Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Interrogazione della Margherita sulla campagna informativa antidroga

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"E' stata corretta la procedura con cui la presidenza del Consiglio -Dipartimento per l'informazione e l'editoria- ha indetto la gara d'appalto, per un importo di 3 milioni di euro, per una campagna di informazione, prevenzione ed educazione sugli effetti negativi sulla salute derivanti dall'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope?". Lo chiedono al presidente del Consiglio, attraverso una interpellanza urgente, i deputati della Margherita Pierluigi Castagnetti, Rosy Bindi, Giovanni Burtone, Giuseppe Fioroni, Luigi Meduri e Donato Mosella.
Secondo questi parlamentari "i tempi troppo ravvicinati del bando, pubblicato sulla G.U. il 20 ottobre 2003, con scadenza fissata per le domande al 28 ottobre, hanno di fatto escluso la maggior parte delle comunita' terapeutiche dalla gara, con il rischio di innescare 'ulteriori favoritismi', come denunciato da don Egidio Smacchia, presidente della Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche dalle pagine del quotidiano Avvenire, domenica 26 ottobre 2003".
Nell'interpellanza si legge inoltre che "questa associazione, la piu' importante rete di servizi del settore in Italia, non riceve attualmente un solo centesimo di finanziamento statale per progetti di recupero e prevenzione. Essa e' presente su tutto il territorio nazionale con 50 centri, 600 servizi e la partecipazione di 12.000 giovani, 10.000 familiari, 4.800 operatori e che la FICT realizza una molteplicita' di azioni contro la tossicodipendenza. Perche' la presidenza del Consiglio ha adottato la procedura accelerata prevedendo una scadenza cosi' ravvicinata tra la pubblicazione del bando e la presentazione delle domande di partecipazione e perche' il Governo non ha presentato pubblicamente una valutazione sulla prima fase della campagna gestita dalla Comunita' di San Patrignano, come si era impegnato a fare con gli altri operatori del settore, alcuni dei quali non hanno ancora ottenuto comunicazioni sulle ragioni dell'esclusione del precedente bando". Infine, i deputati della Margherita hanno chiesto al presidente del Consiglio "quali iniziative ritenga possibili e opportune per favorire la partecipazione autentica dell'insieme delle Comunita' terapeutiche al bando in questione e piu' in generale per consentire a tutte le strutture che operano nell'area del sociale di accedere ai finanziamenti assegnati dai vari ministeri in condizioni di parita', senza sospetti di favoritismi di alcun tipo".

A stretto giro di posta arriva la risposta dal Dipartimento per l'editoria della presidenza del Consiglio: la gara di appalto per la campagna di informazione sulla droga rispetta le norme sulla procedura ristretta previste dall'Unione europea. Procedura applicata solo per le domande con autocertificazione che sono gia' alcune decine.
Secondo il Dipartimento il problema posto dall'interrogazione non sussiste per il semplice fatto che la procedura applicata riguarda solo le domande e non i progetti che saranno richiesti successivamente, dopo aver accertato l'esistenza dei requisiti indispensabili, da parte dei singoli richiedenti, previsti dalla legge per la partecipazione alla gara.
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