Italia. Gip Torino: inutile arrestare trafficanti. Csm: aprire inchiesta disciplinare
Il Csm sollecita un intervento disciplinare nei confronti del gip di Torino Alessandro Prunas Tola, che avrebbe negato l'arresto per 34 persone sospettate di trafficare in droga sostenendo che tanto era inutile perchè sarebbero stati subito scarcerati; e del pm di Milano che avrebbe scarcerato gli ultrà per un 'errore', ammettendo di aver utilizzato una vecchia edizione del codice. Due "notizie sconcertanti", le definiscono i vertici di Palazzo dei Marescialli, riportate oggi dai quotidiani.Immediato l'intervento del comitato di presidenza dell'organo di autogoverno delle toghe, del quale fanno parte il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, il primo presidente della Cassazione Vincenzo Carbone e il procuratore generale della Suprema Corte Mario Delli Priscoli. E proprio a quest'ultimo, titolare assieme al ministro della Giustizia dell'azione disciplinare nei confronti dei giudici, i vertici del Csm hanno chiesto di valutare il comportamento dei due magistrati.
"Il comitato di presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura -riferisce una nota di Palazzo dei Marescialli- è intervenuto a seguito delle notizie riportate dalla stampa secondo cui: il Gip di Torino avrebbe negato il carcere nei confronti di trafficanti di droga con la motivazione che tanto 'con queste leggi uscirebbero subito'; a Milano nei confronti di autori di recenti violenze negli stadi sarebbe stata utilizzata da parte del pm di udienza un'edizione non aggiornata del codice".
"Il Comitato del Csm, alla luce di queste sconcertanti notizie, ha chiesto al procuratore generale presso la Corte di Cassazione, dott. Mario Delli Priscoli, presente alla seduta, di valutare, dal punto di vista disciplinare, le eventuali responsabilità dei suddetti magistrati", riferisce la nota.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti