Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Di Girolamo: rivedere la commissione nazionale

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"Troppo vicina ad Alleanza Nazionale la commissione che deve stabilire la quantità massima di stupefacenti che fa la differenza tra consumo e spaccio": il senatore Ds Leopoldo Di Girolamo, capogruppo in commissione sanità, ha rivolto un'interrogazione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi chiedendo di rivedere la composizione della commissione nazionale. Secondo il parlamentare, alcuni degli esperti della commissione sono "fortemente connotati politicamente". Tra questi cita "Andrea Fantoma, dirigente del Dipartimento antidroga ed ex dirigente del Fuan, Nicola Carlesi, ex deputato di An, Luisa Regimenti, medico legale e responsabile di An nel Lazio per le politiche femminili". Oltre ai tossicologi, inoltre, secondo Di Girolamo "fra gli esperti risultano totalmente assenti sia altri profili professionali quali esperti farmacologi, clinici, giuristi, sia rappresentanti dei Servizi pubblici, degli operatori della tossicodipendenza, delle comunità di accoglienza, del Terzo settore e delle Forze dell'ordine". La Commissione, pertanto appare "politicamente connotata in senso organico al governo attualmente in carica ed in particolare ad uno specifico partito politico" e "funzionale a sostenere un orientamento fortemente restrittivo in merito alla definizione delle quantità ammesse per uso personale". Di Girolamo chiede pertanto "se il Governo non ritenga necessario rivedere la composizione della suddetta Commissione nazionale, abolendo totalmente la rappresentanza politica e garantendo al contempo la presenza delle diverse competenze che intervengono in questo delicato settore".
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