Italia. Hanno assolto Mario!
23 settembre 2004: due vigili urbani entrano nella corte di via Cavour a Candia Lomellina in provincia di Pavia dove abita Vincenzo di Salvia, per tutti Mario, per un normale accertamento di residenza nei confronti di alcuni vicini di casa. Scoprono così due piante che Mario, come ogni anno da trent'anni, sta amorevolmente crescendo in un'aiuola dello spazio comune. Subito vengono chiamati i carabinieri che sequestrano le piante e inizia così il solito lungo e sfiancante iter di denuncia, processo, avvocati, tribunali.Ma ieri, 24 luglio 2007, è giunta presso il tribunale di Vigevano l'assoluzione da parte del giudice Pietro Savani dall'accusa di detenzione per spaccio poichè il fatto non sussiste inquanto Mario di Salvia ha dimostrato l'uso personale.
Mario è un coltivatore e da trent'anni promotore di politiche antiproibizioniste: dopo il sequestro delle piante nell'estate 2004, l'ennesimo guaio per uno dei tanti che si mettono in gioco accollandosi tutti i rischi, ha fondato il comitato Sana Pianta Lomellina organizzando per il 9 aprile 2005 una manifestazione antiproibizionista nel piccolo paese dove risiede.
Potete guardare il video della manifestazione qui:
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o potete scaricarlo qui:
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contiene anche un estratto di un'intervista a Mario.
Il corteo che ha sfilato sotto la pioggia protetto da un cordone di polizia più numeroso degli stessi manifestanti, è servito a mitigare negli ultimi anni l'azione repressiva nei confronti non solo di Mario ma di tutti i consumatori che da anni si trovavano ad affrontare nella zona un ottuso accanimento da parte delle forze dell'ordine.
L'assoluzione di Mario di Salvia è un altro piccolo tassello della strada verso la depenalizzazione delle cosiddette droghe leggere: il suo avvocato difensore, Luca Boni di Cassolnovo (Pv) assegnatogli d'ufficio, è riuscito ad ottenere l'assoluzione del suo assistito grazie anche alla dichiarazione del suo medico curante. Infatti questi ha stilato una dichiarazione in cui afferma che Mario, che ha subito 3 operazioni di ernia discale, non ha mai fatto uso di medicine della sussistenza nazionale fuorchè quelle dell'immediato post-operazione. Mario infatti si è sempre curato con la canapa che lui stesso coltiva, anche nelle sue funzioni indirettamente antidolorifiche. Inoltre l'avvocato ha anche impugnato due precedenti sentenze, tra cui una della corte d'appello di Trento del dicembre 2006 che assolse un coltivatore cui erano state trovate nove piante e un'altra della corte di cassazione di Roma del gennaio 2007.
Ora Mario può tornare ai sui lavori di responsabile tecnico dei depuratori di Assago e Trezzano sul Naviglio (Milano), sindacalista Cgil e coltivatore con una rinnovata dose di serenità.
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