Mercoledì 10 giugno 2026
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Italia. La legge Toscana sara' votata dopo le elezioni

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La proposta di legge toscana sulle droghe, quella che tra l'altro prevede la 'safe injection room', ribattezzata 'stanza per drogarsi'', sarà votata in commissione regionale -e poi in consiglio regionale- solo dopo le elezioni politiche. Il presidente della commissione sanità, Fabio Roggiolani (Verdi), spiega che intanto l'iter della proposta di legge continua: il 22 marzo se ne parlerà di nuovo in commissione. "Escludo il voto del provvedimento durante il periodo elettorale, al fine di non danneggiare la struttura della legge con un dibattito troppo polarizzato. Rimango convinto dell'utilità della 'safe injection room', ma non ne faccio una questione dirimente. Se crea dei problemi, se ne può discutere. L'importante è preservare lo spirito di una legge articolata e ben fatta, basata su una strategia inclusiva delle persone con disagi. Non dimentichiamo, per esempio, che il testo parla anche di altre problematiche diffuse e gravi, come quella dell'alcolismo". Per Franco Giordano, capogruppo del Prc alla Camera e candidato in Toscana, "la legge presentata da un vasto schieramento di sinistra afferma giustamente l'orientamento della prevenzione, dell'informazione e della riduzione del danno, e la 'safe room' è uno degli strumenti utili, come dimostrano esperienze concrete già realizzate in Olanda, Belgio, Germania, Francia e Canada". Per il vicepresidente del consiglio regionale, Paolo Bartolozzi (Fi), "la sinistra toscana preferisce togliere dalla strada i tossicodipendenti e agevolarli nell'assunzione della droga invece di prevedere concreti interventi di assistenza alle comunità di recupero, alle associazioni ed alle famiglie". Bartolozzi ha quindi annunciato che in consiglio regionale "saranno attuate tutte le forme istituzionali di contrasto possibili, compresa quella dell'ostruzionismo".
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