Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Italia. Isolate cellule staminali da liquido amniotico anche al Policlinico di Milano

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si allunga la lista dei centri italiani che riferiscono di avere gia' isolato dal liquido amniotico cellule staminali 'bambine', del tutto simili alle embrionali, ma prive di complicazioni 'etiche'. Dopo lo studio Italia-Usa firmato da Paolo De Coppi su 'Nature Biotechnology', e le successive dichiarazioni del laboratorio privato Toma Advanced Biomedical Assays di Busto Arsizio (Varese) e dell'azienda biotecnologica locale Biocell Center Spa, oggi anche la Fondazione Policinico di Milano annuncia infatti di avere coordinato una ricerca che ha permesso di ottenere staminali da liquido amniotico. 'Con incoraggianti risultati in vitro per le linee cellulari di quattro tessuti: adiposo, osseo, nervoso e muscolare', spiega una nota.

Team autore dello studio, pubblicato su 'Cell Research' nel 2006, e' un gruppo composto da scienziati di Fondazione Policlinico, Fondazione Matarelli, Centro Auxologico Italiano, ospedale San Paolo e universita' degli Studi di Milano, coordinati da Patrizia Bossolasco e Lorenza Lazzari. 'Gli importanti e innovativi dati sperimentali ottenuti da De Coppi e collaboratori in vivo -commenta Paolo Rebulla, direttore del Centro trasfusionale e di immunologia dei trapianti della cittadella di via Sforza, nonche' della 'Milano Cord Blood Bank' - hanno avuto grande apprezzamento da parte degli addetti ai lavori in quanto confermano ed estendono i dati di alcune ricerche in vitro condotte dal nostro e da altri gruppi in Italia e all'estero'.

Tutti risultati che, secondo Rebulla, 'suggeriscono tra l'altro l'opportunita' di conservare queste cellule del liquido amniotico in apposite banche, come gia' oggi si fa con altre importanti cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (conservate al Policlinico di Milano fin dal 1993) per applicazioni terapeutiche'.
'Il gruppo di De Coppi  ha approfondito con eleganti procedure sperimentali numerosi aspetti fondamentali di ricerche' precedenti in vitro, fra cui quella del Policlinico milanese, 'dimostrando fra l'altro che le cellule staminali del liquido amniotico possono essere coltivate in laboratorio molto a lungo dopo il prelievo senza che presentino alterazioni'.

Un traguardo fondamentale, perche' 'avendo dimostrato la stabilita' delle cellule e' possibile ipotizzarne l'espansione, cioe' la coltura in laboratorio per aumentarne il numero, dopo averle indirizzate verso specifici tessuti. Il gruppo di De Coppi ha inoltre dimostrato che e' possibile indirizzare le staminali del liquido amniotico anche verso le cellule del fegato e dell'endotelio (ossia le cellule che tappezzano i vasi sanguigni)'.

Ma 'l'aspetto a nostro parere piu' importante dello studio di De Coppi e colleghi  riguarda la dimostrazione che le cellule permangono per almeno due mesi nella sede in cui vengono trapiantate, contribuendo a riparare alcune lesioni del sistema nervoso dell'animale da esperimento'. Rebulla sottolinea tuttavia che la conservazione delle staminali da liquido amniotico in banche ad hoc 'richiede la disponibilita' di laboratori sterili ('Cell Factories')', indispensabili per moltiplicarle e ottenerne un numero sufficiente all'uso in terapia.
'A tal proposito -evidenzia Ferruccio Bonino, direttore scientifico della Fondazione Policlinico- il Policlinico si e' fatto promotore di un'iniziativa volta a legare le 'Cell Factories' italiane in una rete coordinata da Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e Istituto superiore di sanita' (Iss)'.

L'obiettivo, conclude, e' 'poter offrire prodotti innovativi e sicuri ai clinici interessati ai nuovi protocolli sperimentali di terapia cellulare, da utilizzare nell'ambito delle sperimentazioni cliniche controllate. Il progetto e' costruito in analogia al gruppo nordamericano denominato 'Pact' (Production Assistance for Cellular Therapy, www.pactgroup.org) che riunisce le 'Cell Factories' di Minneapolis, Pittsburgh e Houston'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →