Italia. Lega Nord: come ripulire il nord dai delinquenti e spacciatori extracomunitari
La Lega Nord sollecita la magistratura ad essere "piu' determinata nella lotta al fenomeno mafioso nel Nord che e' contraddistinto, in particolar modo, da una capillare ramificazione tra varie mafie di origine extracomunitaria. Al Nord non appartengono logiche mafiose, come invece accade al Sud, ed e' dovere di tutti, a cominciare dalle istituzioni, non permettere questa distruttiva presenza". Cosi' l'on. Federico Bricolo, segretario della commissione antimafia riferendosi alla visita della commissione iniziata oggi a Venezia.
"La missione dimostra come la penetrazione mafiosa nel tessuto sociale nel Nord Est sia reale e che ha raggiunto livelli assolutamente preoccupanti. Le mafie straniere al Nord si sono spartite interi settori criminosi e li gestiscono direttamente con un collegamento costante con i territori d'origine, attraverso l'immigrazione clandestina che porta sulle nostre terre droga, prostituzione e manovalanza criminale. I maghrebini e gli albanesi gestiscono in particolare, il racket della prostituzione, i senegalesi il commercio abusivo, i cinesi si sono specializzati nel lavoro nero, gli slavi nelle rapine e nei furti negli appartamenti. Senza parlare dello spaccio di droga che oramai viene gestito in modo particolare dai nord africani e dalle mafie balcaniche. Il tutto in una pax mafiosa che non vede mai le varie etnie in lotta fra loro. Questa penetrazione ormai consolidata deve essere sradicata con determinazione dalle forze dell'ordine e dalla magistratura prima che riesca a diventare endemica. I magistrati l'arma per combattere le mafie extracomunitarie ce l'hanno, ed e' la legge Bossi-Fini che prevede l'espulsione immediata di tutti i clandestini presenti sul nostro territorio. La applichino. Cosi' potremo ripulire le nostre strade da tutti quegli irregolari dediti allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, ai furti negli appartamenti e alle rapine".
"La missione dimostra come la penetrazione mafiosa nel tessuto sociale nel Nord Est sia reale e che ha raggiunto livelli assolutamente preoccupanti. Le mafie straniere al Nord si sono spartite interi settori criminosi e li gestiscono direttamente con un collegamento costante con i territori d'origine, attraverso l'immigrazione clandestina che porta sulle nostre terre droga, prostituzione e manovalanza criminale. I maghrebini e gli albanesi gestiscono in particolare, il racket della prostituzione, i senegalesi il commercio abusivo, i cinesi si sono specializzati nel lavoro nero, gli slavi nelle rapine e nei furti negli appartamenti. Senza parlare dello spaccio di droga che oramai viene gestito in modo particolare dai nord africani e dalle mafie balcaniche. Il tutto in una pax mafiosa che non vede mai le varie etnie in lotta fra loro. Questa penetrazione ormai consolidata deve essere sradicata con determinazione dalle forze dell'ordine e dalla magistratura prima che riesca a diventare endemica. I magistrati l'arma per combattere le mafie extracomunitarie ce l'hanno, ed e' la legge Bossi-Fini che prevede l'espulsione immediata di tutti i clandestini presenti sul nostro territorio. La applichino. Cosi' potremo ripulire le nostre strade da tutti quegli irregolari dediti allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione, ai furti negli appartamenti e alle rapine".
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