Italia. Incremento nei trapianti di staminali a Reggio Emilia
Nella Sala degli specchi del teatro Valli di Reggio Emilia, si e' tenuto un convegno, organizzato dalla VI circoscrizione Lions di Reggio con il patrocinio dell'ospedale Santa Maria Nuova dal titolo: "Cellule staminali: trapianto o clonazione?".
Dopo il saluto di Grazia Corsi Faccenda, presidente della circoscrizione Lions, e' stato sottolineato il ruolo che il cittadino puo' offrire al miglioramento del sistema, ricordando a tal proposito le numerose organizzazioni di volontariato presenti (Associazione moglie dei medici italiani, Avis, Donatori di midollo osseo, Grade).
Il direttore del servizio immuneonatologia del Santa Maria Nuova, Paolo Rivasi, ha quindi aperto i lavori soffermandosi sulla delicatezza degli argomenti in esame, affrontati dai due primari del Santa Maria, Giovanni Battista La Sala direttore dell'unita' operativa di ostetricia e ginecologia, e Luigi Gugliotta direttore dell'unita' operativa di ematologia.
I due studiosi hanno messo a confronto le ricerche iniziate nel 1980 e i risultati ottenuti nei metodi della clonazione e in quelli del trapianto; sono state illustrate le caratteristiche delle cellule staminali embrionali e di quelle da adulto; sono state segnalate alcune recenti scoperte sulle capacita' delle diverse cellule di nascondersi ma anche di riprodursi in sistemi diversi, sino al brevetto (e commercializzazione) di alcuni principi individuati dalla scienza. Segnalati nel corso degli interventi alcuni dati riguardanti la realta' reggiana, con 116 trapianti di cellule staminali eseguiti, una ventina dei quali allogenici (da donatori consanguinei) e il resto autologhi. Una cinquantina i trapianti da cellule del cordone ombelicale.
Dopo il saluto di Grazia Corsi Faccenda, presidente della circoscrizione Lions, e' stato sottolineato il ruolo che il cittadino puo' offrire al miglioramento del sistema, ricordando a tal proposito le numerose organizzazioni di volontariato presenti (Associazione moglie dei medici italiani, Avis, Donatori di midollo osseo, Grade).
Il direttore del servizio immuneonatologia del Santa Maria Nuova, Paolo Rivasi, ha quindi aperto i lavori soffermandosi sulla delicatezza degli argomenti in esame, affrontati dai due primari del Santa Maria, Giovanni Battista La Sala direttore dell'unita' operativa di ostetricia e ginecologia, e Luigi Gugliotta direttore dell'unita' operativa di ematologia.
I due studiosi hanno messo a confronto le ricerche iniziate nel 1980 e i risultati ottenuti nei metodi della clonazione e in quelli del trapianto; sono state illustrate le caratteristiche delle cellule staminali embrionali e di quelle da adulto; sono state segnalate alcune recenti scoperte sulle capacita' delle diverse cellule di nascondersi ma anche di riprodursi in sistemi diversi, sino al brevetto (e commercializzazione) di alcuni principi individuati dalla scienza. Segnalati nel corso degli interventi alcuni dati riguardanti la realta' reggiana, con 116 trapianti di cellule staminali eseguiti, una ventina dei quali allogenici (da donatori consanguinei) e il resto autologhi. Una cinquantina i trapianti da cellule del cordone ombelicale.
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