Italia. Gruppo Abele a convegno sulla tossicodipendenza
Non bastano le comunita' terapeutiche per combattere la droga, ma occorrono altre iniziative, non ultimo le narcosale e la lotta al narcotraffico. E' questa, in sintesi, la posizione espressa da don Luigi Ciotti e dai suoi collaboratori che in questi promuovono a Torino un grande meeting sulla tossicodipendenza.
"A prescindere dalle singole soluzioni -spiega il fondatore del Gruppo Abele- e' importante che i vari piani di intervento vengano sviluppati insieme, senza privilegiarne alcuni come sembra voler fare il Governo attuale. Ridurre la lotta alle tossicodipendenze soltanto allo strumento della comunita' terapeutica significherebbe tornare indietro di almeno vent'anni. La nostra proposta prevede una lotta piu' energica al narcotraffico, una politica di prevenzione rivolta anche a sottolineare i rischi della dipendenza da sostanze legali come tabacco e alcol, trattamenti in grado di liberare dalle dipendenze ed interventi rivolti a ridurre il danno". Tra questi ultimi ci sono anche le narcosale, luoghi dove assistere i tossicodipendenti durante il consumo degli stupefacenti, che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito politico sul tema della droga. "A Francoforte - sostiene il responsabile dell' ufficio stampa del convegno, Fabio Alibaldi- questa soluzione ha dato ottimi risultati. Il numero di overdosi si e' infatti ridotto dai 147 casi del 1992 ai 26 del 1999". La convention torinese, organizzata oltre che dal Gruppo Abele anche da altre 30 associazioni (tra cui Magistratura Democratica, Legambiente, Cgil e Cisl) ha richiamato a confronto oltre 1200 operatori provenienti da tutta Italia
"A prescindere dalle singole soluzioni -spiega il fondatore del Gruppo Abele- e' importante che i vari piani di intervento vengano sviluppati insieme, senza privilegiarne alcuni come sembra voler fare il Governo attuale. Ridurre la lotta alle tossicodipendenze soltanto allo strumento della comunita' terapeutica significherebbe tornare indietro di almeno vent'anni. La nostra proposta prevede una lotta piu' energica al narcotraffico, una politica di prevenzione rivolta anche a sottolineare i rischi della dipendenza da sostanze legali come tabacco e alcol, trattamenti in grado di liberare dalle dipendenze ed interventi rivolti a ridurre il danno". Tra questi ultimi ci sono anche le narcosale, luoghi dove assistere i tossicodipendenti durante il consumo degli stupefacenti, che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito politico sul tema della droga. "A Francoforte - sostiene il responsabile dell' ufficio stampa del convegno, Fabio Alibaldi- questa soluzione ha dato ottimi risultati. Il numero di overdosi si e' infatti ridotto dai 147 casi del 1992 ai 26 del 1999". La convention torinese, organizzata oltre che dal Gruppo Abele anche da altre 30 associazioni (tra cui Magistratura Democratica, Legambiente, Cgil e Cisl) ha richiamato a confronto oltre 1200 operatori provenienti da tutta Italia
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