Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Grasso: intercettazioni fondamentali nella guerra alla droga

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Se ci fossero state limitazioni alla facolta' di effettuare intercettazioni, questa indagine non sarebbe neanche iniziata: lo ha detto il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso a Genova commentando i risultati dell'operazione 'Albatros 2008' che ha bloccato un traffico di cocaina dalla Colombia all'Europa, portando al sequestro di 9 tonnellate di cocaina nelle acque dell'Atlantico e allo smantellamento di una organizzazione di trafficanti spagnoli. "Sono state fatte delle intercettazioni che hanno determinato il successo dell'operazione. Un'intercettazione consentiva, dopo aver accertato gli elementi, un'altra successiva intercettazione anche nei confronti di altre persone. Questo meccanismo e' basilare nelle indagini contro il traffico di stupefacenti. Se si pretendesse l'esistenza di elementi, presupposti esterni alle intercettazioni, reperibili da altri tipi di indagine, su un territorio che non si puo' stabilire perche' coincide col mondo, quindi e' sovranazionale, sarebbe impossibile arrivare a questi risultati. Questi risultati si ottengono solo con questo sistema, con intercettazioni che si alimentano all'interno dello stesso procedimento". In relazione all'ipotesi di legge che limiterebbe l'uso delle intercettazioni per il proseguo delle inchieste, 'basterebbe comprendere cosa serve effettivamente cambiare nel regime delle intercettazioni: io penso - ha concluso il Procuratore Nazionale Antimafia - che serva evitare gli abusi, evitare fughe di notizie, che da un lato possono pregiudicare le indagini e dall'altro possono offendere la reputazione di persone che con le indagini non c'entrano nulla, e penso che si debba trovare un giusto equilibrio tra le esigenze di tutela della collettivita' e quelle del singolo dal punto di vista della privacy'.
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