Italia. LiberaUscita: appello ai soci ed ai simpatizzanti per elezioni politiche 2006
Questo l'appello lanciato dall'associazione LiberaUscita (clicca qui) ai propri soci e simpatizzanti.
Care amiche e cari amici,
come ben sapete Liberauscita non entra in questioni squisitamente politiche e tantomeno partitiche. E tuttavia, per gli obiettivi che perseguiamo, siamo convinti che la nostra organizzazione non possa restare silenziosa o, peggio ancora, indifferente di fronte all'esito delle prossime elezioni.
La maggioranza che è stata al governo in questa legislatura si è dimostrata infatti costituzionalmente ostile non solo ad approvare, ma perfino a discutere le nostre richieste e le nostre proposte. L'ultima manifestazione di questa ostilità, la goccia che fa traboccare il vaso, è l'attacco del ministro Giovanardi alla legislazione olandese sull'eutanasia. La scelta di applicare l'eutanasia ai bambini può essere sicuramente discutibile, ma paragonare la moderna Olanda alla Germania nazista è tipico di un modo di ragionare intollerante e fazioso.
Ma l'avversione per la nostra causa è stata espressa durante tutta la legislatura, come dimostra il fatto che nessuno dei tanti disegni di legge sull'eutanasia e sul testamento biologico è stato portato in discussione non diciamo in aula ma neanche nelle Commissioni.
Neppure il testamento biologico redatto dal Comitato di Bioetica a maggioranza cattolica, che si limitava a riconoscere ciò che già esiste - ossia il divieto di accanimento terapeutico, senza estenderlo all'idratazione e alimentazione forzata e per di più lasciando al medico l'ultima parola - ha avuto miglior esito.
Il Presidente del Senato Pera, che nel rendere omaggio al nuovo Papa ha dichiarato ufficialmente che il Parlamento è pronto a recepire devotamente le sue direttive, si è rifiutato per oltre un anno di ricevere una delegazione della nostra associazione che intendeva consegnargli le sottoscrizioni raccolte dai nostri soci in appoggio alla proposta di legge Battisti per la depenalizzazione dell'eutanasia.
Non intendiamo certo contestare il diritto di una maggioranza eletta di perseguire la sua linea politica, anche se assistiamo con dolore alla progressiva trasformazione dello stato laico nato dal Risorgimento e dalla Resistenza in uno stato sempre più confessionale e teocratico. Né intendiamo entrare nel merito delle scelte fatte consapevolmente da nostri soci e simpatizzanti in favore di questa o quella forza politica.
Ma se tra noi o tra i nostri simpatizzanti e amici ci sono delle persone politicamente indecise e che hanno a cuore la causa dell'eutanasia volontaria, non è certo con questa maggioranza che possono sperare di vederla realizzata nel nostro Paese. Anzi, c'è il rischio molto concreto che si torni indietro anche rispetto ad altri diritti civili, già faticosamente conquistati.
A questi amici il Comitato Direttivo della nostra associazione rivolge un unanime appello a comportarsi conseguentemente al momento del voto.
Un cordiale saluto
Giancarlo Fornari - Presidente di Libera Uscita
Care amiche e cari amici,
come ben sapete Liberauscita non entra in questioni squisitamente politiche e tantomeno partitiche. E tuttavia, per gli obiettivi che perseguiamo, siamo convinti che la nostra organizzazione non possa restare silenziosa o, peggio ancora, indifferente di fronte all'esito delle prossime elezioni.
La maggioranza che è stata al governo in questa legislatura si è dimostrata infatti costituzionalmente ostile non solo ad approvare, ma perfino a discutere le nostre richieste e le nostre proposte. L'ultima manifestazione di questa ostilità, la goccia che fa traboccare il vaso, è l'attacco del ministro Giovanardi alla legislazione olandese sull'eutanasia. La scelta di applicare l'eutanasia ai bambini può essere sicuramente discutibile, ma paragonare la moderna Olanda alla Germania nazista è tipico di un modo di ragionare intollerante e fazioso.
Ma l'avversione per la nostra causa è stata espressa durante tutta la legislatura, come dimostra il fatto che nessuno dei tanti disegni di legge sull'eutanasia e sul testamento biologico è stato portato in discussione non diciamo in aula ma neanche nelle Commissioni.
Neppure il testamento biologico redatto dal Comitato di Bioetica a maggioranza cattolica, che si limitava a riconoscere ciò che già esiste - ossia il divieto di accanimento terapeutico, senza estenderlo all'idratazione e alimentazione forzata e per di più lasciando al medico l'ultima parola - ha avuto miglior esito.
Il Presidente del Senato Pera, che nel rendere omaggio al nuovo Papa ha dichiarato ufficialmente che il Parlamento è pronto a recepire devotamente le sue direttive, si è rifiutato per oltre un anno di ricevere una delegazione della nostra associazione che intendeva consegnargli le sottoscrizioni raccolte dai nostri soci in appoggio alla proposta di legge Battisti per la depenalizzazione dell'eutanasia.
Non intendiamo certo contestare il diritto di una maggioranza eletta di perseguire la sua linea politica, anche se assistiamo con dolore alla progressiva trasformazione dello stato laico nato dal Risorgimento e dalla Resistenza in uno stato sempre più confessionale e teocratico. Né intendiamo entrare nel merito delle scelte fatte consapevolmente da nostri soci e simpatizzanti in favore di questa o quella forza politica.
Ma se tra noi o tra i nostri simpatizzanti e amici ci sono delle persone politicamente indecise e che hanno a cuore la causa dell'eutanasia volontaria, non è certo con questa maggioranza che possono sperare di vederla realizzata nel nostro Paese. Anzi, c'è il rischio molto concreto che si torni indietro anche rispetto ad altri diritti civili, già faticosamente conquistati.
A questi amici il Comitato Direttivo della nostra associazione rivolge un unanime appello a comportarsi conseguentemente al momento del voto.
Un cordiale saluto
Giancarlo Fornari - Presidente di Libera Uscita
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