Lunedì 8 giugno 2026
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Italia. Ismu: 4 milioni gli immigrati nel Paese, irregolare il 20%

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dai 400.000 stranieri censiti in Italia nel 1981 ai quasi 4 milioni di oggi. Per essere precisi, gli immigrati in Italia all'inizio del 2006 erano tre milioni 772 mila, con un 19,4% di irregolari. Dopo la decuplicazione degli ultimi 25 anni c'e' da attendersi un'impennata nel prossimo decennio con gli immigrati che nel 2016 potrebbero oscillare tra un minimo di 5,5 milioni ad un massimo di circa 7 milioni, con una sostanziale modifica dell'eta' della popolazione immigrata.
La percentuale degli ultra 45enni passerebbe dall'attuale 14,3% al 23-25% con una riduzione fino al 10% della componente produttiva dei 25-44enni. Sono questi alcuni dei dati del XII rapporto sulle migrazioni 2006 della Fondazione Ismu, presentato ieri a Milano in concomitanza con la consegna dei riconoscimenti al mondo imprenditoriale, assegnati alla colombiana Luz Adriana Povera Gutierrez, titolare di un'impresa di pulizia di pulizie che conta 18 dipendenti, e alla novarese Luisa Zanetti, socia fondatrice della cooperativa sociale Amelinc di Milano, e ai media con il riconoscimento andato al gruppo "Il Sole 24 ore".
Tra gli immigrati continuano ad aumentare i minori, che dai 50 mila del 1991 sono arrivati ai 585 mila del 2005 e rappresentano quasi il 21,9% dell'intera popolazione straniera. Forte impulso e' stato dato dalle nascite, che nel 2005 sono state 52.000 (il 9,4% del totale dei nati in Italia) con un incremento del 6,2% rispetto al 2004.
Gli immigrati in Italia trovano un'occupazione regolare: a fine 2005 l'Inail aveva 1,7 milioni di lavoratori stranieri iscritti. Elevata l'incidenza dei nuovi assunti, pari al 19% (oltre al 3% di neo-comunitari). I dati non trovano corrispondenza nelle cifre diffuse dall'Istat che sottostimano il fenomeno con 1,375 milioni di lavoratori assunti che si concentrerebbero per il 65% al Nord, 25% al Centro e 10% al Sud. Il settore in cui si concentrano le assunzioni e' quello dei servizi (57% uomini e 84% donne) seguito dall'ediliza (28%) e dall'industria (27%). Predominante il lavoro a tempo indeterminato (85%). La disoccupazione colpisce soprattutto gli irregolari (24,9%), i clandestini (19,7%) e una piccola quota di regolari.
Diventa normale la presenza degli immigrati in classe.
Nell'anno scolastico 2005/'06 sono stati 424.683 gli iscritti nelle scuole statali e no. E' molto diffuso il ritardo scolastico rispetto all'eta' che aumenta mano a mano che si va avanti nel grado d'istruzione: 10% nella scuola primaria, 60,5% nella secondaria di secondo grado. Nonostante le alte percentuali di ritardo aumentano i ragazzi stranieri in possesso di un diploma.
Aumentano anche gli immigrati proprietari di case (10,9% a meta' 2005) e la propensione all'acquisto di un immobile manifestata dal 18% della popolazione straniera che, per la maggior parte, e' di religione cristiana (50,1%). I musulmani sono il 36,7%.

"Altro che emergenza, i dati contenuti nel XII Rapporto sulle migrazioni elaborato dalla Fondazione Ismu che e' stato presentato oggi a Milano, ci parlano di uno dei grandi fenomeni del nostro tempo, ci dicono che l'immigrazione e' un fenomeno strutturale". E' questo il commento del ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero. "Altro che emergenza- prosegue il ministro- l'immigrazione e' un fenomeno strutturale, la politica deve intervenire". Secondo Ferrero, i dati Ismu dicono chiaramente che "c'e' bisogno di intervenire con politiche specifiche che favoriscano l'emergere dell'irregolarita' in modo da poter intervenire per cercare di rendere regolari quanti oggi non lo sono e di costruire politiche di welfare rivolte sia agli italiani che agli immigrati".
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