Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Il Governo parte con la nuova politica

Notizia ·
Il Governo e' pronto ad avviare una nuova politica di prevenzione e recupero dalla droga, dopo anni in cui nel nostro Paese "non si e' fatto abbastanza" su questo fronte. Con queste parole il vicepremier Gianfranco Fini ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme ai ministri della Salute, Girolamo Sirchia, e del Welfare, Roberto Maroni, l'avvio di nuove iniziative per la lotta agli stupefacenti, che partiranno a normativa vigente, grazie a decreti ministeriali ad hoc, le cui linee guida sono state illustrate oggi al Consiglio dei ministri.
Uno dei punti qualificanti del nuovo progetto e' il recupero "totale" dei tossicodipendenti, che supera completamente la "filosofia della riduzione del danno". Si va dunque oltre qualsiasi criterio "minimalista", ha sottolineato Fini, e si pone tra gli elementi fondamentali della "nuova filosofia" il postulato che non esistono "differenze" tra droghe leggere e quelle pesanti.
"Nessuno vuole abolire i Sert -ha spiegato il vicepremier- ma il problema e' di evitare la cronicizzazione del fenomeno, garantendo il completo recupero.
Il ruolo centrale, in questa opera di recupero totale, e' della scuola e della famiglia -hanno spiegato, in conclusione, Fini ed i ministri Maroni e Sirchia- con l'aiuto sia di strutture pubbliche che private.

Vediamo nei particolari come intende muoversi il Governo:

PREVENZIONE CON SCUOLA E FAMIGLIE
La prevenzione deve essere e' il punto centrale della politica sociale, coinvolgendo scuola e famiglia. L'obiettivo e' quello di puntare "al sostegno della progettualita' e dell'autonomia dei giovani e alla realizzazione di un patto di intenti tra famiglia e scuola, nell'interesse del futuro dei giovani, libero dall'uso di qualunque sostanza".

CAMPAGNE INFORMATIVE PIU' INCISIVE
Le campagne informative dovranno evitare "messaggi approssimativi e contraddittori, quali ad esempio, quelli che minimizzano i danni provocati dalle sostanze, con superficiali e superate distinzioni tra le droghe leggere e pesanti". E non potranno certo puntare solo sull'informazione: "occorre promuovere e illustrare stili di vita responsabili e rispettosi di se' e degli altri. La tossicodipendenza non deve essere considerata un fenomeno che afferisce al campo della conoscenza, ma soprattutto a quello dei comportamenti.

NON SOLO METADONE
Il Governo intende "valorizzare la diffusione sul territorio dell'esperienza maturata dai Sert", con l'obiettivo di "sviluppare percorsi che non si limitino ai trattamenti con sostanze sostitutive, ma finalizzino il loro uso, laddove esso sia considerato strettamente necessario, al fine di ottenere il pieno superamento dello stato di dipendenza, da sostanze sia illegali che lecite'".

LIBERA SCELTA TRA PUBBLICO E PRIVATO
Il Governo intende "garantire la liberta' di scelta del cittadino/tossicodipendente e della sua famiglia di intraprendere i programmi riabilitativi presso qualunque struttura autorizzata su tutto il territorio nazionale, sia essa pubblica che del privato sociale". Per ottenere questo "e' necessario intervenire sull'assetto legislativo attuale, affinche' anche le strutture socio-riabilitative, autorizzate e dotate di apposita equipe multidisciplinare integrata, possano certificare lo stato di tossicodipendenza della persona ed avviarla direttamente verso un programma riabilitativo.

PIU' STRUTTURE E PIU' POSTI LETTO
"Considerata l'entita' del fenomeno" e' necessaria "la costituzione di misure per l'edilizia residenziale, finalizzata alla creazione di nuove strutture e al potenziamento della ricettivita' e/o dei servizi delle strutture gia' esistenti. Il Govero intende inoltre, "valorizzare le risorse dei servizi pubblici in una logica di dipartimento allargato a tutti gli altri servizi del territorio, anche attraverso una reale integrazione tra il servizio pubblico ed il privato-sociale in un quadro di effettiva pari dignita'".

LA CUSTODIA ATTENUATA IN CARCERE
Ai tossicodipendenti detenuti "occorre garantire il diritto di accedere a percorsi riabilitativi alternativi alla detenzione". Per ottenere cio' e' necessario "snellire le procedure amministrative e potenziare le presenze di educatori e volontari". Ma non solo: il governo prevede la realizzazione di "specifiche strutture 'a custodia alternata', inserite nel quadro del Dap, gestite in collaborazione con le realta' del privato sociale e propedeutiche al successivo inserimento delle persone in programmi riabilitativi 'drug-free'".

IL RIENTRO NEL MONDO DEL LAVORO
E' "l'obiettivo fondamentale" del piano, secondo il Governo, che intende quindi "incentivare i programmi riabilitativi che prevedano o includano tra le finalita' azioni di formazione professionale orientata a facilitare l'inserimento nel mondo del lavoto degli ex tossicodipendenti".

IL 'TEST' FINALE
Tutti gli interventi, sia nel campo della prevenzione che in quello del recupero e del reinserimento devono "essere soggetti a criteri di valutazione che ne certifichino la qualita' e l'efficacia nel perseguimento degli obiettivi perseguiti". Ed il Governo valorizzera' i progetti che avranno dimostrato "validita' ed efficacia" e "indirizzera' le risorse disponibili" verso quelli che dimostrano di perseguire "gli obiettivi stabiliti". Sara' quindi necessario costituire "commissioni nazionali di esperti qualificati" che individuino i criteri per stabilire "standard" di qualita'.
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