Italia. Governo: Immigrati non dovranno restituire 4000 euro per bonus bebe'
IMMIGRAZIONE: DA CDM NUOVA QUOTA PER 350 MILA INGRESSI ROMA (ITALPRESS) - Il consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che prevede una nuova quota per gli ingressi degli immigrati. "Il nuovo decreto flussi prende atto della realta' dei lavoratori e colma il gap di 350 mila persone", spiega il Ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero al termine del Cdm. "Si tratta di una norma che risponde a precise garanzie - ha aggiunto il Ministro - e non di forme di ingresso indiscriminato".
Con la decisione, presa oggi dal Consiglio dei ministri, di non chiedere piu' agli immigrati la restituzione del bonus bebe' "e' sanato l'errore commesso dal precedente esecutivo". Lo sottolinea il ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, per il quale la decisione odierna "ripristina un po' di equita' e raccoglie le sollecitazioni che avevo avanzato insieme ai Ministri Amato e Ferrero".
"Si tratta - precisa il ministro - di sanare gli errori commessi dal precedente esecutivo e di evitare che vengano penalizzate le famiglie di immigrati che, senza aver chiesto nulla, hanno ricevuto la lettera in cui si comunicava la possibilita' di incassare il bonus".
Bindi fa sapere che "in molte Regioni si stanno cerando situazioni di grave difficolta' con l'intervento della Guardia di finanza e della magistratura. Questi genitori non possono pagare multe esorbitanti per l'imperizia di Tremonti. Ma e' anche un segnale importante per tutte le famiglie di lavorati immigrati. Se infatti nel nostro paese c'e' una lieve ripresa della natalita' lo si deve ai figli di cittadini stranieri nati in Italia negli ultimi anni. Questi bambini sono una preziosa risorsa per il nostro futuro. Non dobbiamo temere questo fenomeno, ma anzi incoraggiarlo e governarlo con una politica di piu' efficace integrazione. Per questi immigrati la famiglia - conclude Bindi - e' infatti un fattore di stabilizzazione che aiuta la condivisione dei diritti e dei doveri di chi vuole entrare nel nostro paese. Il prossimo passo sara' la modifica della legge Bossi Fini per rendere piu' semplice i ricongiungimenti familiari".
"E' un bene che il governo abbia chiesto al ministro dell'Economia di fermare le procedure di restituzione del bonus bebe' perche' questo prelude a una soluzione concreta del problema ed evita all'amministrazione di imbarcarsi in inutili procedure di recupero". L'avvocato Marco Paggi, dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, che per prima aveva denunciato la vicenda del bonus agli extracomunitari, commenta cosi' la decisione annunciata oggi dopo il Consiglio dei ministri. Ma la questione non si risolve cosi' facilmente. "Non e' il governo- spiega Paggi- che puo' dire all'autorita' giudiziaria di fermarsi e non applicare la legge. Solo una legge o un decreto possono evitare nuovi provvedimenti penali per gli extracomunitari beffati dalla lettera di Berlusconi ed estinguere quelli gia' pendenti". La palla torna quindi al governo.
Con la decisione, presa oggi dal Consiglio dei ministri, di non chiedere piu' agli immigrati la restituzione del bonus bebe' "e' sanato l'errore commesso dal precedente esecutivo". Lo sottolinea il ministro delle politiche per la famiglia, Rosy Bindi, per il quale la decisione odierna "ripristina un po' di equita' e raccoglie le sollecitazioni che avevo avanzato insieme ai Ministri Amato e Ferrero".
"Si tratta - precisa il ministro - di sanare gli errori commessi dal precedente esecutivo e di evitare che vengano penalizzate le famiglie di immigrati che, senza aver chiesto nulla, hanno ricevuto la lettera in cui si comunicava la possibilita' di incassare il bonus".
Bindi fa sapere che "in molte Regioni si stanno cerando situazioni di grave difficolta' con l'intervento della Guardia di finanza e della magistratura. Questi genitori non possono pagare multe esorbitanti per l'imperizia di Tremonti. Ma e' anche un segnale importante per tutte le famiglie di lavorati immigrati. Se infatti nel nostro paese c'e' una lieve ripresa della natalita' lo si deve ai figli di cittadini stranieri nati in Italia negli ultimi anni. Questi bambini sono una preziosa risorsa per il nostro futuro. Non dobbiamo temere questo fenomeno, ma anzi incoraggiarlo e governarlo con una politica di piu' efficace integrazione. Per questi immigrati la famiglia - conclude Bindi - e' infatti un fattore di stabilizzazione che aiuta la condivisione dei diritti e dei doveri di chi vuole entrare nel nostro paese. Il prossimo passo sara' la modifica della legge Bossi Fini per rendere piu' semplice i ricongiungimenti familiari".
"E' un bene che il governo abbia chiesto al ministro dell'Economia di fermare le procedure di restituzione del bonus bebe' perche' questo prelude a una soluzione concreta del problema ed evita all'amministrazione di imbarcarsi in inutili procedure di recupero". L'avvocato Marco Paggi, dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, che per prima aveva denunciato la vicenda del bonus agli extracomunitari, commenta cosi' la decisione annunciata oggi dopo il Consiglio dei ministri. Ma la questione non si risolve cosi' facilmente. "Non e' il governo- spiega Paggi- che puo' dire all'autorita' giudiziaria di fermarsi e non applicare la legge. Solo una legge o un decreto possono evitare nuovi provvedimenti penali per gli extracomunitari beffati dalla lettera di Berlusconi ed estinguere quelli gia' pendenti". La palla torna quindi al governo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti