Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Le iniziative anti-droga del Governo. I primi commenti e reazioni

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Spot televisivi, poster, depliant e tre motorhome che gireranno per l'Italia con a bordo ragazzi tra i 20 e i 30 anni, ex tossicodipendenti, che sono riusciti a combattere la droga. Parte cosi' la campagna "O ci sei o ti fai", presentata oggi dal vicepresidente del consiglio Gianfranco Fini, dai ministri Letizia Moratti e Stefania Prestigiacomo, dai sottosegretari Alfredo Mantovano, Maria Grazia Sestini e Antonio Guidi e dal commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle politiche antidroga, Pietro Soggiu.
"Il Governo -ha detto Fini- intende muoversi seguendo una triplice linea di indirizzo: la prevenzione che significa educazione alla vita, ai valori, al rispetto di se stessi e degli altri; il recupero, che e' un dovere istituzionale; e la repressione dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti". E alla prevenzione punta la campagna, con i Motorhome, tre tir ultratecnologici con cabine audio e video partiti ad agosto e che proseguiranno il loro viaggio fino al febbraio 2003, che hanno toccato gia' 90 citta', percorso 20 mila chilometri, incontrato 400mila giovani e avviato contatti con oltre 3mila ragazzi in difficolta'. A bordo, come ha spiegato Andrea Muccioli, la cui comunita' e' la capofila di un gruppo di 11 onlus e enti pubblici che hanno partecipato all'organizzazione della campagna sul territorio, "ci sono ragazzi che hanno vissuto in prima persona il problema della droga e possono dare ai giovani consigli concreti". E poi ancora lo spot, che ha come protagonisti due amici, uno dei quali, Marco, inizia a drogarsi. Ma sara' proprio l'amicizia ad aiutarlo ad uscirne e lo spot, che verra' diffuso su tutte le reti nazionali con particolare attenzione a quelle dedicate ai ragazzi come Mtv, si concludera' con lo slogan: "O ci sei o ci fai, io voglio esserci". Verranno inoltre allestiti stand e distribuiti opuscoli per dare consigli ai genitori, spiegare perche' stare lontani dalla droga e dalla cannabis perche', come ha detto Fini "non esistono droghe leggere e droghe pesanti, esiste solo la droga e ogni tipo di droga fa male". Parlando poi dell'uso personale, il vicepremier ha aggiunto: "dopo il referendum dei radicali si e' creato un vuoto normativo e occorre colmarlo, a mio avviso, definendo in modo esplicito cosa si intende per possesso finalizzato a consumo personale e cosa puo' rappresentare indizio di un'attivita' di spaccio".
La campagna, costata 2.014.640,40 euro, raggiungera' anche le scuole, ha assicurato il ministro Moratti, "alla quale bisogna restituire la funzione educatrice". Per questo, ha spiegato, e' necessario "un nuovo modo di fare scuola, aiutando anche i ragazzi in difficolta' perche' spesso e' proprio dalle ansie e dalle difficolta' che si finisce per rifugiarsi nella droga".

"I recenti dati sulla accresciuta presenza di principi tossici nella cannabis e nei suoi derivati immessi sul mercato degli stupefacenti, devono allarmare quanti hanno assunto un atteggiamento tollerante nei confronti di chi fuma gli spinelli". Lo ha detto il ministro per le Pari opportunita' Stefania Prestigiacomo, ricordando che la campagna di prevenzione presentata oggi dal Governo "e' mirata in particolare a dissuadere dalle tossicodipendenze la fascia piu' giovane, quella che desta piu' preoccupazione per la leggerezza con cui si avvicina all'uso delle droghe, dallo spinello all'ecstasy anche solo come rito del sabato sera. La novita' rispetto alle campagne precedenti sta nel fatto che si punta non solo a informare sugli effetti devastanti delle droghe, ma anche a promuovere stili di vita alternativi e comportamenti sani, come praticare gli sport e fare musica, ed a diffondere valori essenziali della vita come l'amicizia e la solidarieta' attraverso immagini di forte impatto emotivo. Per quanto riguarda il ruolo dei Sert bisogna restituire a questi servizi territoriali il fondamentale compito di recupero dei tossicodipendenti e non, come e' accaduto, delegarli a cronicizzare i tossicodipendenti, ruolo che spesso ha demotivato gli stessi operatori. Va inoltre restituita al cittadino la facolta' di scegliere fra Sert e privato sociale. La politica del passato ha penalizzato le comunita', quasi criminalizzandole, facendo spegnere molte realta', anche piccole, che erano nate sul territorio. Bisogna invece creare un sistema di collaborazione fra Sert e comunita' perche' la lotta alla droga e' un obiettivo comune".

"Dopo tanti anni e tanti proclami finalmente un atto concreto da parte del Governo in materia di droga: la campagna informativa, prevista dalla legge e che l'Esecutivo attiva con molto ritardo". A commentare cosi' la presentazione della nuova campagna antidroga e' l'on. Livia Turco (Ds). "Al Governo rivolgo una sommessa preghiera perche' faccia in modo di consentire alle tanto esaltate comunita' di recupero di svolgere il loro importante lavoro. Molte di loro, infatti, rischiano di chiudere perche' le asl non pagano le rette. Per questo chiediamo al Governo di monitorare e se necessario adeguare il fondo sanitario e quello per le politiche sociali. Dispiace constatare che questo Governo, che si presenta come lo sceriffo della lotta alla droga, non ha avuto fino ad oggi il coraggio di un atto di decenza: chiedere al sottosegretario Micciche', accusato di essere coinvolto in una circolazione di droga nel ministero che fu di Quintino Sella e Ciampi, di dimettersi, al fine di potersi meglio difendere da un'accusa cosi' pesante".

"O ci sei o ti fai: il titolo della campagna per la pseudoprevenzione da parte del Governo e' proprio azzeccato. Fini e la Moratti, ci sono e ci fanno". E' il commento di Franco Corleone, presidente del Forum Droghe, alla presentazione della campagna del Governo sulla tossicodipendenza. "Infatti il Governo insiste su una linea criminogena che produrra' piu' morti, piu' detenuti, piu' malati. La via proibizionistica di Fini minaccia anche le modifiche della legge che in Italia ha depenalizzato per volonta' popolare, il consumo personale di sostanze stupefacenti. La Moratti ha indicato una strategia di occupazione della scuola da parte di pseudoeducatori, probabilmente pensando ai suoi amici di S. Patrignano. Nella compagnia di giro non poteva mancare la voce del prefetto Soggiu, che ossessivamente insiste sul pericolo della cannabis. Mentre in Canada, in Svizzera e in molti altri Paesi si fanno strada le proposte per la depenalizzazione, l'Italia assume sempre piu' il ruolo di baluardo del proibizionismo in Europa. Il Forum denuncia la svolta punizionistica che vuole smantellare i Sert e distruggere la politica di riduzione del danno, e lancera' con piu' forza una mobilitazione perche' a Torino si apra la prima 'injecting room', nella citta' dove sono morti questa estate 11 giovani per overdose, e per il riconoscimento della canapa terapeutica".
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