Italia. Interrogazione parlamentare sulle banche dei cordoni ombelicali
Un'interrogazione al ministro della Salute, Livia Turco, sui tempi di emanazione del decreto per l'istituzione di una rete nazionale di banche di cordoni ombelicali. L'ha presentata Donatella Poretti, deputata della Rosa nel pugno, in Aula alla Camera. L'ordinanza del ministero della Salute del 13 aprile 2006 'Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale' -premette la Poretti- vieta l'istituzione di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale nelle strutture sanitarie private anche accreditate e ogni forma di pubblicita'. La conservazione di sangue da cordone ombelicale e' consentita nelle strutture pubbliche, ma nonostante il riconoscimento unanime dell'importanza delle cellule staminali ricavate dal sangue del cordone ombelicale in Italia sono molto pochi gli ospedali attrezzati. Percio' nella maggior parte dei casi le staminali da cordone ombelicale non vengono raccolte, ma eliminate senza possibilita' di usi futuri. L'articolo 10, comma 3, della legge 219 del 2005 di riordino del sistema trasfusionale stabilisce che 'entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della stessa legge, il ministro della Salute, con proprio decreto, predispone un progetto per l'istituzione di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali ai fini di trapianto, e programmi annuali di sviluppo di quest'attivita', individuando le strutture trasfusionali pubbliche e private idonee sulla base di specifici accreditamenti'.
I nove mesi, rileva la Poretti, stanno per scadere. Si chiede dunque, nell'interrogazione, 'quali siano i tempi previsti dal Governo per l'emanazione del decreto' e 'sulla base di quali requisiti e presupposti, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie in materia, verranno individuate le strutture private idonee ad essere accreditate per la conservazione di cordoni ombelicali ai fini di trapianto'.
Il testo integrale:
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I nove mesi, rileva la Poretti, stanno per scadere. Si chiede dunque, nell'interrogazione, 'quali siano i tempi previsti dal Governo per l'emanazione del decreto' e 'sulla base di quali requisiti e presupposti, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie in materia, verranno individuate le strutture private idonee ad essere accreditate per la conservazione di cordoni ombelicali ai fini di trapianto'.
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