Italia. Lazio. Si insedia Coordinamento sul fenomeno migratorio
"Con l'insediamento del Coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio, e con il percorso legislativo avviato con le due proposte di legge sull'immigrazione, la Regione Lazio vuole dare una risposta tempestiva al problema dei diritti civili e sociali per i cittadini immigrati nella Regione". Sono state queste le parole con cui il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Massimo Pineschi, ha presentato ieri il tavolo per il Coordinamento per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio, "l'organo" che definira' le linee guida di una legge quadro sulla materia e condurra' studi e monitoraggi sull'immigrazione regionale.
Scopo di questo primo incontro, avvenuto alla presenza del ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, dell'assessore regionale alle Politiche sociali, Alessandra Mandarelli, della presidente dell'omonima commissione regionale, Maria Antonietta Grosso, della consigliera Anna Pizzo e dello stesso Pineschi, e' stato l'avvio del dialogo con le associazioni di settore e con rappresentanze di immigrati e la presentazione di una delle due proposte di legge in esame, quella di iniziativa di Pizzo e di altri consiglieri regionali.
"Novita' di questo testo- ha spiegato proprio Anna Pizzo- sono la nascita di un osservatorio sui migranti e contro il razzismo, il rafforzamento della consulta e soprattutto l'istituzione di un'assemblea permanente degli immigrati con poteri relativi agli stanziamenti". La legge in questione, pero', sara' solo una dei due testi normativi che verranno discussi, perche' c'e' anche il testo di iniziativa della Giunta che, secondo l'assessore Mandarelli, "sara' la vera base di discussione in consiglio". "Oggi siamo qui- ha spiegato l'assessore- per riconoscere il lavoro svolto dal consiglio ma annuncio che ci prenderemo l'onere di convocare una due giorni di discussione, a cui vorremmo partecipassero anche altri ministri tra cui quello degli Interni, per continuare il confronto tra le due proposte di legge".
L'idea, ha spiegato Pizzo, "e' quella di fondere i due testi".
"Anche perche'- ha aggiunto Mandarelli- temo che il testo di iniziativa consiliare sia un po' troppo in avanti sul tema delle competenze e cio' lo espone al rischio di essere impugnato dalla Corte Costituzionale come gia' avvenuto in altre regioni per testi di legge molto avanzati". "Vorremmo- ha concluso l'assessore- che in consiglio vada come base il nostro testo, aperto pero' a mozioni ed emendamenti che impegnino le istituzioni locali a farsi portavoci verso il Governo per diritti piu' avanzati agli immigrati". Al termine della giornata anche il ministro Ferrero ha voluto riconoscere quanto fatto da giunta e consiglio con un breve intervento: "Ringrazio le istituzioni della Regione Lazio- ha detto- per il percorso di attivazione e partecipazione compiuto per arrivare a queste due leggi e per quello futuro che servira' per metterle insieme".
Scopo di questo primo incontro, avvenuto alla presenza del ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, dell'assessore regionale alle Politiche sociali, Alessandra Mandarelli, della presidente dell'omonima commissione regionale, Maria Antonietta Grosso, della consigliera Anna Pizzo e dello stesso Pineschi, e' stato l'avvio del dialogo con le associazioni di settore e con rappresentanze di immigrati e la presentazione di una delle due proposte di legge in esame, quella di iniziativa di Pizzo e di altri consiglieri regionali.
"Novita' di questo testo- ha spiegato proprio Anna Pizzo- sono la nascita di un osservatorio sui migranti e contro il razzismo, il rafforzamento della consulta e soprattutto l'istituzione di un'assemblea permanente degli immigrati con poteri relativi agli stanziamenti". La legge in questione, pero', sara' solo una dei due testi normativi che verranno discussi, perche' c'e' anche il testo di iniziativa della Giunta che, secondo l'assessore Mandarelli, "sara' la vera base di discussione in consiglio". "Oggi siamo qui- ha spiegato l'assessore- per riconoscere il lavoro svolto dal consiglio ma annuncio che ci prenderemo l'onere di convocare una due giorni di discussione, a cui vorremmo partecipassero anche altri ministri tra cui quello degli Interni, per continuare il confronto tra le due proposte di legge".
L'idea, ha spiegato Pizzo, "e' quella di fondere i due testi".
"Anche perche'- ha aggiunto Mandarelli- temo che il testo di iniziativa consiliare sia un po' troppo in avanti sul tema delle competenze e cio' lo espone al rischio di essere impugnato dalla Corte Costituzionale come gia' avvenuto in altre regioni per testi di legge molto avanzati". "Vorremmo- ha concluso l'assessore- che in consiglio vada come base il nostro testo, aperto pero' a mozioni ed emendamenti che impegnino le istituzioni locali a farsi portavoci verso il Governo per diritti piu' avanzati agli immigrati". Al termine della giornata anche il ministro Ferrero ha voluto riconoscere quanto fatto da giunta e consiglio con un breve intervento: "Ringrazio le istituzioni della Regione Lazio- ha detto- per il percorso di attivazione e partecipazione compiuto per arrivare a queste due leggi e per quello futuro che servira' per metterle insieme".
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