Domenica 7 giugno 2026
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Italia/Iran. Accordo antinarcotici

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Un memorandum d'intesa tra Italia e Iran per lo scambio di esperienze, informazioni e assistenza tecnica nella lotta alla criminalita' organizzata e' stato firmato a Teheran dal procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, con le autorita' giudiziarie della Repubblica islamica.
L'Iran, ha sottolineato Vigna in una conferenza stampa tenuta questa sera al termine della sua visita di due giorni, e' il 33/o Paese con il quale la procura antimafia ha raggiunto accordi per rafforzare la sua azione. Ma per Teheran si tratta della prima intesa di questo tipo. Essa riguardera' soprattutto il ruolo della criminalita' organizzata nel traffico di stupefacenti, che vede proprio nella Repubblica islamica una delle rotte preferite per l'esportazione dal confinante Afghanistan verso l'Europa.
Proprio l'Afghanistan e' il primo Paese coltivatore di oppio al mondo. Si calcola che nel 2004 la produzione sia arrivata a 4.200 tonnellate. Di queste, fra il 30 e il 50 per cento transita proprio attraverso l'Iran. Molto decisa, ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia, e' l'azione delle autorita' iraniane contro il traffico. La Repubblica islamica e' infatti al primo posto al mondo per il sequestro di oppiacei e, sempre dalla rivoluzione del 1979, 3.600 agenti delle forze di sicurezza hanno perso la vita negli scontri con i trafficanti.
"Buona parte degli stupefacenti provenienti dall'Afghanistan arrivano in Europa -ha detto Vigna- e quindi unire le nostre forze con l'Iran e' nostro interesse per combattere questo fenomeno criminale".
Vigna, che era accompagnato dal sostituto procuratore Giovanni Melillo e dal maggiore Daniele Galimberti, del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri, ha avuto colloqui tra gli altri con il vicecapo dell'apparato giudiziario iraniano, Ali Reza Jamshidi, e il procuratore generale, ayatollah Dorri Najafabadi, prima di incontrare gli studenti della facolta' di Scienze giuridiche dell'universita' di Teheran. Melillo ha sottolineato che l'accordo firmato in questa visita e' "il risultato di una collaborazione con le autorita' giudiziarie iraniane iniziato fin dal 2002 con la visita a Roma dell'allora procuratore di Teheran Alizadeh".
L'ambasciatore italiano in Iran, Roberto Toscano, ha detto che l'Italia ha gia' in corso altre iniziative bilaterali con Teheran per combattere il traffico e il consumo di stupefacenti. Tra queste, un contributo all'addestramento di cani antidroga e un progetto per il recupero dei tossicodipendenti.
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