Italia. Istat: senza immigrati, piu' morti che nati
Si muore piu' di quanto si nasce in Italia. Il saldo naturale torna negativo nel nostro paese (-0,2 ogni mille abitanti), eppure la popolazione residente e' in aumento. Lo si deve agli immigrati. L'annuario dell'Istat conferma che l'Italia tiene demograficamente solo grazie alla componente straniera. Ecco la fotografia sulla popolazione fornita dall'istituto centrale di statistica.
- QUANTI SONO I RESIDENTI. Al 31 dicembre 2005 la popolazione e' pari a 58.751.711 unita'. Prevalente la componente femminile (30.224.823) rispetto a quella maschile (28.526.888).
- SALDO NATURALE NEGATIVO MA CI SONO QUASI 300 MILA UNITA' IN PIU'. Il saldo negativo del movimento naturale (rapporto nati vivi-morti) e' stata di -13.282 unita'. Nonostante questo la popolazione e' cresciuta di 289.336 unita', circa mezzo punto percentuale. Il tutto grazie al movimento migratorio il cui saldo positivo e' stato di 302.618 unita'.
- NEL 2005 SONO NATI 554.022 BAMBINI. Il tasso di natalita' e' pari al 9,5 ogni mille abitanti. I decessi invece sono stati 567.304 pari ad un tasso di mortalita' del 9,7 per mille abitanti.
- MOVIMENTI MIGRATORI. Positiva la componente migratoria nel 2005, pari a 1.851.564 iscrizioni che si contrappongono a 1.548.946 cancellazioni. Saldo pari a 302.618 unita', un tasso del 5,2% per mille abitanti. Nel Mezzogiorno si e' registrato un'eccedenza delle cancellazioni (437.772) rispetto alle iscrizioni (432.126) con un saldo totale del -0,3 per mille. Il nord e il centro continuano invece ad avere positivi; rispettivamente intorno all'8,3 per mille e il 7,8 per mille. - ITALIA MANTIENE RECORD UE DI VECCHIAIA. Aumenta l'indice di vecchiaia nel nostro paese che mantiene il record nell'Ue. Al primo gennaio 2006 la stima, rispetto all'anno precedente (137,8%), e' ulteriormente aumentata arrivando al valore del 140,4%. Un italiano su 5 raggiunge i 65 anni.
- ITALIA E' ANCORA POCO PROLIFICA. La fecondita' italiana si e' leggermente ridotta passando da 1,33 figli per donna del 2004 a 1,32 figli nel 2005. Rispetto alla Ue a 15 (dati 2004), solo la Spagna (1,32) e la Grecia (1,29) hanno livelli piu' bassi di quelli italiani. Mentre nell'Ue a 25, l'Italia ha un livello di fecondita' medio visto che molti paesi dell'Est hanno un tasso di fecondita' molto basso che varia dal 1,22 della Slovenia all'1,28 dell'Ungheria.
- STABILI I MATRIMONI. Nel 2005 la nuzialita' rimane stabile: si sono registrati 250.968 matrimoni, circa 200 in piu' rispetto al 2004. Il tasso di nuzialita' e' del 4,3 per mille abitanti. A livello internazionale, l'Italia e' uno dei paesi in cui ci si sposa di meno: nel 2004 con 4,3 matrimoni ogni mille abitanti si attesta a livelli bassi della classifica europea. Dopo l'Italia solo la Grecia (4,2), il Belgio (4,1), la Slovenia (3,3).
- AUMENTA LA VITA MEDIA DEGLI ITALIANI MASCHI. E' pari a 77,2 anni per gli uomini nel 2003 (era 77,1 nel 2002). Per le donne invece c'e' stata una leggera diminuzione nella speranza di vita: da 83 anni (2002) a 82,8 nel 2003.
- QUANTI SONO I RESIDENTI. Al 31 dicembre 2005 la popolazione e' pari a 58.751.711 unita'. Prevalente la componente femminile (30.224.823) rispetto a quella maschile (28.526.888).
- SALDO NATURALE NEGATIVO MA CI SONO QUASI 300 MILA UNITA' IN PIU'. Il saldo negativo del movimento naturale (rapporto nati vivi-morti) e' stata di -13.282 unita'. Nonostante questo la popolazione e' cresciuta di 289.336 unita', circa mezzo punto percentuale. Il tutto grazie al movimento migratorio il cui saldo positivo e' stato di 302.618 unita'.
- NEL 2005 SONO NATI 554.022 BAMBINI. Il tasso di natalita' e' pari al 9,5 ogni mille abitanti. I decessi invece sono stati 567.304 pari ad un tasso di mortalita' del 9,7 per mille abitanti.
- MOVIMENTI MIGRATORI. Positiva la componente migratoria nel 2005, pari a 1.851.564 iscrizioni che si contrappongono a 1.548.946 cancellazioni. Saldo pari a 302.618 unita', un tasso del 5,2% per mille abitanti. Nel Mezzogiorno si e' registrato un'eccedenza delle cancellazioni (437.772) rispetto alle iscrizioni (432.126) con un saldo totale del -0,3 per mille. Il nord e il centro continuano invece ad avere positivi; rispettivamente intorno all'8,3 per mille e il 7,8 per mille. - ITALIA MANTIENE RECORD UE DI VECCHIAIA. Aumenta l'indice di vecchiaia nel nostro paese che mantiene il record nell'Ue. Al primo gennaio 2006 la stima, rispetto all'anno precedente (137,8%), e' ulteriormente aumentata arrivando al valore del 140,4%. Un italiano su 5 raggiunge i 65 anni.
- ITALIA E' ANCORA POCO PROLIFICA. La fecondita' italiana si e' leggermente ridotta passando da 1,33 figli per donna del 2004 a 1,32 figli nel 2005. Rispetto alla Ue a 15 (dati 2004), solo la Spagna (1,32) e la Grecia (1,29) hanno livelli piu' bassi di quelli italiani. Mentre nell'Ue a 25, l'Italia ha un livello di fecondita' medio visto che molti paesi dell'Est hanno un tasso di fecondita' molto basso che varia dal 1,22 della Slovenia all'1,28 dell'Ungheria.
- STABILI I MATRIMONI. Nel 2005 la nuzialita' rimane stabile: si sono registrati 250.968 matrimoni, circa 200 in piu' rispetto al 2004. Il tasso di nuzialita' e' del 4,3 per mille abitanti. A livello internazionale, l'Italia e' uno dei paesi in cui ci si sposa di meno: nel 2004 con 4,3 matrimoni ogni mille abitanti si attesta a livelli bassi della classifica europea. Dopo l'Italia solo la Grecia (4,2), il Belgio (4,1), la Slovenia (3,3).
- AUMENTA LA VITA MEDIA DEGLI ITALIANI MASCHI. E' pari a 77,2 anni per gli uomini nel 2003 (era 77,1 nel 2002). Per le donne invece c'e' stata una leggera diminuzione nella speranza di vita: da 83 anni (2002) a 82,8 nel 2003.
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