Italia. Guida dopo aver assunto stupefacenti. Capezzone: inasprire le pene
"Dopo questa ennesima tragedia, che oggi colpisce addirittura una neonata, non si puo' rimanere insensibili e inerti". Questo il commento del deputato radicale Daniele Capezzone (Rnp) di fronte alla tragedia di Castelvolturno (NA), dove una bimba di tre mesi e' morta in un incidente automobilistico causato da un uomo alla guida sotto effetto di stupefacenti. "Sono e resto convintamente antiproibizionista - aggiunge il presidente della commissione Attivita' produttive alla Camera -: penso cioe' che una pura e semplice linea di proibizione, in materia di droghe, produca effetti contrari a quelli desiderati, specie in termini di lotta alla criminalita'. Tuttavia, pur da antiproibizionista, dico che cosi' non si puo' andare avanti rispetto al legame tra incidenti stradali e uso di sostanze psicoattive. Le misure da adottare sono due: da una parte, moltiplicare i controlli sui guidatori (in Italia se ne fanno solo poche centinaia di migliaia ogni anno, mentre nei maggiori paesi europei se ne fanno milioni l'anno). Dall'altra, servono pene severissime, pesantissime, per chi sia trovato alla guida sotto l'effetto di droga e alcool. Un conto e' infatti decidere per se' di assumere una sostanza (cosa che a mio avviso non va punita), altra cosa (questa si' da punire, e con il massimo della severita') e' mettere a rischio la vita degli altri".ADUC è indipendente
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