Italia. Lazio. De Lillo (Fi): distribuire kit antidroga alle famiglie romane
'Dobbiamo dirlo chiaramente: la droga fa male, e ogni genitore adulto e responsabile ha l'obbligo morale e legale di difendere i figli da un'insidia dalle conseguenze complesse e mai positive, che un minorenne non puo' prevedere. Perche' non distribuire anche alle famiglie romane il kit antidroga proposto a quelle milanesi dal sindaco Moratti, e sul quale anche il Ministro Turco ha voluto dare un'apertura?'. A lanciare l'iniziativa e' Stefano De Lillo, vicepresidente della Commissione Sanita' della Regione Lazio.'Affiancato alla lotta al narcotraffico, alla prevenzione e ai controlli nelle scuole, l'utilizzo del kit antidroga e' forse uno strumento non usuale per le abituali relazioni tra genitori e figli: ma puo' salvare vite, e questo primo diritto e dovere di ogni genitore, questo obiettivo supremo conta piu' di ogni altra cosa.
Salvare vite, e non solo quella del proprio figlio, ma anche di quelli che da parte sua potrebbero essere avvicinati'.
'Il kit e' un mezzo che risponde ad una autentica emergenza, il rapido dilagare della droga fra i giovani e purtroppo perfino nelle scuole. Sull'emergenza-droga fra i giovani vorremmo che si abbandonassero parole come 'allarme', che a differenza di un' 'emergenza' non e' necessariamente documentato da dati, e 'droghe' al plurale, per distinguere da quelle 'pesanti' quelle cosiddette 'leggere'. Vorremmo che si prendessero in mano dati e statistiche sulla diffusione della droga, sull'incidenza sulla salute anche di quelle cosiddette 'leggere' e su come queste costituiscano spesso soltanto un passaggio a quelle 'pesanti''.
'Vorremmo che, finalmente si parlasse chiaro: la droga e' una piaga che uccide, e che getta migliaia di famiglie nella tragedia. E' ora di prenderci la responsabilita' di salvare dalla droga i nostri figli.'
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