Italia. Lazio. Pizzo (Prc): pronta Pdl sulla canapa terapeutica
"La Regione Lazio potrebbe essere la prima in Italia a consentire a pazienti affetti da patologie l'uso terapeutico della cannabis naturale". Lo ha detto Anna Pizzo, consigliere regionale del Lazio e membro della Commissione Sanita', intervenuta alla presentazione del volume dello psichiatra Lestern Grinspoon "Viaggio nella Canapa".
Lo scorso 28 giugno il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione tesa a sostenere una disciplina legislativa per la sperimentazione terapeutica del Lazio. La stessa consigliera e' prima firmataria di una proposta di legge che, come ha spiegato la stessa Pizzo, "mira anche ad autorizzare la coltivazione personale della Cannabis ad uso sanitario, oggi ritenuta illegale". "Il testo e' pronto; si compone di cinque articoli e svela che i diritti fondamentali del cittadino si possono ottenere anche semplicemente".
Secondo Pizzo l'iniziativa della regione Lazio sta producendo effetti concreti: "dopo la nostra mozione - ha spiegato - altre regioni, dopo averla visionata, ne hanno rielaborato e approvato il testo. Attraverso la proposta sara' possibile abbattere quelle sovrastrutture ideologiche che attribuiscono al farmaco una efficacia maggiore rispetto alla pianta".
Lo scorso 28 giugno il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione tesa a sostenere una disciplina legislativa per la sperimentazione terapeutica del Lazio. La stessa consigliera e' prima firmataria di una proposta di legge che, come ha spiegato la stessa Pizzo, "mira anche ad autorizzare la coltivazione personale della Cannabis ad uso sanitario, oggi ritenuta illegale". "Il testo e' pronto; si compone di cinque articoli e svela che i diritti fondamentali del cittadino si possono ottenere anche semplicemente".
Secondo Pizzo l'iniziativa della regione Lazio sta producendo effetti concreti: "dopo la nostra mozione - ha spiegato - altre regioni, dopo averla visionata, ne hanno rielaborato e approvato il testo. Attraverso la proposta sara' possibile abbattere quelle sovrastrutture ideologiche che attribuiscono al farmaco una efficacia maggiore rispetto alla pianta".
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