Sabato 6 giugno 2026
Menu

Italia. Lettera per il congresso dell'associazione Coscioni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In vista del secondo congresso dell'associazione Luca Coscioni per la liberta' di ricerca scientifica, che si terra' a Roma il 17 e 18 gennaio 2004, Luca Coscioni e Giulio Cossu hanno inviato a tutti gli iscritti e ai ricercatori italiani una lettera in cui si ricordano e confermano gli impegni politici dell'associazione e le battaglie da mettere in cantiere. Riportiamo i due testi integrali.

LETTERA DI CONVOCAZIONE DEL SECONDO CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

Carissimo, Carissima,
Scrivo a te che nel corso del 2003 sei diventato socio o contribuente dell'Associazione che porta il mio nome, a Lei scienziato, ricercatore, accademico che, quando nessuno si preoccupava delle leggi oscurantiste in discussione alla Camera o al Senato, ha voluto firmare il mio appello ai Parlamentari; a Lei, ginecologo e medico della medicina riproduttiva che ha sottoscritto il Manifesto da noi proposto per contestare la legge sulla procreazione medicalmente assistita davanti alla Corte Costituzionale; a Lei che ha un nome cosi' conosciuto e popolare da poter richiamare, molto di piu' di quanto possa fare io, l'attenzione dei mezzi di informazione; a Lei che per professione puo' comprendere meglio di altri quanto sia importante la liberta' di ricerca scientifica.
Come tutti sapete in Parlamento e' avvenuto il peggio. La legge sulla fecondazione assistita non soltanto vieta il ricorso alla fecondazione eterologa, non soltanto rende proibitivo per le donne sopra i 35 anni accedere a questo tipo di cure, ed estremamente gravoso per le donne piu' giovani, ma vieta definitivamente ogni forma di ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Dopo quanto e' accaduto in Parlamento, il Congresso dell'Associazione Luca Coscioni non sara' soltanto l'appuntamento annuale di un'associazione di malati, scienziati, cittadini. Con l'aiuto di Marco Pannella ed Emma Bonino, di Radicali Italiani e, spero, di voi tutti, stiamo lavorando ad un congresso che rappresenti una vera e propria convocazione degli STATI GENERALI di tutti coloro che avvertono la necessita' di unire le forze per battere quello che si manifesta come un brutale e sorprendente attacco alla liberta' di scienza e alle liberta' individuali.
Occorre organizzare, nutrire di strumenti ed obiettivi raggiungibili la risposta laica, nonviolenta, cristiana, umanistica all'offensiva clericale e oscurantista che muove dal Parlamento e da quanti, dentro e fuori il Vaticano, "si credono ancora, e per sempre, padroni della nostre coscienze", come mi scrisse Jose' Saramago in un messaggio di sostegno alla mia candidatura alle elezioni politiche del 2001.
Gia', la mia candidatura alle elezioni politiche. Vorrei ricordarla a quanti oggi si ergono a paladini della laicita', ma che ci lasciarono soli, e silenziati, nel corso dell'ultima campagna elettorale. Allora, lo ricorderete, ero il candidato capolista delle liste Emma Bonino per il Parlamento. Ero sostenuto da 50 Premi Nobel e da migliaia di scienziati che aderirono al mio appello per la liberta' di ricerca scientifica. Sulla mia campagna, ma soprattutto sui temi su cui tentai di suscitare un dibattito, i media e tutte le altre forze politiche fecero scendere il silenzio. Quando Emma Bonino inizio' il suo sciopero della sete per difendere il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati, D'Alema, Berlusconi, Rutelli e, non poteva mancare, Bruno Vespa, dissero all'unanimita' che la scelta di proibire o no ricerche che secondo il Premio Nobel Dulbecco potevano curare 10 milioni di malati, cosi' come le questioni dell'eutanasia, della pillola abortiva, della fecondazione assistita erano "temi di coscienza", e come tali non potevano essere discussi in campagna elettorale.
Il risultato e' sotto gli occhi di tutti. Senza alcun dibattito preventivo, senza che gli elettori fossero mai stati avvertiti dell'intenzione da parte della maggioranza di governo e della Margherita di proporre una legge proibizionista sulla fecondazione assistita e la ricerca sulle cellule staminali embrionali, in pochi giorni il Senato ha definitivamente approvato il provvedimento.
Oltre al danno la beffa. Ci dicono, infatti, che i parlamentari questa volta non avrebbero votato per disciplina di "partito", ma secondo la propria "coscienza", anche se a lasciargli questa liberta' sarebbero stati (sig!) i rispettivi partiti.
Ci chiediamo come sia possibile che l'obbligo per la donna di impiantare un embrione malato, la proibizione della ricerca sulle cellule staminali embrionali, la proibizione della fecondazione con seme esterno alla coppia, insieme ai bombardamenti ormonali imposti dal progetto di legge sulla fecondazione assistita, rientrino nel campo della "liberta' di coscienza", invece che in quello della lotta politica per conquistare il sostegno delle gerarchie vaticane.
Dal momento che ogni singolo parlamentare e', per dovere Costituzionale ancor prima che per diritto, libero da discipline di partito, richiamare la "liberta' di coscienza" in questa occasione e' in realta' un volgare pretesto, non certo per concedere ai parlamentari quella che e' gia' una loro prerogativa ineliminabile, ma per nascondere di fronte ai cittadini italiani le responsabilita' dei loro partiti e delle loro coalizioni.

Sono in molti in questi giorni a lanciare gridi di battaglia, ad annunciare comitati, manifestazioni e referendum. Gli diamo il benvenuto e anche un appuntamento, il congresso della nostra associazione. Sara' li' che si verifichera' la loro reale volonta' di battersi per una ricerca ed una societa' piu' libera, laica, aperta al contributo culturale, terapeutico e, non abbiamo paura ad usare questa parola, economico della ricerca scientifica. Abbiamo cercato di muoverci in tempo, ma siamo stati a lungo soli. Troverete allegato a questa lettera una breve cronologia della iniziative che abbiamo preso solo nell'ultimo anno. Si va dall'appello diretto ai parlamentari firmato da 2.276 scienziati, al Manifesto di 61 ginecologi in cui si preannunciano iniziative dirette ad aprire procedimenti giudiziari per affermare l'incostituzionalita' di alcune parti della legge . Dalla battaglia al Parlamento europeo contro i tentativi di proibire la ricerca sulle cellule staminali embrionali a quella all'Onu contro la risoluzione proibizionista sulla clonazione terapeutica voluta dagli Stati Uniti e dal Vaticano.
Ci auguriamo che non succeda, come altre volte che, passata la fugace attenzione mediatica, con l'incalzare di altre emergenze politiche, tutti si dimentichino della vitale necessita' di questa lotta, tanto piu' che le dichiarazioni ufficiali che abbiamo ascoltato sono state quasi esclusivamente incentrate solo sulla fecondazione assistita e non anche sulla liberta' di ricerca.

Al Congresso possiamo organizzare la vera, forte, e vincente risposta all'approvazione della legge; aiutatemi a convocare gli Stati Generali di tutti coloro che si oppongono all'oscurantismo, allo Stato confessionale, alle imposizioni etico-religiose. So che ce la posso fare, so che posso vivere, so che, insieme, possiamo sentirci ed essere piu' forti nel portare avanti le nostre convinzioni profonde.

Vi aspetto sabato 17 e domenica 18 gennaio 2004 a Roma, presso la sala congressi del padiglione 31 dell'ex manicomio Santa Maria della Pieta'. Detto per inciso, ci tengo moltissimo a questo posto, non solo perche' e' completamente accessibile alle carrozzelle dei disabili, ma perche' se in passato e' stato un luogo di violenza, restrizione, sofferenza dove venivano internati i cosiddetti matti, oggi, anche grazie al referendum radicale del 1978, e' un luogo di incontro, di dibattito, di confronto.

Luca Coscioni
(Presidente Associazione Luca Coscioni per la Liberta' di Ricerca Scientifica)


Cari colleghi ricercatori,
mi permetto di aggiungere alcune righe a questa lettera di Luca. Personalmente ho fatto l'esperienza nel corso del 2003 di impegnarmi direttamente nell'Associazione. L'ho fatto con timore perche', come tutti voi, ho tantissimi impegni professionali in Italia e all'estero, ma non mi pento: sia Luca che gli attivisti dell'associazione sono riusciti ad utilizzarmi cosi' da non farmi sentire solo un nome prestato all'organigramma - cosa di cui comunque sono orgoglioso - ma persona attiva per il conseguimento di scopi condivisibili. Voglio percio' suggerirvi di prendere in considerazione l'ipotesi di partecipare al congresso del 17 e 18 gennaio, oppure di iscrivervi o, piu' semplicemente, in caso di altri vostri impegni per quelle date, di inviare un messaggio a Luca e ai congressisti che dovranno prendere importanti decisioni di iniziativa per il 2004. Insomma, fatevi un po' incastrare.
Con i migliori auguri per il prossimo anno

Giulio Cossu
(Ordinario di Istologia ed Embriologia Medica, Roma La Sapienza; membro del Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni)

Per le iscrizioni: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →