Italia. Giunto a Sassari sintetizzatore vocale per Giovanni Nuvoli
E' arrivato oggi a Sassari, da Milano, il sintetizzatore vocale richiesto dalla Asl numero 1 che consentira' a Giovanni Nuvoli, immobilizzato a letto dalla sclerosi laterale amiotrofica, di comunicare piu' facilmente la sua volonta'. Si tratta del sofisticato "I-able my tobii", dotato di un 'eye-tracker' ad alte prestazioni. Il suo utilizzo permettera' a Nuvoli, che muove soltanto gli occhi, di identificare autonomamente le lettere con cui comporre le parole. Insieme al macchinario, e' arrivato oggi a Sassari un tecnico che per un paio di giorni effettuera' le necessarie prove di taratura su Nuvoli.
L'apparecchio e' stato realizzato nel 2006 e, opportunamente modificato, e' stato gia' utilizzato da Luca Coscioni e Piergiorgio Welby. Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro 53enne da 7 anni affetto dal morbo di Gehrig, nei mesi scorsi attraverso la moglie Maddalena Soro aveva piu' volte chiesto la cessazione della ventilazione meccanica che lo tiene in vita.
Fino a oggi ha comunicato componendo le parole attraverso un pannello di plexiglas sul quale sono incollate le lettere dell'alfabeto.
'Giovanni Nuvoli continua ad essere tenuto in terapia intensiva, nonostante le richieste della moglie di trasferirlo in un reparto normale: i dirigenti dell Ospedale di Sassari lo stanno di fatto segregando . Lo denuncia Marco Cappato, eurodeputato e segretario della Associazione Coscioni.
"Ci rallegriamo del fatto che a Nuvoli, dopo anni di inutili richieste, sia stato consegnato un computer per migliorare le possibilita' di comunicazione ma prosegue Cappato con la decisione di non spostare Giovanni in un reparto normale, i responsabili del nosocomio sardo lo sottopongono ad una condizione inaccettabile e irrispettosa". In questo ambito, secondo Cappato, le dichiarazioni del primario di terapia intensiva Demetrio Vidili secondo cui il sintetizzatore contribuira' a facilitare i rapporti interpersonali suonano, nel contesto di reclusione nel quale Nuvoli e' tenuto, come una vera e propria presa in giro'.
L'apparecchio e' stato realizzato nel 2006 e, opportunamente modificato, e' stato gia' utilizzato da Luca Coscioni e Piergiorgio Welby. Giovanni Nuvoli, l'ex arbitro 53enne da 7 anni affetto dal morbo di Gehrig, nei mesi scorsi attraverso la moglie Maddalena Soro aveva piu' volte chiesto la cessazione della ventilazione meccanica che lo tiene in vita.
Fino a oggi ha comunicato componendo le parole attraverso un pannello di plexiglas sul quale sono incollate le lettere dell'alfabeto.
'Giovanni Nuvoli continua ad essere tenuto in terapia intensiva, nonostante le richieste della moglie di trasferirlo in un reparto normale: i dirigenti dell Ospedale di Sassari lo stanno di fatto segregando . Lo denuncia Marco Cappato, eurodeputato e segretario della Associazione Coscioni.
"Ci rallegriamo del fatto che a Nuvoli, dopo anni di inutili richieste, sia stato consegnato un computer per migliorare le possibilita' di comunicazione ma prosegue Cappato con la decisione di non spostare Giovanni in un reparto normale, i responsabili del nosocomio sardo lo sottopongono ad una condizione inaccettabile e irrispettosa". In questo ambito, secondo Cappato, le dichiarazioni del primario di terapia intensiva Demetrio Vidili secondo cui il sintetizzatore contribuira' a facilitare i rapporti interpersonali suonano, nel contesto di reclusione nel quale Nuvoli e' tenuto, come una vera e propria presa in giro'.
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