Italia. Grasso: armonizzare leggi sull'immigrazione contro la tratta di esseri umani
Armonizzare le due leggi sui reati di immigrazione clandestina e di tratta degli esseri umani, istituendo il reato di associazione finalizzata all'immigrazione clandestina. E' quanto chiede il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, nel corso dell'audizione a palazzo San Macuto davanti alla commissione parlamentare antimafia. "C'e' un problema di competenze diverse -spiega- Le Procure ordinarie sono competenti sull'immigrazione clandestina, le Procure distrettuali sono competenti sul reato transnazionale di tratta degli esseri umani e riduzione in schiavitu'.
Bisogna che i dati informativi raccolti dalle Procure ordinarie possano essere utilizzati anche dalle Procure distrettuali".
Per Grasso, "questo risultato si potrebbe ottenere istituendo un reato di associazione finalizzata all'immigrazione clandestina, di competenza delle Direzioni distrettuali, cercando di avere cosi' una visione piu' globale dei fenomeni. Nel contempo -aggiunge il procuratore antimafia- sarebbe il caso di inserire nella legge sulla tratta l'attenuante per i collaboratori di giustizia, che stranamente non e' stata riprodotta; mentre nella legge sull'immigrazione, c'e' la possibilita' di dare l'attenuante ma non di essere ammessi al programma di protezione. Bisognerebbe, quindi, armonizzare le due leggi", sintetizza il procuratore Grasso.
Bisogna che i dati informativi raccolti dalle Procure ordinarie possano essere utilizzati anche dalle Procure distrettuali".
Per Grasso, "questo risultato si potrebbe ottenere istituendo un reato di associazione finalizzata all'immigrazione clandestina, di competenza delle Direzioni distrettuali, cercando di avere cosi' una visione piu' globale dei fenomeni. Nel contempo -aggiunge il procuratore antimafia- sarebbe il caso di inserire nella legge sulla tratta l'attenuante per i collaboratori di giustizia, che stranamente non e' stata riprodotta; mentre nella legge sull'immigrazione, c'e' la possibilita' di dare l'attenuante ma non di essere ammessi al programma di protezione. Bisognerebbe, quindi, armonizzare le due leggi", sintetizza il procuratore Grasso.
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