Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Interrogazione Radicali su conferenza di Trieste

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I senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti, eletti nelle liste del Pd, hanno presentato oggi due interrogazioni parlamentari al ministro degli Esteri e al dipartimento delle politiche antidroga per ottenere chiarimenti circa i motivi che hanno fatto convocare la quinta Conferenza nazionale sulle droghe a Trieste in concomitanza del segmento ministeriale della commissione Onu sugli stupefacenti previsto a Vienna l'11 e 12 marzo, e per capire il perche' la conferenza nazionale abbia escluso il Parlamento dal processo preparatorio e non preveda spazi di dibattito coi partecipanti.

Il Dipartimento per le politiche antidroga precisa che il sen. Carlo Giovanardi partecipera', nei giorni 10 e 11 marzo, a Vienna, ai lavori della Commissione Onu sugli stupefacenti (CND), unitamente al direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), dott. Antonio Maria Costa.
La Conferenza di Trieste sara' aperta il 12 marzo dallo stesso Senatore Giovanardi e ai lavori partecipera' anche il direttore Antonio Costa. Per quanto riguarda il coinvolgimento del Parlamento alla Conferenza, si rappresenta che sono stati invitati a parteciparvi, i Presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato con la preghiera di allargare l'invito ai rappresentanti dei gruppi parlamentari, tenendo anche presente che la legge 309/90 prescrive che i risultati e le conclusioni della Conferenza (a cui parteciperanno circa 1200 operatori ed esperti) siano valutati successivamente dal Parlamento, a cui debbono essere trasmessi gli atti.

'Non dubitavamo del fatto che il sottosegretario Giovanardi avrebbe partecipato a entrambi gli appuntamenti, chiedevamo di sapere il perche' fossero state scelte proprio quelle stesse date'. E' quanto affermano Perduca e Poretti, senatori eletti nel Pd.  'Ma forse - aggiungono - e' vero quanto trapelato da Vienna in questi giorni e cioe' che il governo italiano ha gia' deciso di rompere il consensus in seno all'UE per perseguire politiche di anacronistica miscela di punizionismo e 'prevenzione' a mezzo stampa. Visto che ormai alle interrogazioni parlamentari si risponde a mezzo stampa -concludono - potrebbe anche esser utile comprendere se la conferenza di Trieste preveda o meno momenti di dibattito o se anche li' siano gia' state scritte le conclusioni'.    
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