Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Iniziativa parlamentare dello Sdi per la legalizzazione

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Legalizzare i derivati della cannabis, prevedere l'uso terapeutico della marijuana e la somministrazione controllata dell'eroina. Questi i tre punti principali della proposta di legge dello Sdi, che punta a riformare il testo unico sugli stupefacenti.
La convinzione dei firmatari (tra gli altri Buemi, Boselli, Intini e Villetti) e' che un approccio al problema esclusivamente repressivo e proibizionista sia del tutto inutile. "Bisogna puntare su formazione e informazione per le fasce a rischio -spiega Enrico Buemi- e quindi vanno coinvolte le scuole. Bisogna poi responsabilizzare le istituzioni nazionali e locali rispetto al trattamento. La proposta di legge prevede una sperimentazione a Roma, Milano e Napoli: strutture in cui i tossicodipendenti possano usufruire di somministrazione controllata di eroina; unita' mobili che possano intervenire in caso di emergenza". Inoltre secondo Buemi "con la legalizzazione e la liberalizzazione delle droghe leggere si assesterebbe un duro colpo al principale giro d'affari delle organizzazioni criminali" .
"L'approccio pragmatico al problema -dice poi Roberto Villetti- ci dice che l'assoluto proibizionismo non impedisce ai giovani di drogarsi e che spesso le morti di tossicodipendenti non sono causate direttamente dall'assunzione di droghe, ma da motivi collaterali: Aids, siringhe sporche, sostanze tagliate male. La somministrazione controllata diminuisce le morti e crea un ponte per le terapie di appoggio".
Gli esponenti dello Sdi ribadiscono quindi gli obiettivi della legge: salvare vite umane, aiutare i tossicodipendenti, ridurre la microcriminalita' (furti, scippi e rapine per procurarsi i soldi per la droga ), colpire al cuore le grosse organizzazioni criminali. Secondo Villetti il tema e' trasversale e riguarda tutte le forze politiche: "Non e' una questione di cui si puo' appropriare una coalizione o un singolo partito. Riguarda tutti e le coscienze di tutti".
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