Italia. Grazie a Sciacca la Sicilia e' prima nella raccolta di sangue cordonale
I dati sono stati illustrati nel corso del congresso nazionale sulle banche di sangue cordonale che si e' svolto a Siena. Il servizio trasfusionale di Sciacca, operativo presso l'azienda ospedaliera, dispone di 6.700 unita' che rappresentano la meta' dell'intera scorta del Paese. Un dato che la colloca al primo posto in Italia e al secondo nel mondo dopo la "New York Blon Bank". La struttura saccense ormai da alcuni anni raccoglie in tutti gli ospedali siciliani e conserva le unita' di sangue cordonale dei neonati che contengono le cellule presenti nel midollo e che servono per il trapianto. Un gruppo di volontari si occupa di ritirare ogni giorno il sangue cordonale dai settantatre ospedali siciliani che offrono la loro collaborazione. La sacche di sangue vengono poi congelate e conservate entro ventiquattro ore dalla raccolta. Con una semplice procedura che non comporta rischi ne' per la madre ne' per il neonato, si puo' raccogliere il sangue cordonale, che altrimenti verrebbe destinato all'inceneritore come prodotto di scarto. Entro il prossimo anno, la struttura saccense guidata dal dottor Lillo Ciaccio potra' catalogare i cordoni in base alle caratteristiche genetiche e, con tutta probabilita', potranno essere cedute ai centri di trapianto italiani e stranieri almeno 180 unita'.
Il sangue contiene infatti in gran quantita' le cellule staminali che sono presenti nel midollo e servono per il trapianto, che rappresenta spesso l'unica possibilita' di vita per pazienti affetti da leucemie e altre malattie ematologiche o ereditarie. Per ogni cordone prelevato, la Banca di Sciacca otterra' 35 mila euro per ogni centro che lo ricevera'. Il centro saccense e' l'unico in attivita' in tutta l'Italia meridionale, riconosciuta dall'assessorato regionale alla Sanita' che ne finanzia i progetti. L'ultimo contributo e' stato di circa 500 mila euro per tre anni. L'assessore regionale Ettore Cittadini ha espresso la sua soddisfazione: "Ho supportato questa struttura fin dal mio arrivo -dice- superando mille difficolta'".
Il sangue contiene infatti in gran quantita' le cellule staminali che sono presenti nel midollo e servono per il trapianto, che rappresenta spesso l'unica possibilita' di vita per pazienti affetti da leucemie e altre malattie ematologiche o ereditarie. Per ogni cordone prelevato, la Banca di Sciacca otterra' 35 mila euro per ogni centro che lo ricevera'. Il centro saccense e' l'unico in attivita' in tutta l'Italia meridionale, riconosciuta dall'assessorato regionale alla Sanita' che ne finanzia i progetti. L'ultimo contributo e' stato di circa 500 mila euro per tre anni. L'assessore regionale Ettore Cittadini ha espresso la sua soddisfazione: "Ho supportato questa struttura fin dal mio arrivo -dice- superando mille difficolta'".
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