Italia. Ims: poca attenzione a cura del dolore
Mediamente in Italia la spesa per i farmaci analgesici oppioidi forti, indicati nel trattamento del dolore moderato e severo, risulta pari allo 0,28% della spesa farmaceutica globale. Dal mese di Settembre 2005 al mese di Agosto 2006, nel nostro Paese rispetto ad una spesa lorda totale di 13.560,164 milioni di Euro, solo 38,226 milioni sono stati spesi per gli analgesici oppioidi forti (escludendo le vendite di metadone, farmaco utilizzato principalmente per la disintossicazione dalle dipendenze).
Questi gli ultimi dati dell'IMS -l'Istituto di monitoraggio sul mercato farmaceutico mondiale- che sono stati presentati dal Centro Studi Mundipharma nell'ambito del congresso organizzato dalla Societa' Italiana di Cure Palliative dal titolo 'Prospettive di sviluppo in Sicilia delle Cure Domiciliari e degli Hospice', in corso di svolgimento a Palermo in questi giorni.
Evidenti risultano le differenze da regione a regione. Se infatti nella provincia di Bolzano gli oppioidi forti (con una spesa di 484mila euro) pesano per lo 0,64% sulla spesa complessiva (75,343 milioni di Euro) e in Friuli (1,289 milioni di Euro) per lo 0,51% su 253,454 milioni di Euro, al contrario in Lazio rappresentano lo 0,14% (2,160 milioni di Euro) della spesa totale (1.575,327 milioni di Euro) e in Calabria lo 0,15% (786mila Euro vs 530,501 milioni di Euro).
Tali dati dimostrano ancora una volta come, nonostante l'impegno recentemente profuso dal Ministero della Salute per promuovere la terapia del dolore e le raccomandazioni delle Linee Guida Internazionali OMS ed EAPC, l'impiego di farmaci analgesici oppiacei continui a rimanere a livelli molto bassi.
dati presentati confermano anche quanto emerso dalla ricerca di Altroconsumo condotta sulle cure palliative e presentata nei giorni scorsi, secondo la quale in Italia l'83% dei medici afferma che gli antidolorifici oppiacei non sono ancora adeguatamente prescritti, nonostante il 65% di loro pensi che tali farmaci non presentino difficolta' cliniche di utilizzo.
'La volonta' di assicurare un'adeguata cura del dolore non puo' prescindere dalla diffusione dei farmaci analgesici oppioidi' ha commentato Furio Zucco, presidente della Societa' Italiana di Cure Palliative. 'Rendere effettivamente piu' semplice la possibilita' di prescrivere questi farmaci e incoraggiare l'immissione sul mercato di nuove efficaci formulazioni, potrebbero essere importanti azioni ministeriali a sostegno dei pazienti con dolore e delle loro famiglie'.
Questi gli ultimi dati dell'IMS -l'Istituto di monitoraggio sul mercato farmaceutico mondiale- che sono stati presentati dal Centro Studi Mundipharma nell'ambito del congresso organizzato dalla Societa' Italiana di Cure Palliative dal titolo 'Prospettive di sviluppo in Sicilia delle Cure Domiciliari e degli Hospice', in corso di svolgimento a Palermo in questi giorni.
Evidenti risultano le differenze da regione a regione. Se infatti nella provincia di Bolzano gli oppioidi forti (con una spesa di 484mila euro) pesano per lo 0,64% sulla spesa complessiva (75,343 milioni di Euro) e in Friuli (1,289 milioni di Euro) per lo 0,51% su 253,454 milioni di Euro, al contrario in Lazio rappresentano lo 0,14% (2,160 milioni di Euro) della spesa totale (1.575,327 milioni di Euro) e in Calabria lo 0,15% (786mila Euro vs 530,501 milioni di Euro).
Tali dati dimostrano ancora una volta come, nonostante l'impegno recentemente profuso dal Ministero della Salute per promuovere la terapia del dolore e le raccomandazioni delle Linee Guida Internazionali OMS ed EAPC, l'impiego di farmaci analgesici oppiacei continui a rimanere a livelli molto bassi.
dati presentati confermano anche quanto emerso dalla ricerca di Altroconsumo condotta sulle cure palliative e presentata nei giorni scorsi, secondo la quale in Italia l'83% dei medici afferma che gli antidolorifici oppiacei non sono ancora adeguatamente prescritti, nonostante il 65% di loro pensi che tali farmaci non presentino difficolta' cliniche di utilizzo.
'La volonta' di assicurare un'adeguata cura del dolore non puo' prescindere dalla diffusione dei farmaci analgesici oppioidi' ha commentato Furio Zucco, presidente della Societa' Italiana di Cure Palliative. 'Rendere effettivamente piu' semplice la possibilita' di prescrivere questi farmaci e incoraggiare l'immissione sul mercato di nuove efficaci formulazioni, potrebbero essere importanti azioni ministeriali a sostegno dei pazienti con dolore e delle loro famiglie'.
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