Italia. Lazio. 40% detenuti e' straniero
Circa 5900 detenuti, 1200 in piu' della reale capacita' di accoglienza delle carceri laziali, il 40% di origine extracomunitara. 1900 carcerati con problemi di tossicodipendenza, 170 da alcolismo. Sono solo alcune delle cifre che, alla seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio, sono state rese note dal presidente della commissione Sicurezza e lotta alla criminalita', Luisa Laurelli. "La situazione nelle nostre carceri - spiega la Laurelli - e' molto preoccupante. Nelle 14 prigioni della nostra Regione, infatti, sono presenti 5895 detenuti (5966 secondo i dati annunciati poco dopo da Raffaele D'Ambrosio, capogruppo di Forza Italia), 1201 in piu' della reale capacita' delle nostre strutture. Per accogliere con dignita' queste persone in eccesso servirebbero come minimo altre 4 carceri". "E' evidente- continua- che con questi numeri il primo problema e' il sovraffollamento, e la conseguente carenza dei servizi igienici".
Laurelli, presidente della commissione regionale Sicurezza e lotta criminalita', dopo aver sottolineato come il compito primo della detenzione sia la rieducazione ed il reinserimento dei detenuti, ricorda le cifre relative al numero di carcerati che svolge attivita' fuori dalle mura della prigione.
"Anche in questo caso i numeri non sono buoni- specifica- gli individui che occupano il loro tempo in attivita' lavorative e sociali fuori dalle prigioni e' di 1663 ma solo 183 lavorano in cooperative ed enti non alle dipendenze del ministero della Giustizia".
Laurelli, presidente della commissione regionale Sicurezza e lotta criminalita', dopo aver sottolineato come il compito primo della detenzione sia la rieducazione ed il reinserimento dei detenuti, ricorda le cifre relative al numero di carcerati che svolge attivita' fuori dalle mura della prigione.
"Anche in questo caso i numeri non sono buoni- specifica- gli individui che occupano il loro tempo in attivita' lavorative e sociali fuori dalle prigioni e' di 1663 ma solo 183 lavorano in cooperative ed enti non alle dipendenze del ministero della Giustizia".
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