Martedì 9 giugno 2026
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Italia. Giulio Manfredi sulle conseguenze del caso Elkann

Notizia ·
Oggi il quotidiano "La Repubblica" riporta la seguente dichiarazione di Lapo Elkann, rilasciata ieri ai PM torinesi Laudi e Tatangelo, che l'hanno sentito come testimone: "E' vero. La cocaina l'ho portata io. Una decina di bustine comprate nel quartiere di San Salvario, dove l'avevo gia' comprata altre volte .Quando sono finite quelle prime dosi, ho dato io il denaro a Cinzia e Blanca affinche' uscissero a comprare altra cocaina. Ed e' dopo aver sniffato quelle ultime dosi che ho iniziato a sentirmi male.".
Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) ha dichiarato:
"Rispetto al caso di Lapo Elkann, c'e' stato il tempo della solidarieta' umana, espressa, per quanto ci riguarda, dalla presenza discreta di Marco Pannella e Silvio Viale, lo scorso lunedi', all'Ospedale Mauriziano di Torino.
Ora e' il tempo della riflessione politica, perche' questo ennesimo prodotto del regime proibizionista serva almeno a qualcosa. Partendo magari da un dato difficilmente contestabile: se fosse gia' in vigore la sedicente "Legge Fini", Lapo Elkann sarebbe considerato a tutti gli effetti uno spacciatore; il governo Berlusconi vuole introdurre, all'art. 73 del DPR 309/90 (Testo unico sugli stupefacenti), queste nuove modifiche: "Chiunque, senza autorizzazione, importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene .sostanze stupefacenti e sostanze psicotrope che risultano in quantita' superiore a quella indicata nella tabella I allegata al presente testo unico ." E' punito con la reclusione da sei a vent'anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000; se i fatti sono "di lieve entita'" si applicano le pene della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 3.000 a euro 26.000.
Per la cocaina la tabella I citata prevede una soglia di quantita' detenuta (oltre la quale di applicano le pene suddette) pari a 500 milligrammi di principio attivo; soglia irragionevolmente elevata se paragonata a quella della cannabis (250 milligrammi di principio attivo) o dell'eroina (200 milligrammi di principio attivo) ma comunque pari a circa 5 grammi di cocaina di strada, tagliata. Da quanto riportato dai giornali e' verosimile che Lapo Elkann detenesse una quantita' di cocaina sufficiente a superare la soglia prevista dalla "Legge Fini".
Con l'attuale legge, Lapo Elkann e' passibile solamente di sanzioni amministrative: "Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, acquista o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope e' sottoposto alla sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida, della licenza di porto d'armi, del passaporto e di ogni altro documento equipollente . ovvero del divieto di conseguire tali documenti, per un periodo da due a quattro mesi (se si tratta di droghe pesanti come nel caso in questione, ndr) .. Competente ad applicare la sanzione amministrativa e' il prefetto del luogo ove e' stato commesso il fatto" (art. 75 del DPR 309/90).
Forse la lettura della legge attuale e di quella che il governo Berlusconi vorrebbe propinare agli italiani e la sua applicazione al "caso Elkann" indurra' qualche esponente delle classi dirigenti di questo povero Paese a riflettere sulla necessita' ed urgenza di un cambiamento radicale di strategia; da una repressione cieca e senza sbocchi a un'alternativa antiproibizionista rispetto a tutte le droghe, senza fare di ogni erba un fascio."
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