gli effetti devastanti che traffico e consumo danno". "Il governo italiano anche con la sua presenza qui oggi, ha dimostrato di essere in grande sintonia con le agenzie internazionali".

"Uno stravagante limite di consumo quello dei 23 spinelli fornito oggi dal ministro Giovanardi che ha scelto una sede come Vienna per dare un'immagine così poco scientifica dell'Italia", così Franco Corleone, presidente di Forum droghe. "Speriamo che i risultati del lavoro della commissione che si sta occupando di definire le tabelle aggiornate in base alla nuova legge portino a indicazioni più precise ad esempio sarebbe interessante sapere se ci si baserà sul principio attivo o sulla quantità di sostanza posseduta". "Quello che è certo è che il decreto applicativo della legge Fini lo firmerà il presidente Berlusconi, ministro della sanità ad interim. Lo stesso che recentemente a Matrix per dimostrare che la legge sulla droga non è poi così repressiva ha detto che, per esempio, se si dimostra che si sta partendo per un lungo viaggio anche 200 spinelli sono tollerabili come consumo personale". "Tra 200 e 23 qual'é la quantità di spinelli giusta per non finire in galera?".

"Capisco che la manifestazione di sabato con 50.000 persone che hanno sfilato contro la legge Fini Giovanardi sulle droghe, abbia scosso il governo. Ci pare però del tutto fuori luogo che il Ministro Giovanardi al danno della legge aggiunga la beffa, dando a casaccio dei numeri che determineranno il carcere per decine di migliaia di persone". E' quanto ha detto Paolo Ferrero, della segreteria nazionale del Prc, spiegando che "il problema non sono i numeri ma il fatto che mentre in Gran Bretagna la cannabis è stata depenalizzata, in Italia questa viene equiparata all' eroina o alla cocaina". "Il governo Berlusconi ha così prodotto una situazione gravissima ed incivile che non ha pari in Europa e che non ha nulla a che vedere con la tutela della salute dei cittadini. Nell'invitare Giovanardi a non continuare a vendere fumo, sottolineiamo nuovamente come il programma dell'Unione preveda esplicitamente l'abrogazione della legge Fini sulle droghe. L'impegno di Rifondazione Comunista è che questa decisione assunta da tutta l'Unione venga messa in pratica nei primi cento giorni del futuro governo".

Secondo il deputato dei Verdi, Mauro Bulgarelli, la grande risposta di sabato alla manifestazione tenutasi a Roma e indetta dai movimenti che contestano la legge sulle droghe voluta dal Governo Berlusconi, è un'indicazione chiara al mondo della politica:"abrogare la legge sulle droghe al più presto". "Ampi settori di società civile pongono fin da ora una questione di democrazia e di diritti, che vanno difesi da una legge ottusamente proibizionista e gravemente lesiva delle libertà personali". "Impedire che milioni di consumatori di droghe leggere e le loro famiglie vedano il loro futuro minacciato dalla prospettiva del carcere o dei lavori forzati presso le comunità di recupero è una questione di civiltà di cui l'Unione deve farsi carico". Dunque,conclude l'esponente dei Verdi, se il centro sinistra andrà al governo dovrà subito provvedere all'abrogazione della legge oppure indire un referendum abrogativo "in grado di liberarci da questa barbarie".

Il Governo "continua a perseguire priorità sbagliate", lo afferma Giuseppe Bortone, responsabile per le politiche delle tossicodipendenze della Cgil. "Non ci siamo proprio. Il ministro Giovanardi insiste sulle sanzioni sia penali che amministrative, che nel nuovo quadro appena votato, grazie al ricatto della fiducia, da un Parlamento in chiusura rischiano di piombare su un'intera generazione di ragazzi". "Lo hanno compreso sottolinea il dirigente sindacale - quelle decine di migliaia di giovani che sabato erano a Roma per protestare contro la nuova legge e che giustamente non credono alle reiterate affermazioni governative secondo le quali si vorrebbero colpire soltanto gli spacci atori". "Anche rispetto alla politica delle risorse da investire nel settore il Governo continua a perseguire delle priorità sbagliate e controproducenti, salvaguardando alcuni interessi corporativi che vengono invece privilegiati. Mentre si ignorano le difficili condizioni in cui si trovano i Sert che curano 150 mila persone l'anno e si risponde ai problemi del settore scatenando una disastrosa guerra fra poveri, tra servizio pubblico e strutture private".
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