Sabato 6 giugno 2026
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Italia. Lazio. Pdl per i diritti dei cittadini immigrati

U.E. - ITALIA
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Promozione dei diritti e piena uguaglianza dei cittadini migranti, e' il tema della proposta di legge regionale che verra' presentata il 24 novembre alle 12 presso la Sede di Rappresentanza del Consiglio Regionale del Lazio. In un momento in cui si prospettano modifiche sostanziali alla legislazione nazionale, la Regione Lazio, si legge in una nota, 'vuol utilmente contribuire affinche' si realizzi una reale condizione di pari opportunita' fra cittadini migranti e autoctoni'. La proposta di legge e' frutto di un impegno comune che ha visto cooperare istituzioni, forze sociali e politiche, organizzazioni non profit, associazioni di migranti e antirazziste del territorio in un'analisi del fenomeno immigratorio della Regione al fine di comprenderne le peculiarita' e le urgenze.

La caratteristica principale di questa proposta di legge e' quella di riconoscere ai cittadini migranti condizioni di uguaglianza rispetto ai cittadini italiani, 'non volendoli piu' considerare come oggetto di una normativa ma come soggetti pienamente investiti della possibilita' di definire un proprio ruolo non solo in tematiche relative all'immigrazione ma nella complessita' della vita dell'intera comunita''. Per favorire lo scambio e il confronto reciproco, 'ritenuti la base di percorsi attivi di trasformazione sociale, si suggerira' l'istituzione dei seguenti strumenti di partecipazione: un'assemblea regionale permanente dei cittadini migranti, una consulta regionale per l'immigrazione, un osservatorio regionale contro il razzismo e la discriminazione e una conferenza regionale sull'immigrazione'.
'Al fine di rimuovere le condizioni di marginalita' in cui si trovano a vivere nel Lazio fasce di cittadine e cittadini migranti e scongiurare il pericolo di 'ghetti' o e'nclave', la legge, prosegue la nota, ritiene opportuno intervenire con provvedimenti ad hoc nei confronti delle realta' piu' svantaggiate, quali le donne, i minori non accompagnati, Rom, i detenuti, i rifugiati, i richiedenti asilo e tutti coloro che si trovano in condizione di 'irregolarita' rispetto alle attuali normative imposte per il soggiorno sul territorio nazionale.

Interventi di monitoraggio, di tutela e percorsi inclusivi sostituiranno i provvedimenti emergenziali e garantiranno il riconoscimento di diritti fondamentali, come il diritto alla protezione, all'assistenza sanitaria, alla casa, allo studio e alla formazione professionale, a un equo inserimento lavorativo. Solo in questo modo saranno possibili forme nuove, partecipate e solidali di convivenza di cui beneficera' non solo la popolazione immigrata ma l'intero territorio.

Firmatari della proposta i consiglieri regionali Anna Evelina Pizzo (Prc), Maria Antonietta Grosso (Ci), Luisa Laurelli (Ds),Wanda Ciaraldi ,Paola Brianti (Dl), Antonietta Brancati (Misto), Annamaria Grazia Massimi (Ds), Ivano Peduzzi (Prc), Alessio D'Amato (Ambiente e Lavoro), Giuseppe Mariani (Ambiente e Lavoro), Enrico Fontana (Verdi), Guido Milana (Dl), Luigi Canali (Lista Marrazzo), Giovanni Colagrossi (Idv), Enrico Luciani (Prc), Luigi Nieri (Prc), Alessandra Tibaldi (Prc) e Mario Di Carlo (Dl).
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