Domenica 7 giugno 2026
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Italia. Interrogazione Rnp al ministro Turco: perche' Nuvoli e' ancora in rianimazione

U.E. - ITALIA
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Interrogazione al ministro della Salute Livia Turco sul caso di Giovanni Nuvoli, l'uomo affetto da Sclerosi laterale amiotrofica che ha chiesto l'interruzione delle terapie che lo tengono in vita. A depositarla ieri Maurizio Turco, deputato radicale della Rosa nel Pugno e tesoriere dell'Associazione Coscioni, che chiede alla responsabile della sanita' italiana perche' l'uomo sia ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Sassari da oltre un anno.
In particolare, l'esponente della Rnp chiede a Turco "quali motivazioni cliniche giustificano il ricovero in Terapia intensiva da oltre un anno invece che in altri reparti tipo riabilitazione, pneumologia o altro ancora, ovvero se vi siano protocolli che giustifichino il 'trattamento' riservato a Nuvoli". E ancora. si chiede se per il ministro 'quello di Nuvoli sia un caso limite o invece una pratica diffusa, dunque se si dispone di un sistema di monitoraggio sull'uso della terapia intensiva o si intende avviarlo".
Turco chiede inoltre alla sua omonima "se vi sono motivazioni organizzative-gestionali-economiche dell'Azienda per tale scelta; quali condizioni regolano il rimborso delle prestazioni di terapia intensiva all'interno del contratto tra Regione e Azienda; se si e' tenuto conto che una lunga permanenza in questo reparto ostacola la vita di relazione e di comunicazione con i familiari".
Per quali motivi, chiede inoltre Turco, "solo ora e' stata messa a disposizione una moderna strumentazione per la comunicazione basata sui movimenti oculari, tenendo presente che questi e altri sistemi sono disponibili sul mercato da tempo; se si e' realizzato un piano per mettere a disposizione tale moderna strumentazione per tutti i malati nelle stesse condizioni".
Nell'interrogazione depositata ieri, l'esponente della Rnp ricorda al ministro che "in Italia la disponibilita' di letti di terapia intensiva e' spesso al di sotto delle reali esigenze", e che questi reparti "presentano tassi di infezioni ospedaliere fra i piu' alti", e che dunque "una presenza prolungata e non giustificata da indiscutibili motivazioni cliniche costituisce un rischio oggettivo per il paziente".

VESCOVO ALGHERO, RISCHIA DI ESSERE OGGETTO IDEOLOGIE - Monsignor Giacomo Lanzetti, vescovo di Alghero, rompe il silenzio sul caso Nuvoli. Parlando di un 'uomo che rischia di diventare oggetto di ideologie' il prelato fa sapere, dalle colonne dell'Avvenire, che 'la Chiesa sara' accanto a lui' nella speranza che 'le competenze mediche, i mezzi tecnici e soprattutto le risorse umane che Giovanni ha e avra' gli consentiranno di acquisire nuove e feconde energie per credere nella vita'.
'Voglio subito dire che ci sentiamo vicini a Giovanni - ha scritto il vescovo - (...) la chiesa anche in questo caso vuol far risuonare una voce di fiducia e incoraggiamento, aiutata dalla disponibilita' dello stesso Nuvoli che mai risulta ha rifiutato l'eucarestia e la presenza del sacerdote. Una vicinanza che, posso assicurare, si prolunghera' nel tempo anche quando arrivera' il momento dell'ultimo saluto che tutti noi ci auguriamo lontano'.
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