Venerdì 5 giugno 2026
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Italia. Lazio. Proposta di legge sulle staminali emopoietiche

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Favorire e sviluppare la conservazione delle cellule staminali che si trovano nel sangue cordonale e nella placenta al fine di promuoverne l'impiego a scopo terapeutico. E' questo l'ambizioso obiettivo che si pone la proposta di legge concernente "Interventi regionali per promuovere l'impiego di cellule staminali emopoietiche da sangue cordonale e placentare a scopi terapeutici, clinici e di ricerca", presentata lo scorso 15 giugno al Consiglio regionale del Lazio dal vicepresidente della commissione Sanita' e del gruppo Ulivo per il Pd Luigi Canali alla presenza di Carlo Casciani, presidente dell'Agenzia regionale dei trapianti, e del professor Bruno Dellapiccola, ordinario di genetica medica all'universita' la Sapienza.
La proposta di legge Canali si pone un duplice scopo: da un lato superare le obiezioni di coscienza che si sono sollevate in questi anni sull'uso delle cellule embrionali. Dall'altro incentivare la conservazione e l'utilizzo delle cellule staminali da placenta e cordone che, come ricordato dal professor Dellapiccola, "hanno dimostrato gia' oggi, al contrario delle embrionali le quali attualmente vengono usate solo a scopo di ricerca, una vastissima applicazione terapeutica per la cura di gravissime patologie come tumori o sindromi rare come quella di Hunter e di Krabbe oltre che di una dozzina di malattie ematologiche e altre relative ai tessuti ossei e adiposi".
Per arrivare a questi scopi la proposta di legge prevede la possibilita', per le donne residenti nel Lazio, di richiedere la conservazione del proprio sangue cordonale o placentare, da cui si ricavano questo particolare tipo di cellule staminali, in determinate strutture pubbliche, la nuova banca regionale delle cellule emopoietiche e le strutture trasfusionali pubbliche gia' esistenti.
Lo scopo di questa conservazione e' duplice. Le cellule emopoietiche, infatti, potranno servire sia a scopo autologo dallo stesso neonato o da consanguineo, sia a scopo solidaristico, ovvero per tutti coloro che ne avessero bisogno.
Gli oneri finanziari della conservazione autologa ricadranno sul richiedente, quelli per altri scopi a carico del sistema sanitario regionale. In questo modo il Lazio si dotera' di una raccolta diffusa di questo genere di cellule che potranno essere utilizzate come veri e proprio salvavita per tutti coloro che ne avessero bisogno.
"Il Lazio -ha spiegato Canali- sara' la prima regione d'Italia a dotarsi di un simile strumento. Questa proposta anticipa la normativa nazionale ma si muove all'interno dell'accordo Stato-Regioni. Esiste il rischio teorico di eccezioni di incostituzionalita' ma io resto convinto nel portare avanti questo percorso, sicuro di un'ampia condivisione. Questa e' infatti una proposta che unisce e non divide, visto che usando questo tipo di cellule staminali, la cui validita' e' pari a quelle tratte dall'embrione, non vi e' alcuno spazio per obiezioni di carattere etico e di coscienza".
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