Italia. Identificate staminali per riparare fegato e reni
Ricercatori dell'Universita' di Torino hanno identificato delle cellule staminali adulte in grado, per ora solo nel modello animale, di indurre rigenerazione dei tessuti in caso di insufficienza acuta epatica e renale. Lo ha rivelato il 28 gennaio la stessa universita' attraverso un comunicato diramato a Milano.
Gli studiosi torinesi guidati dal professore di nefrologia Giovanni Camussi hanno individuato nel fegato umano una nuova popolazione di cellule staminali adulte in grado di produrre sostanze chimiche dotate di un'elevata capacita' rigenerativa. Una volta inoculate in modelli animali colpiti da insufficienza epatica acuta (creati grazie alla collaborazione con il Policlinico di Milano), le staminali hanno dimostrato una significativa capacita' di indurre la rigenerazione del tessuto.
'L'inoculo di queste cellule e dei loro prodotti riduce marcatamente la gravita' del danno in due modelli animali che ripropongono situazioni affini alla patologia umana'.
Parallelamente, i ricercatori hanno avviato anche un progetto di medicina rigenerativa del rene. L'equipe' ha infatti osservato che, usando cellule staminali adulte di tipo mesenchimale, il danno provocato da insufficienza renale acuta viene notevolmente attenuato. 'Siamo impressionati da quanto vengano ridotti i segni della lesione renale visibili al microscopio, la gravita' e la durata dell' insufficienza renale'.
Sempre secondo il professor Camussi, la ricerca, condotta in collaborazione con la Scuola universitaria per le biotecnologie e la societa' Fresenius medical care, puo' essere considerata 'promettente sul ruolo terapeutico delle cellule staminali adulte'.
Gli studiosi torinesi guidati dal professore di nefrologia Giovanni Camussi hanno individuato nel fegato umano una nuova popolazione di cellule staminali adulte in grado di produrre sostanze chimiche dotate di un'elevata capacita' rigenerativa. Una volta inoculate in modelli animali colpiti da insufficienza epatica acuta (creati grazie alla collaborazione con il Policlinico di Milano), le staminali hanno dimostrato una significativa capacita' di indurre la rigenerazione del tessuto.
'L'inoculo di queste cellule e dei loro prodotti riduce marcatamente la gravita' del danno in due modelli animali che ripropongono situazioni affini alla patologia umana'.
Parallelamente, i ricercatori hanno avviato anche un progetto di medicina rigenerativa del rene. L'equipe' ha infatti osservato che, usando cellule staminali adulte di tipo mesenchimale, il danno provocato da insufficienza renale acuta viene notevolmente attenuato. 'Siamo impressionati da quanto vengano ridotti i segni della lesione renale visibili al microscopio, la gravita' e la durata dell' insufficienza renale'.
Sempre secondo il professor Camussi, la ricerca, condotta in collaborazione con la Scuola universitaria per le biotecnologie e la societa' Fresenius medical care, puo' essere considerata 'promettente sul ruolo terapeutico delle cellule staminali adulte'.
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